pi-airot

DeRango : 2,86
DeEtà™ : 6535 giorni • Qui dal 19 luglio 2008
Loudness The Law of Devil's Land
Voto:
Personalità da vendere per i Loudness! Qualcuno a suo tempo disse che diventarono dei fenomeni per la pura curiosità di vedere un gruppo metal giapponese. A me basterebbe il riff robustissimo di "Show me the way" per dimostrare non solo quanto valessero, ma quanto fossero anche avanti. Poi, per Akira e i suoi compagni stravedo da sempre...
The Beach Boys Smiley Smile
Voto:
Lo sto (ri)scoprendo in questi giorni, complice anche la mia radio preferita che a sorpresa una sera mi ha trasmesso "Vegetables" (da giorni non riesco a togliermela dalla testa). Wilson sicuramente, più che della competizione con i Beatles, fu vittima della sua fragilità, la sua solitudine (nei Beatles almeno Lennon e McCartney potevano contare l'uno sull'altro, ed entrambi su George Martin) e le sue invenzioni (lo straordinario metodo modulare che gli aveva permesso di concentrare 90 ore di registrazione in "Good Vibrations" si rivelò una bestia difficile da domare). Tuttavia, Smiley Smile diventa un album più intimo e focalizzato, soprattutto se paragonato alle session di Smile. Minimale e prezioso, ci trovi un mondo, dalle spiagge della California al Marc Bolan dei primi Tyrannosaurus Rex.
Be Bop Deluxe Futurama
Voto:
Do cinque stelle a recensione e opera sull'onda lunga dell'entusiasmo. Ho scoperto questa band settimana scorsa, quando alla radio hanno passato "Maid in Heaven". Ho dovuto accostare e shazammare, in quanto loro non li conoscevo affatto. Ora, è una settimana che continuo ad ascoltare in particolare quest'album, mi rendo conto che ha i suoi difetti, ma hai detto bene: è una gran ventata d'aria fresca. Leggermente off-topic: la radio che li ha programmati si chiama Radio We, trasmette da Gallarate, programma musica fantastica e assolutamente non scontata. E' praticamente la radio perfetta, tanto che, in barba all'ottimo lavoro degli speaker e ai buoni riscontri di pubblico, la proprietà la chiuderà il 30 giugno. Viviamo in un Paese di conigli
Guillermo del Toro La forma dell'acqua
Voto:
Me l'ero persa. Allora, è un bel film, bello nel ritmo, nelle interpretazioni degli attori, nei personaggi, nel mostrare le cose piuttosto che dirle e, soprattutto, nella grande sincerità. Non do il massimo per due motivi: gli inserti "cinefili" (che barba con questo fare cinema sul cinema) e la struttura narrativa un po' troppo simile al Labirinto del Fauno (magari meno disperato).
Thin Lizzy Thin Lizzy
Voto:
Pur non sapendo come valutare questo lavoro, rimane una grande freschezza ed alcune delle migliori poesie rock di Phil... Poi c'è "Look what the wind just blew in" e siamo già alla presenza di un hard rock brioso e creativo come pochi. Qualche imprecisione di troppo invece nella recensione: madre irlandese, padre brasiliano. Philomela e la nonna Sarah (nome poi anche della figlia di Phil) hanno avuto nella sua vita un ruolo troppo importante per sorvolare.
Curiosity Killed the Cat Keep Your Distance
Voto:
Mamma mia, che orticaria mi facevano venire questi! Ben inteso, antipatia epidermica, la mia, senza nessun motivo (se non che ai tempi ero metallosissimo). Oggi ogni tanto la mia radio preferita trasmette "Ordinary day"... mi rivedo alle scuole medie, ma ancora non riesco a farmeli stare simpatici. Molto simpatica, invece, la recensione.
Lennart Ruff The Titan
Voto:
Visto a casa di amici, mi ha messo addosso una certa depressione - e questo depone a favore del film, in quanto riesce a sviluppare la necessaria empatia. Detto ciò, non saprei che voto dargli... fra l'altro: lo spunto iniziale e il personaggio principale mi hanno ricordato tantissimo uno stupendo romanzo di Robert Silverberg, "Thorns" (così su due piedi non saprei dire il titolo in italiano), che racconta di un vampiro telepatico di emozioni, nonché magnate dei media del futuro, che come una sorta di Maria De Filippi all'ennesima potenza gode nel mettere insieme - stile Uomini & Donne - disperati casi umani; nel romanzo, fa incontrare una ragazza che ha tentato il suicidio, in quanto ha donato tutti i suoi ovuli e non può più avere figli nonostante si senta madre di centinaia di bambini, con un astronauta che, rapito dagli alieni, è stato da questi sottoposto ad una totale ricostruzione del proprio corpo secondo la loro idea di perfezione. Penso che questo film abbia preso l'idea di partenza da qui (anche perché vi riconosco certe descrizioni).
Francois Truffaut Gli Anni in Tasca
Voto:
Amo questo film. Così, semplicemente
Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome
Voto:
Bella la recensione, cuore e sguardo critico in prezioso equilibrio. Mi spiace fare il bastian contrario, ma a me, proprio epidermicamente, il film non ha preso. A posteriori, ho capito il perché, ed è una questione di contesto sociale. Sapevo che l'ambientazione sarebbe stata "aristocratica", e fin qui nessun problema. Tuttavia, ho avuto la netta sensazione che il film descrivesse compiaciuto quanto Elio e la sua famiglia dominino un mondo che adorante gli si sottomette, perdendo la propria identità (esempio: cosa sappiamo di Oliver?). Complici anche alcune scene irritanti (esempio 2: la sciura che passa in cucina mentre le serve preparano i tortelli, e ne afferra e azzanna tutta compiaciuta uno crudo), l'ho trovato un film classista, cosa che non mi ha fatto scattare quell'empatia che, giustamente, anche tu hai ritenuto necessaria per apprezzarlo. Alla prossima, e scusa la logorrea
Ryan Coogler Black Panther
Voto:
Ancora blacksploitation? Preferisco Blackula e Pa Grier