Miles Davis Relaxin' With Miles Davis Quintet
Voto:
Ascoltato a ripetizione quest'estate in ferie (era tra la dozzina di cd che avevamo in dotazione), mi ha, parzialmente, deluso. Non mi pare all'altezza di noti apici Davisiani. Ovviamente posso sbagliarmi, data l'ignoranza in materia.
Battles Mirrored
Voto:
Rece ottima per il disco più noioso, irritante e pretenzioso dell'anno. Ovviamnete è un problema mio (problema si fa per dire).
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
Io l'unplugged dei Peral Jam l'ho solo visto in video una quindicina d'anni fa un paio di volte e non me lo ricordo così brutto. Poi non so se ne hanno fatto altri: all' epoca era solo materiale del primo disco, che mi ricordi, con Vedder che ad un certo punto faceva la verticale sulla sedia.
Puddle Of Mudd Livin' On Borrowed Time
Voto:
Scusate, qui non c'è una tipa che si chiama Giada che vuole scopare azzo?
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
Il testo di Pennyroyal Tea lo adoro anch'io. L'immagine su Leonard Cohen è fantastica (non apro altre parentesi altrimenti non finiamo più). Sempre lì, la confessione della rockstar che va avanti a latte caldo ed antiacidi al sapore di ciliegia l'ho sempre trovata grandissima. La mia preferita sua rimane cmq.: "I feel stupid and contagious". Riguardo a Cornell: non confondiamo il fatto che fa dischi di merda con il fatto che rimane un cantante mostruoso. Si ascolti un bootleg da solista registrato in Svezia l' anno scorso, di abbastanza facile reperibilità, con la versione acustica di "Billie Jean". Cazzo, se canta ancora l'uomo.
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
Rimango della mia opinione. I testi scritti da Staley in "Dirt" sono i più crudi, sinceri e terribili sul problema della tossicodipendenza da eroina. Forse un po' ossessivo (bastano i titoli: "Sickman", "Junk Head", "Dirt", "God Smack"). Ma nessuno l'ha mai affrontata con tale realismo. Non certo Cobain. E Cornell è un grande cantante, più di Staley, ma non ha testi all' altezza di questo. Basti: "You, you're so special, you have the talent to make me feel like dirt, and you, you use your talent to dig me under and cover me with dirt". Spero, 'stavolta, di aver citato giusto.
NoMeansNo Sex Mad
Voto:
Funny. P.s. Grazie per il privato coi links...non ce l'ho ancora fatta ad ascoltarli, ma prima o poi ce la farò...
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
@Oleinar: c'hai ragione...la memoria ormai è andata. Ed anche la vista. Infatti solo ora mi accorgo che il rece ha scritto Stanley, invece che Staley.
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
Mah! Non so se quella fu l'ispirazione. Certo è, che a livello di liriche, Staley fu sicuramente il migliore dell'epoca.
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
In effetti, come dive Lethe, nella seconda parte si perde un po'. Ma la prima facciata è da paura. "Nutshell", in assoluto una delle migliori ballads acustiche degli ultimi vent'anni. E con quel verso, citato anche dal rece, che ha navigato molto nel mio cervello. "If I can't be my own, I'd feel rather dead". Due paroline infine su Mike Inez, appena entrato al basso, e che in questo disco mi pare fondamentale.
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