Mandrappa Bannato

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Daft Punk Random Access Memories
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La Bristol Stool Scale o Bristol Stool Chart o Scala delle feci di Bristol è uno strumento medico diagnostico, usato sia in ambito clinico che sperimentale creato allo scopo di classificare in categorie la forma e consistenza delle feci umane; la scala prevede sette categorie distinte.
La forma e la consistenza delle feci dipendono dal tempo di permanenza delle stesse nel colon con buona correlazione statistica.
La consistenza delle feci viene determinata anche dal tipo di alimentazione, infatti una dieta ricca di fibre e accompagnata da abbondante acqua porterà ad avere feci più molli ed abbondanti, mentre una dieta povera di fibre porterà ad avere feci più formate e concentrate
Tipo 1: Grumi duri separati tra loro, come noci/nocciole (difficili da espellere); dette anche feci caprine.
Tipo 2: A forma di salsiccia, ma formata da grumi uniti tra loro.
Tipo 3: Come un salame, ma con crepe sulla sua superficie.
Tipo 4: Come una salsiccia o un serpente, liscia e morbida.
Tipo 5: Pezzi separati morbidi con bordi come tagliati/spezzati; chiara (facile da evacuare).
Tipo 6: Pezzi soffici/flocculari con bordi frastagliati, feci pastose.
Tipo 7: Acquosa, nessun pezzo solido. Completamente liquida
Devendra Banhart Mala
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I fecalomi, specie se multipli, tendono a provocare dolore ai quadranti inferiori dell'addome. Il disturbo addominale tende a presentarsi in particolare a breve distanza dal pasto. Si può inoltre accompagnare a sensazione di pienezza rettale, di tenesmo o di dolore di tipo colico nella fossa iliaca sinistra. A causa della sintomatologia dolorosa associata al pasto, spesso i soggetti, talvolta inconsapevolmente, riducono volontariamente l'assunzione di cibo e pertanto la conseguente perdita di peso è un sintomo piuttosto comune.

Alcuni soggetti presentano inoltre dei sintomi aspecifici di accompagnamento quali nausea, vomito e disidratazione. La cefalea, così come un vago senso di malessere, sono sintomi frequenti. A causa del fecaloma il rettosigma tende a dilatarsi e la dura massa fecale non sempre è così plastica da poter essere espulsa attraverso il canale anale del paziente, il quale, a causa del dolore, in genere effettua sforzi defecatori generalmente insufficienti. Talvolta anziché un singolo fecaloma di grosse dimensioni si riscontrano più masse di feci dure e rotondeggianti, che similmente non riescono a essere espulse.[4]

In alcuni casi i pazienti possono paradossalmente accusare diarrea. In realtà si tratta di incontinenza di piccole quantità di feci liquide o semi formate. Quando le feci liquide del colon prossimale giungono in prossimità del fecaloma, vengono spinte dalla peristalsi intestinale a superare l'ostacolo della massa fecale, che funziona come una valvola a palla,[5] forzandosi all'intorno della stessa in modo che una piccola quantità di fluido la supera e può essere evacuata, fatto questo che previene l'occlusione completa.

Il fecaloma può comunque anche essere asintomatico.
Bap Kennedy The Sailor's Revenge
Voto:
La comparsa della ragade anale è solitamente dovuta alla stitichezza e/o diarrea che si prolungano nel tempo. Spesso l'evento scatenante è rappresentato dal passaggio nel canale anale di una grande quantità di feci o di feci particolarmente dure (ad esempio dei fecalomi). Nei casi di stitichezza le feci sostano nell'intestino più del normale, si induriscono e al momento della defecazione, nel fuoriuscire causano un piccolo trauma alla parete anale. Il susseguirsi di questi eventi porta alla formazione della ragade. Gioca un ruolo essenziale nella patologia della ragade, l'ipertono dello sfintere interno, che causa, con ogni probabilità, una "micro-ischemia" localizzata che rallenta, e talvolta impedisce, la corretta rimarginazione dell'ulcerazione. La perdita di elasticità del canale anale secondaria a precedenti interventi di chirurgia anale può rappresentare un fattore predisponente.[1]
Sede [modifica]
La linea mediana posteriore è interessata in circa il 98% dei maschi e nel 90% delle femmine.[2] Ragadi e fissurazioni in altra sede debbono far pensare ad altri disturbi sottostanti, come ad esempio il morbo di Crohn.
Sintomi e segni [modifica]
Il sintomo caratteristico della presenza di ragade anale è il dolore. Il dolore è il sintomo di presentazione più frequente, parossistico e urente. Viene spesso descritto dal paziente come tremendo e lacerante. Compare caratteristicamente a ogni defecazione e tende a durare da alcuni minuti fino a diverse ore dopo l'evacuazione. Talvolta tende ad associarsi il prurito in regione anale. Alcuni pazienti riferiscono in corso di evacuazione la perdita di qualche goccia di sangue, generalmente di colore rosso vivo. In rari casi si può verificare una vera e propria rettorragia.[3] In molti casi vi è associazione con la presenza di fistola, ascesso perirettale o patologia emorroidaria. Non sono state riconosciute cause di familiarità o predisposizione.
Diagnosi [modifica]
Led Zeppelin ZoSo
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ahaahahahahha
U2 How To Dismantle An Atomic Bomb
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manco a li cani
Pink Floyd Ummagumma
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Laparte live è moscetta , mooolto meglio i bootleg in circolazione , robba come the man and the journey o the massed gadgets.. , mentre la parte studio è fantastica , wright e gilmour specialemente , disco spartiacque che concluderà il periodo con live at pompeii , poi il declino.........
Kanye West 808s & Heartbreak
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La larva migrans cutanea, detta anche “dermatite serpiginosa” o “eruzione strisciante”, è la più comune dermatosi tropicale acquisita. Si presenta come una eruzione cutanea serpiginosa, pruriginosa confinata alla cute dei piedi, delle braccia o delle natiche.
E’ causata dalla penetrazione transcutanea e conseguente migrazione di larve di un verme uncinato, l’anchilostoma, nematode che vive come parassita nell’intestino dei cani e dei gatti. Il più comune è l’Ancylostoma braziliense che è un parassita dei cani e dei gatti selvatici e domestici presente nel centro e nel sud degli Stati Uniti, nell’America Centrale, nel Sud America e nei Caraibi.
Le manifestazioni cutanee sono dovute ad una reazione di ipersensibilità ai parassiti ed ai loro prodotti.
E’ molto comune nelle aree geografiche tropicali e subtropicali; tuttavia la facilità e la maggior frequenza delle vacanze in tali zone, ha fatto si che la malattia non fosse più confinata entro tali ambiti geografici.
Il ciclo vitale dei parassiti inizia quando gli animali infestati dall’anchilostoma espellono con le feci le uova microscopiche del parassita: le uova passano dalle feci dell’animale nel suolo umido, caldo, sabbioso (proprio delle zone tropicali e subtropicali) dove schiudono e nascono poi le larve.
Gli esseri umani si infettano con le larve nelle zone a contatto diretto con il terreno contaminato (es. camminando scalzi sulla sabbia, sdraiandosi sulla spiaggia). Le larve, grazie alle loro proteasi, penetrano nella pelle dopo il contatto. Superato lo strato corneo (lo strato più esterno dell’epidermide e quindi della cute), esse perdono la loro cuticola naturale e dopo alcuni giorni iniziano la loro migrazione, limitandosi all’epidermide (la parte superficiale della cute), presumibilmente per mancanza di enzimi (collagenasi) che gli permettano si superare la membrana che separa l’epidermide dal derma (membrana basale).