mj64

DeRango : 0,34
DeEtà™ : 6798 giorni • Qui dal 30 ottobre 2007
Marillion Radiation
Voto:
@HEAVEN IN BLACK - Mai sentito parlare di monsignor Della Casa? Cosa fai, mi dai lezioni di galateo? Non scherziamo dai, e poi non mi è chiaro un concetto: cosa significa "mi meraviglio che una persona della tua età si ribassa in questo modo". Il verbo ribassare lo conosco solo riferito agli pneumatici (ribassati). Forse intendevi abbassa? Comunque garantisco che anche ai miei tempi, poco dopo la Grande Guerra, si usava il turpiloquio, oggigiorno - anche se la saggezza dovrebbe rendermi più temprato ad ogni rovescio e meno avvezzo all'iracondia - talvolta mi lascio scappare qualche parolina di troppo. Ne chiedo venia. Comunque vedo che persisti nell'appigliarti alla forma: bene, mio giovin signore, ciò detto mi ritiro in buon ordine poiché mi sembra che questa querelle (conosci?) inizi a sapere un po' di stantio. Peace & Love, mio giovane (e un tantino incolto, ancorché dall'animo e dal portamento nobile) amico
Marillion Radiation
Voto:
Vedo che continui a leggere solo la parte relativa all'aspetto linguistico ignorando il resto! Complimenti per avermelo fatto notare, ora metterò anche le maiuscole. La pochezza di certe affermazioni dimostra che - come già sospettavo - la maggior parte dei frequentatori di debaser è affetta da problemi di testosterone in eccesso che impedisce loro di ragionare a dovere non appena si sentono attaccati.
Ke mink ne sai tu dei giudizi che dò agli altri recensori? Quando trovo brutture come le tue, tranz ke le sottolineo sempre! Va meglio? Ovviamnt no, xché resto un vecchio cojone che si xmette di discutere la forma e nn và in profondità, giusto? E cmnq - mi ripeto - nn mi fermo a qsi aspetti esteriori. A differenza tua. 1 ks: dammi pure del tu, mndmi pure affanc, ma cerca di nn essr superficiale. fuck u
content?
a proposito: ora che leggo meglio, il 3 mi pare eccessivo, ergo faccio media (conosci la parola ergo? se vuoi ti offro una ripetizione gratuita, magari con in sottofondo radiation)
Marillion Radiation
Voto:
@daduzza: non ho difeso jargonking in quanto tale, ignoro totalmente chi sia. ho difeso la sua opinione (che condivido) e basta. fra l'altro sei libero di insultare chi vuoi, anche se non mi sembra il caso. se con "Per non parlare di chi scrive commenti per fare il dottorino sia dal punto linguistico/grammatticale sia nei contenuti musicali" ti riferisci a me, mi spiace, ho una certa età e fatico a leggere certe brutture linguistiche. ma cerco di non fermarmi a quelle e a leggere anche quello che c'è "dietro". E ti garantisco che in questo non sono così "talebano", conosco molta gente che si fermerebbe dopo aver letto "un pò" e "ha scrivere". comunque sempre peace&love

@heaveninblack: "il mio è l'unico italiano ha risultare catastrofico. Tutti gli altri sono professori di italiano. Infine sfido chiunque ha scrivere una recensione..." Non sopporto fare il professorino, ma i casi sono due: o fai apposta o ignori le regole più basilari, roba da terza elementare, nel qual caso - perdona la mia superficialità - ma sono cose che mi fanno incazzare. Per il resto ribadisco il plauso alla tua scelta di recensire questo disco (che fra l'altro non c'era) e anche in parte ai concetti espressi.
The Who It's Hard
Voto:
sono d'accordo su molte cose, in disaccordo su altre: personalmente ritengo face dances migliore di it's hard (con una precisazione, non li ascolto da qualcosa come 20 anni, ho i vinili da qualche parte ma ultimamente degli who ascolto solo gli anni d'oro), che comunque è un disco più che decente, anche se hanno ragione anche coloro che lo criticano.
più che altro in questi anni, oltre alla scomparsa di keith, che era un vero portento fisico (anche se tecnicamente ci sono svariati batteristi che preferisco, dai già citati bonzo, bruford, collins e aggiungerei porcaro e magari simon phillips), sembra essersi persa un po' (e vorrei vedere) la rabbia, che non soltanto ti fa spaccare chitarre e distruggere camere d'albergo, ma si traduce anche nelle pulsioni musicali. i dischi post keith moon sono opere un po' manieristiche, ben suonate e cantate (roger secondo me è uno dei tre-quattro cantanti rock migliori di sempre, quanto alla "bella voce" di pete avrei qualche dubbio) ma molto più povere dal punto di vista della "vis", che non è solo la violenza di my generation, ma anche la grande ispirazione che scorre nelle opere più mature (penso a quadrophenia, who's next, ma anche the who by numbers).
sul fatto che il buon kenney jones in studio equivalga moon boh, forse in linea teorica hai anche ragione tu, però come stile siamo un po' tanto diversi.
in ogni caso sono totalmente d'accordo sul recupero di questo disco e dell'opporsi a chi, per partito preso, stronca certi prodotti. Oggi gli Who sono la band preferita al di fuori del prog, gli unici che riesca ad ascoltare davvero. E mi hai fatto venire voglia di rispolverare anche questi due dischi così bistrattati.
Marillion Radiation
Voto:
tornando a radiation, è curioso che la cosa che più mi piace del disco sia un brano non incluso originariamente (a few words for the dead), peraltro non un capolavoro. ripeto, spiacciono i voti bassi, ma personalmente non posso andare oltre, anche se ti darei 5-5 solo per avere parlato di marilli
King Crimson The Night Watch
Voto:
tutto il resto è noia
Marillion Radiation
Voto:
Mi spiace farlo, ma obiettivamente più di 3 a questa recensione non riesco proprio a darlo. So che non siamo a scuola, so che i lettori non devono giudicare solo in base alla sintassi e al lessico, ma francamente, ragazzo, cerca di farti correggere da qualcuno che mastichi meglio l'italiano. Quanto poi ai concetti, sono tutt'altro che banali ed esprimono opinioni apprezzabili, ma la forma non può essere ignorata. Comunque sono quasi totalmente d'accordo con Jargonking e non capisco il motivo dell'esplosione di iracondia nei suoi confronti, soprattutto da parte di Daduzza (vorrei suggerirvi una cosa: la desinenza del nick non vi tragga in inganno, è un uomo).
Anch'io ritengo Brave di gran lunga superiore a Marbles che, tolte due meraviglie e mezzo (Invisible Man, Ocean Cloud - peraltro non contenuta nella versione singolo cd venduta nei negozi - e in parte Neverland), non è a mio avviso un capolavoro. Cosa che invece ritengo sia Brave.
Su Radiation, d'accordo, è un disco di rottura, d'accordo cercano nuove strade, ma è talmente mal prodotto da risultarmi di difficile ascolto. I suoni sono ovattati, chiusi, in una parola orribili. Molto meglio il successivo .com e ancor più Anoraknophobia, che formano una triade di dischi molto lontani dallo stereotipo di new prog al quale i vecchi fans come me sono affezionati, ma a mio avviso sono molto più ispirati (in .com c'è una Interior Lulu straordinaria, in Anorak almeno tre o quattro perle). Mi spiace, ma pur essendo i Marillion "quasi" il mio gruppo preferito (li seguo da 25 anni, ho tutta la loro discografia più svariati live, bootleg e altro), questo disco fatica a raggiungere la sufficienza. e non lo dico da ottuso amante dell'era FIsh, alla quale sono molto più legato affettivamente ma non al punto di farmi negare la bellezza di alcuni dischi hogarthiani e la superiorità di Mr. H rispetto allo scozzese in vari aspetti (è più "musicista", vocalmente è di gran lunga superiore, anche se molto meno capace di "strapparti il cuore"). peace&love
Steve Hackett Genesis Revisited
Voto:
mi sono dovuto riascoltare il disco, che avevo sentito una volta e accantonato con un po' di ribrezzo. in particolare ero rimasto basito dalla scelta vocale per dance on a volcano, non tanto per i noti limiti della voce di steve, quanto per quegli orrendi effetti sonori che la rendevano simile a un vagito da freddie kruger. riascoltandolo devo dire che sono piuttosto d'accordo col recensore, sia per il voto (sarebbe un 3 scarso) che per i picchi e le cose più deludenti. sicuramente your own special way è tristissima, e - mi costa ammetterlo - addirittura trovo carrack (bravo ma non esattamente una voce emozionante) peggio dell'originale. quanto a wetton, è un grande, ma non sembra a proprio agio con il signor arcangelo pietro. non mi dispiace invece la versione di for absent friends (apprezzo molto da sempre la voce di blunstone) né sono d'accordo sullo scarso talento compositivo di steve nostro. in sostanza un disco sufficiente, con mezze porcheriole e qualche figata (bella fountain of salmacis, peccato per il ritorno di freddie kruger) che nulla toglie e poco aggiunge alla grandezza di hackett.
Muse The Resistance
Voto:
io non voglio stroncare l'entusiasmo del recensore, non voglio negare che nel panorama attuale forse i Muse siano fra le meglio cose presenti, ammetto di essere d'accordo in alcune cose (le reminiscenze depechemodiane si sentono, non solo nel brano da te citate, quelle queeniane anche), però suvvia, se questo è un capolavoro berlusconi è un uomo buono e altruista (e non vorrei aprire polemiche estranee al tema della recensione). poi, scusa, perché concludere con tono quasi mesto che guarda al futuro? se davvero questo disco è così straordinario, goditelo (in fondo è uscito da poche settimane) e non angustiarti per quello che accadrà in futuro. la recensione è scritta in italiano corretto ma un po' troppo entusiastica a mio parere. scusami