Battlegods e i suoi commenti

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Mi ci sono fiondato immancabilmente nel periodo slow core a palla (almeno tre anni fa). Il genere non è rimasto scolpito tra i miei amori sonori ma lo riascolto sempre (sono più per "Loveless" o i Talk Talk di "Spirit").
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CosmicJocker: Io tra i lidi slowcore ci ritorno sistematicamente..poi in un estate rovente come questa è quasi un atto psicomagico
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Conoscete "Dom" degli Edge of time? Anche li ci sono schemi troppo risentiti già dall'inizio dei Settanta. Forse i Limbus 3 sono la scoperta più intrigante del panorama underground.
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ALFAMA: Si, ma lo trovo più interessante, più misterioso, ostico. Questo è una cartolina,con suoni telefonati,senza un minimo d'interesse.
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Discogs gli appioppa 4 stelle e mezza su cinque.
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Battlegods: Mi sembra un pochettino anonima la proposta sonora in effetti.
In: #1 di CosmicJocker
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Happy hippo in a trip :)
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Modifica alla recensione: «*un'altra ricetta». Vedi la vecchia versione link rotto
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Se "Ford Affections" fosse stata creata in origine dai This Mortal Coil sarebbe un bel pezzo nella maniera dei primi Cocteau Twins. Concepita, invece, dai Rema Rema è tutt'altra storia, un brano unico nel genere, che fonde dub, tribalismo e occultismo alla Savage Republic e gothic.
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Battlegods: "Un certo kraut" di "Rema Rema"...ma certo, i Faust! :D
luludia: Si, in effetti pensavo ai faust...
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L'unico album del primo periodo (lo facciamo finire con "Phaedra") che non mi emoziona. Qui c'è il concetto di texture, come nella titletrack, ovvero un blocco sonoro equivalente ad un ambiente, ad un'immagine. Però, "Birth of liquid pljeades" ha variazioni, luce ed oscurità, "Atem" titletrack è un soffio di vento, una poesia minimalista, con suoni che si scorgono appena e pochi effetti sonori spettacolari (tipo del moog).
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CosmicJocker: Ed è proprio questo che mi affascina Battle..queste impercettibili variazioni che si depositano nello spirito..piccole gocce di rugiada che lentamente formano un acquerello..
Battlegods: Il minimalismo afro di "Vernal Equinox" di Hassel ti piace? il raga è molto vicino alla kosmiche drone, vedi i Popol di "Vuh" (beh. lì di minimalismo c'è poco, è un trionfo di moog e cori mantrici). Di certo "Atem" è qualcosa di unico, perchè venti minuti di puro minimalismo elettronico, neanche Schulze di "Irrlicht" o Gottsching ce l'hanno fatta...prendi anche la divina "Suche & Liebe", tanto alla fine partono batteria, chitarra ed assoli...(ah, si c'è un loro saggio soffuso, ma vai a finire sulla nota statica di "Jenseits", che però non raggiunge nè "Suche" e nè "Atem", dai...)
Nico63: "Vernal Equinox" mi procura sensazioni inesprimibili e impareggiabili, grazie anche solo per averlo nominato.
Battlegods: Cacchio, quelle botte di tabla sono un orgasmo. Che bellezza sentire John pure su "Houses in motion" dei Talking ;)
Nico63: Quando ascolto "Vernal" mi sento in una sorta di acquitrino primordiale, in una condizione di totale libertà da affanni, e al tempo stesso... commosso.
Battlegods: Assolutamente, la titletrack è qualcosa di perfetto. Magari i brani dove c'è soltanto la tromba di Hassell sono interessanti, ma quando partono anche le tabla si crea subito la magia.
CosmicJocker: Vernal è uno dei dischi di una delle mie nove vite..mi avete messo voglia di riascoltato! Grazie ragazzi
Battlegods: Però mi aspettavo qualcosa di più da"Fourth world" con Eno, eccheccacchio!
Nico63: Gran disco anche quello, dai. Come "Evening Star" di Eno-Fripp.
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"King Kong" non è solo di Steiner, è anche di Frank!
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Almotasim : Suite straordinaria. Preston lì è insuperabile, al piano elettrico Fender Rhodes è sublime! Grazie del passaggio Battle!
Battlegods: Anche "Cruising for burgers" è straordinaria :)
Almotasim : Sì, hai pura ragione!
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Conosco "Seven ate sweet", bel lavoro comunque!
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Almotasim : Sull'onda dei tuoi ascolti, ho acquistato il cofanetto coi primi quattro album Epic ( a 12 €). Sono molto soddisfatto. Anche Berenice, che si puo' trovare in giro con una miserrima stelletta soltanto e' molto piacevole, meno estroso, ma con una chitarra dura. Grazie anche della dritta sul "Picchio dal Pozzo". E' fantastico.
Battlegods: Quelli mi piacciono davvero :) i Kaleidoscope li venero per "Taxim", classico del raga, e per qualche effettuccio malsano nella parte centrale della titletrack "Beacon from mars".
Almotasim : Pensa che quelle lunghe suite furono registrate entrambe in presa diretta senza nessun rimaneggiamento o aggiunta successiva. Effetti compresi. C'e' l'improvvisazione, ma non c'e' il caso.
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Ben vengano realtà del genere!
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