Macacao sono in parte d' accordo con te, ma solo in parte. Piu' che distinzione tra le considerazioni fatte sinora e quello che tu chiami IL PROBLEMA, si deve fare una distinzione tra cause prossime e causa remota.
Nelle causa remota posso [nuovamente] essere in parte d' accordo con te, anche se si potrebbero dire molte cose sull' argomento, in quanto l'ecologia e le scienze ambientali si muovono in altre direzioni. Tu accenni all'approccio di Vernadskji, e forse ti riferisci all' ipotesi di Gaia.
Pero' da allora si sono fatti tanti passi in avanti e ti assicuro che non sempre la natura si muove per cicli, anzi le rivoluzioni/evoluzioni sono avvenute proprio grazie a forti perturbazioni della biosfera. In soldi minuti, come si dice dalle nostre parti, una perturbazione puo' essere un eruzione cataclismatica, per esempio e ce ne sono tanti esempi scritti nelle stratificazioni rocciose,che rappresentano la storia del Pianeta.
Ma non e' questo il punto, anzi affrontando cosi' il problema lo si allontana e lo si svilisce. E' tutto molto piu' vicino a noi. Io non vedo disegni occulti dietro a tutto questo, ma ignoranza, pressappochismo, collusione, cose che sfuggono sinceramente alla mia preparazione scientifica e che lascio volentieri a chi le studia quotidianamente.
Cause prossime,appunto. Se si fanno sti cazzo di piani territoriali, si pianificano dei territori su scala temporali lunghe[15 20 anni] ste cose non succedono. E' dagli anni 70 che l ecologia ne parla, ci sono dei modelli applicativi che funzionano e sono gia' collaudati.
Se ci sono impianti di compostaggio e e impianti biostabilizzazione ste cose non succedono.
Se ci fanno lavorare,[noi inteso come categoria, io studio scienze ambientali] questi disastri non avvengono, o si possono contenere e studiare nel tempo.
Nella foga di scrivere il commento 10, non ho colto per intero il pensiero di alessio. Adesso rileggendolo penso che abbia scrito una cosa fattibile,il federalismo dei rifiuti, restituirebbe a ciascuno delle responsabilita' e quando anche i cassonetti del Nord Est saranno strapieni e quando nelle risaie piemontesi ci saranno camion interrati pieni di scorie radioattive, allora forse a qualcuno verra' naturale e spontanea una certa comprensione dei problemi di Napoli e dei nostri futuri problemi.