Just A Moment

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DeEtà™ : 6294 giorni • Qui dal 17 marzo 2009
CCCP - Fedeli alla Linea Compagni, Cittadini, Fratelli, Partigiani
Voto:
per Lewis: sinceramente, conosco troppo poco sia Zamboni che Ferretti per poter validare la tua affermazione. Certo è che con l'uscita di Zamboni i PGR sono diventati una cosa "altra". Personalmente, preferisco di gran lunga i CCCP e i CSI. Probabilmente i meriti vanno equamente divisi tra Zamboni e Ferretti, la cui unione ha portato ad un risultato ben superiore alla somma delle singole parti. Dico probabilmente, perché spero che Giovanni Lindo ci sorprenda ancora (ma la vedo dura).
CCCP - Fedeli alla Linea Compagni, Cittadini, Fratelli, Partigiani
Voto:
Precisazione sul commento nr. 2: non ho detto che fosse naturale che Ferretti avrebbe apppoggiato Giuliano Ferrara. Ho detto invece che testi come Live in pankow, Punk Islam, le stesse Militanz e Spara Jurji, per quanto suggestivi, mi sembrano un po' ingenui o comunque datati al giorno d'oggi. A mio parere è normale che Ferretti abbia cercato altre strade (di vita e musicali). Certo, nemmeno io mi aspettavo un cambio così radicale, ma forse l'eccesso fa parte del personaggio. L'ultimo album dei CCCP e quelli successivi dei CSI sono caratterizzati da testi e melodie più complessi, che se da un lato perdono il fascino dei precedenti, dall'altro denotano un autore più maturo (nel senso letterale del termine).
Infine, credo che non ci si possa approcciare ai CCCP senza tenere in considerazione la presunta matrice ideologica. E' tuttavia difficile, a mio avviso, capire se testi come Live in Pankow o Punk Islam fossero dei manifesti, degli scherzi o solo degli espedienti per dire qualcosa d'altro. Io credo, anche in relazione al percorso futuro di Ferretti, che fossero un espediente per raccontare il disagio di una generazione (un uomo) di fronte alle contraddizioni della modernità.
p.s. Sono curioso di leggere "Reduce" per capire qualcosa di più. C'è qualcuno che l'ha già letto?
CCCP - Fedeli alla Linea Compagni, Cittadini, Fratelli, Partigiani
Voto:
Ottima recensione! Riesce a dire cose interessanti con originalità! concordo pienamente sulla disamina socio-politica iniziale. I testi delle canzoni dei primi CCCP li trovo invece un po' datati. Non mi stupisce che Ferretti abbia preso una strada diversa, non poteva rimanere fermo al pensiero di questo album. Personalmente ho conosciuto molte persone di "estrema" sinistra che poi hanno, per vari motivi, saltato il fosso. Non so però se compatire più loro oppure i giovani studenti che frequentano molti degli attuali centri sociali. La vita, per fortuna, è anche altro. E Ferretti l'aveva capito già dall'inizio. A parte qualche tendenza ossessiva e paranoica (o forse grazie a questo) Ferretti è stato un grande. Dico che è stato, perché, musicalmente parlando, le sue ultime performance non mi hanno per niente entusiasmato.
Consorzio Suonatori Indipendenti In quiete
Voto:
Per Rocknrollsuicide: figurati, nessun problema. ma per curiosità, perché non ti è piaciuta la recensione? banale, poco stimolante? il mio obiettivo, come in tutte le recensioni che faccio, è quello di avvicinare nuovo pubblico ad album o artisti che mi hanno lasciato qualcosa. Ma se non riesco a trasmettere niente forse dovrò pensare a cambiare un po' il mio stile...
Per gli altri album: io non stravedo, in generale per i CSI o i CCCP, o meglio, li reputo un grande (due grandi) gruppo, ma non li ascolto spesso. Per apprezzarli meritano infatti un po' di concentrazione (e anche di essere dell'umore giusto). Questo album è il mio preferito perchè è il più accessibile e forse anche perché è il primo che ho ascoltato. Nella mia ipotetica classifica metterei sopra solo "Affinità e divergenze". Dei CSI mi piacciono anche i due album in studio "Ko de Mondo" e "Linea Gotica", anche se a questi preferisco l'ascolto dei due live. "Tabula Rasa" mi piace decisamente meno (a parte un paio di brani), ma è solo un gusto personale.
Üstmamò BestMamò
Voto:
Anch'io sono d'accordo con GUSTAVOTANZ: "Tutto bene" non è affatto un brutto album, anzi. Sicuramente è lontano dalle sonorità dei primi 2, più melodico e forse meno "ribelle". Ma credo sia normale che sia così. Per me non è dunque un voltafaccia a tutta la carriera precedente, ma una necessaria conseguenza. "Nell'aria" è il mio brano preferito.
CCCP - Fedeli Alla Linea Affinità-Divergenze Fra Il Compagno Togliatti E Noi
Voto:
Ho letto i commenti e, devo dire, mi hanno incuriosito e divertito. Mi stupisce sempre scoprire quante persone vivano così intensamente la musica, ne facciano una bandiera, a volte un'ossessione, una ragione di vita. (E lo dico senza malizia nè volontà di dare giudizi). Un paio di considerazioni personali:
- i CCCP sono stati un gruppo molto importante per il rock italiano (sia in termini di musica che di "contenuto")
- credo sia normale che a non tutti piacciano, perché il loro messaggio, per quanto possa trattare temi universali, è cmq "programmaticamente" politico;
- credo che l'album in questione vada ascoltato tenendo presente l'anno e le motivazioni per cui è stato scritto. non ha quindi senso parlare della sua attualità nel 2009 (se non, appunto, per il disagio). Che il messaggio non sia più attuale è testimoniato anche dal fatto che i CCCP hanno poi dato diverse svolte alla propria carriera.
- che l'album lanci un messaggio inattuale non significa che l'album abbia un valore ancora oggi. E' attuale, ad esempio, "Highway 61 Revisited" di Dylan? Io credo un album che ha segnato la storia del rock, che abbia un immenso valore storico, che possa essere ascoltato con immenso piacere ancora oggi, ma non è un album del 2009. Allo stesso tempo, si può ascoltare con piacere quest'album dei CCCP, e magari anche con nostalgia.
- anche il fatto che Ferretti abbia cambiato diametralmente la propria visione del mondo non inficia in nessun modo l'ascolto di questo disco. Ognuno è libero di cambiare opinione (e meno male!)
- ritengo che il punk sia un sottogenere del genere rock, e quindi considerare Affinità-Divergenze un album rock non è sbagliato. Ma poi, in definitiva, a cosa servono le definizioni e mettere delle etichette?
- personalmente, prendo atto della nascita della musica (e della filosofia) punk, mi interessa soprattutto capire da cosa nasce, dai problemi che interpreta ecc. Mi piacciono alcuni gruppi che vengono definiti punk, ma sinceramente non ne condivido per nulla i messaggi. Soprattutto, non condivido lo stile di vita di chi, ancora oggi nel 2009, si definisce punk: trasandatezza, abbigliamento, droga, ecc. Per quanto diverse possano essere le ideologie punk (da anarchiche a comuniste fino a neonaziste), le trovo tutte fortemente vuote e nichiliste.
CCCP - Fedeli Alla Linea Affinità-Divergenze Fra Il Compagno Togliatti E Noi
Voto:
Ho letto i commenti e, devo dire, mi hanno incuriosito e divertito. Mi stupisce sempre scoprire quante persone vivano così intensamente la musica, ne facciano una bandiera, a volte un'ossessione, una ragione di vita. (E lo dico senza malizia nè volontà di dare giudizi). Un paio di considerazioni personali:
- i CCCP sono stati un gruppo molto importante per il rock italiano (sia in termini di musica che di "contenuto")
- credo sia normale che a non tutti piacciano, perché il loro messaggio, per quanto possa trattare temi universali, è cmq "programmaticamente" politico;
- credo che l'album in questione vada ascoltato tenendo presente l'anno e le motivazioni per cui è stato scritto. non ha quindi senso parlare della sua attualità nel 2009 (se non, appunto, per il disagio). Che il messaggio non sia più attuale è testimoniato anche dal fatto che i CCCP hanno poi dato diverse svolte alla propria carriera.
- che l'album lanci un messaggio inattuale non significa che l'album abbia un valore ancora oggi. E' attuale, ad esempio, "Highway 61 Revisited" di Dylan? Io credo un album che ha segnato la storia del rock, che abbia un immenso valore storico, che possa essere ascoltato con immenso piacere ancora oggi, ma non è un album del 2009. Allo stesso tempo, si può ascoltare con piacere quest'album dei CCCP, e magari anche con nostalgia.
- anche il fatto che Ferretti abbia cambiato diametralmente la propria visione del mondo non inficia in nessun modo l'ascolto di questo disco. Ognuno è libero di cambiare opinione (e meno male!)
- ritengo che il punk sia un sottogenere del genere rock, e quindi considerare Affinità-Divergenze un album rock non è sbagliato. Ma poi, in definitiva, a cosa servono le definizioni e mettere delle etichette?
- personalmente, prendo atto della nascita della musica (e della filosofia) punk, mi interessa soprattutto capire da cosa nasce, dai problemi che interpreta ecc. Mi piacciono alcuni gruppi che vengono definiti punk, ma sinceramente non ne condivido per nulla i messaggi. Soprattutto, non condivido lo stile di vita di chi, ancora oggi nel 2009, si definisce punk: trasandatezza, abbigliamento, droga, ecc. Per quanto diverse possano essere le ideologie punk (da anarchiche a comuniste fino a neonaziste), le trovo tutte fortemente, nichiliste.
Queen Made in Heaven
Voto:
I Queen possono piacere: erano senz'altro dei buoni musicisti ed avevano un ottimo cantante. Ma erano, soprattutto, una macchina da soldi (come si evince anche dall'evoluzione della loro carriera). Non mi è mai piaciuto il glam rock, non amo particolarmente i Queen. Questo disco magari può piacere ai fans storici del gruppo, ma sinceramente preferisco l'album "A Night At The Opera" o i primi due Greatest Hits. Recensione abbastanza originale e, soprattutto, scritta col cuore (fose troppo per i miei gusti).
Üstmamò BestMamò
Voto:
Che canzoni conosci già? Io ti consiglio di partire dagli ultimi 3 album, a meno che non ti piaccia soprattutto il punk alla CCCP
Francesco De Gregori Le Origini
Voto:
Avevo capito che non mi stavi accusando di fare pubblicità alla raccolta. L'ho precisato come iperbole solo per far capire lo scopo della mia recensione: ricordare un cd a cui ero particolarmente affezionato (il primo di de Gregori, uno dei primi in assoluto che abbia comprato). Prendo atto che lo stile della mia recensione non ti piaccia. Capisco che è poco dettagliata e poco "colorata". Ma che ci vuoi fare, io sono abituato a scrivere così (per lavoro): a riassumere i concetti il più possibile, a non scrivere (se riesco) due volte lo stesso concetto, ad evitare parole inutili. Che poi abbia usato aggettivi ridondanti o già espressi (come ermetico), dipende dal fatto che non ho letto tutte le recensioni di debaser (o, al contrario, forse ne ho lette troppe su riviste, internet, ecc.). Non sono un grande musicista e quindi evito di scrivere dettagli tecnici (so che a qualcuno potrebbero invero interessare).
Infine, cerco di essere il più oggettivo possibile. E' ovvio però che in una recensione qualche giudizio personale si debba dare: e a me piacciono moltissimo le canzoni del De Gregori della prima decade, quelle più recenti, per ritmo, melodia ed anche parole, mi sembrano poco originali (già sentite). Probabilmente negli ultimi anni è migliorato sia come compositore che come musicista, ma ha creato poche canzoni che mi sono rimaste nel cuore.
un'ultima precisazione: anch'io parlo come appassionato di De Gregori (altrimenti non l'avrei recensito e non gli avrei dato un bel 4)