bedroombadview

DeRango : 0,17
DeEtà™ : 6474 giorni • Qui dal 17 settembre 2008
Joy Division Heart And Soul
Voto:
Hai ragione: l'idea della busta di plastica non è male, magari di quelle usate nei campi di sterminio. Mi riferivo allo scarso rilievo dato allo splendido cofanetto dal packaging over size. Merce rara nell'epoca del downloading anonimo e di massa.
Aborro poi l'idea che uno dei gruppi preferiti in gioventu' fosse politicamente (consciamente) nazista: l'idea mi raggela e se così fosse che io sia stramaledetto per ogni volta che ho ballato alle note di Disorder. Ma permettimi, primi di accasciarmi fulminato da collere divine, un'ultima arringa a mio favore: piccoli borghesi siamo noi che abbiamo tempo e denaro da sprecare nell'autocompiacimento del parassitare la creatività altrui; la Thatcher fu eletta nel 79 ma imperversava dal 75 quale leader dei conservatori: ebbe gioco facile, giovando della montante delusione nei confronti del labour e cavalcando la tensione sociale ad insediarsi e curare il declino economico d'Albione con purghe fasciste incentivanti razzismo e disoccupazione. Non è un'offesa: il rinascimento musicale dell'epoca lo si deve anche a lei. E' altresì un dato di fatto che la storia sembra ripetersi anche ad altre latitudini. Ciao.
P.S. Corrieri Cosmici, non Guerrieri Cosmici
Joy Division Heart And Soul
Voto:
Dimentichi di informare che Heart & Soul (almeno nella versione che conosco) è un delizioso cofanetto e di come il male oscuro del Curtis abbia inciso sulle sorti musicali e esistenziali dei protagonisti.
Quanto all'estetica nazista e al sogno americano cullato da quelli che definisci piccoli borghesi mancuniani, mi sembrano riferimenti del tutto fuori luogo: basterebbe storicizzare il gruppo, soprattutto il tatcherismo che l'ha visto nascere, per comprenderne l'attitudine decadente e l'abbandono al fascino - per altro del tutto adolescenziale - del "No Future". Ricordi? Le svastiche campeggiavano allora anche sulle bluse sdrucite di chi inneggiava all'anarchia e cantava la noia e la rabbia indotta dall'impero a stelle e strisce. Semplice provocazione, condita da una buona dose di ignoranza, esercitata da chi palesava un disagio esistenziale traducibile in un sentire sincero e sguaiato, opposto al maturo e consapevole "sogno americano" cui ti riferisci.
Brian Eno & J. Peter Schwalm Drawn From Life
Voto:
Chiamiamolo istinto da "non scoltatore". Comunque, nella remota eventualità debba ricredermi, prometto pubblica ammenda piazzando il voto massimo a Lui e a te. Giuro.
Scorpions Pure Instinct
Voto:
Per la cronaca: i Rolling Stones sono in gruppo di vecchietti stonati cui piace ancora sbaraccare di brutto. Gran simpaticoni, continuano imperterriti a deambulare sui palchi di mezzo mondo anzichè affrontare rischiosi percorsi vita. E a sparare cazzate.
Esiste un'unica spiegazione possibile alla imbarazzante dichiarazione: K. Richards, mentre si concede l'ennesima sigaretta post coitum emergendo dalle cosce di una grupie degli scorpioni, biascica "eroe dell'Hard On" a microfono aperto. E la stampa travisa.
Brian Eno & J. Peter Schwalm Drawn From Life
Voto:
Eno da pessimo "non musicista", quindi ottimo artista, con trascorrere del tempo è divenuto un un ottimo "non musicista", ovvero un buon artigiano. Ciò non toglie che Egli sarà giustamente ricordato come una delle figure preminenti della musica del secolo scorso.
Il lavoro in esame? Difficile essere eredi di se stessi; voglio comunque farmi del male e prestargli ascolto: se le mie sono solo le asserzioni di un nostalgico prevenuto espierò volentieri la mia grave colpa ascoltando "Another Day On Earth" per una settimana consecutiva.
(...vorrete però convenire con me che la sua veste grafica lo rende oltremodo improponibile: sembra un "Made To Measure" fuori tempo massimo....)
Popol Vuh Seligpreisung
Voto:
L'anelito di trascendenza che ha contraddistinto parecchia Kosmische musik mi infastidisce. E' un mio limite, lo riconosco: avrei voluto farmi trascinare altrove, verso l'arcadia idealizzata de questi musici profeti e trovare un ristoro all'oblio quotidiano, ma non ci sono mai riuscito.
Sarà perchè non mi drogo ed allo spiritualismo celebrato preferisco la catechesi canterina del "grazie Signore grazie".
Adoro invece la modernità e la dissoluzione come stilizzata dai vari Ralf & Florian, Can, Neu, Faust, coevi e connazionali dei P.V., really Sturm und Drang e spesso gratuitamente associati al movimento K.M..
Il 1973 ha consegnato la giovane musica tedesca alla storia: suo il merito d'aver portato il rock alle estreme conseguenze formali ed ideali; dal 1974 si ascoltò altro e fu un bene.
Soprattutto per chi i krauti ancora oggi non li ha digeriti.
Brian Eno Discreet Music
Voto:
Premesso che posseggo l'originale in vinile, aggiungo che non gli presto ascolto da una vita e che l'album ambient di Eno che preferivo ascoltare in giovinezza era il meno concettuale (o semplicemente il più ispirato) della sua produzione, "Apollo".
Ammetto che mi mancano quei pomeriggi oziosi passati a corteggiare il mio ego blandito dai mimetismi sonici di fruscii e scricchiolii. Anomalie analogiche allora, fascinazione digitale oggi, epoca del glitch. Vuoi vedere che Eno ha inventato pure quello?