sylvian1982

DeRango : 0,65
DeEtà™ : 7768 giorni • Qui dal 4 marzo 2005
Gigi D'Alessio Quando la mia vita cambierà
Voto:
Eh, no ! C'è un limite a tutto. Gigi D'Alessio nooooooooooooooo !!!
Premiata Forneria Marconi Storia di un minuto
Voto:
Quattro stelle a questo disco non esiste. Ma stiamo scherzando ?
Craig Armstrong The space between us
Voto:
Per gli amanti del genere (e mi ci metto dentro) è un bel disco. Per gli altri, forse, è un pò noioso e alla lunga ripetitivo. Trip-hop orchestrale. Ma i successivi di Craig Armstrong come sono ?
David Gray Life In Slow Motion
Voto:
Pur avendolo trovato già a prezzo stracciato pochi mesi dopo la sua pubblicazione, devo dire che questo disco non mi è affatto dispiaciuto. Non un "must", ma un disco onesto e piacevole. Superiore al precedente "A New Day At Midnight".
The Magic Numbers The Magic Numbers
Voto:
Ottimo disco di puro e cristallino pop. Fatte le dovute proporzioni sembrano i Beach Boys di Pet Sounds. Adesso stanno utilizzando un loro brano per uno spot pubblicitario e ho visto in giro il cd con tanto di bollino reclamizzante. Meritevoli.
Richard Ashcroft Keys To The World
Voto:
Il suo miglio lavoro da solista. Lontani i tempi di Urban Hymns, ma insomma sembra ancora esserci vita per l'allampanato Richard. A volte anche troppo edulcorato. Quattro stelle arrotondate per eccesso.
Turin Brakes Ether Song
Voto:
Non è un brutto disco. Il problema è che dischi e gruppi come questo ce ne sono a bizzeffe e distingurli l'uno dall'altro diventa un'impresa. E inevitabilmente al terzo o quarto disco (sempre in costante calo d'ispirazione) il gruppo si scioglie.
Bim Sherman Miracle
Voto:
Già alcuni di noi sono un pò all'antica...hai proprio ragione. Ho 43 anni e sono cresciuto affezionandomi prima alla musicassetta, poi al vinile e ultimamente al supporto in cd. Non considerandomi poi così all'antica, devo tuttavia ammettere di essere particolarmente attaccato al prodotto originale così come concepito nei tempi passati. Me lo compro, me lo guardo, me lo curo, me lo ascolto e lo metto nella mia bacheca. Suppongo che, chi come il sottoscritto, stia camminando negli "anta" la pensi grossomodo come me.
C'è chi ascolta musica dai telefonini, chi dagli osceni impianti audio di un pc, chi dagli mp3 scaricando musica in quantità industriale senza molto senso e senza avere nemmeno poi il tempo di ascoltarla e chi come il sottoscritto è rimasto legato ai tempi che andava nei negozi a vedere cosa c'era di nuovo o magari a spulciare nel catalogo sempre foriero di infinite sorprese oppure a scambiare due chiacchiere col negoziante o con l'acquirente di turno. Purtroppo siamo una razza in via d'estinzione. Il modo di concepire e fruire la musica sta cambiando e le tradizioni, ahimè, sono dure a morire (o a cambiare). Personalmente me ne duole assai.
The Beatles Magical Mystery Tour
Voto:
Intendo dire che non viene proprio considerato come un disco ufficiale al pari dei vari Rubber Soul, Revolvere, Abbey Road ecc.ecc. Infatti è un ibrido. Ribadisco però che contiene canzoni fenomenali.
The Beatles Magical Mystery Tour
Voto:
Questo è un disco strano. Strano nel senso che non viene mai citato frai capolavori dei Fab Four, principalmente perchè non nacque come trentatregiri vero e proprio, bensì, come tu giustamente fai notare nella recensione come doppio EP. Col tempo è stato integrato e ammesso a pieno titolo fra la discografia ufficiale dei Beatles, continuando tuttavia a essere relagato fra le seconde linee. A ben vedere (e a ben sentire) però ci sono quattro o cinque fra le canzoni più belle che abbiano mai composto. Non solo da loro, ma da chiunque. E ho sempre trovato questo fatto alquanto strano. Stridente.