bogusman

DeRango : 0,23
DeEtà™ : 7728 giorni • Qui dal 15 aprile 2005
Diaframma Siberia
Voto:
Piuttosto bello come disco, anche se devo dire che ho sempre preferito la resa live dei pezzi di quel periodo. Live And Unreleased del 92, per chi fosse interessato, offre una soddisfacente carrellata del loro suono dal vivo fra anni 80 e 90. La canzone più bella dei Diaframma? io voto per "Verde"!
James Chance and The Contortions Buy
Voto:
Caro psychopompe, ti assicuro che Buy dei Contortions sarebbe un capolavoro assoluto anche se lo rifilassero come resto al supermercato. E poi, non voglio fare lo snob, ma non mi sembrano neanche poi tanto sconosciuti, essendo citati fra i gruppi chiave della no wave americana in qualsiasi storia o storiellina del rock...
James Brown Live at the Apollo
Voto:
Ho sempre sentito parlare di questo mitico live di James Brown e mi sa che prima o poi dovrò prendermelo, nonostante il soul sia abbastanza lontano dalle mie frequentazioni. ottima recensione Perez!
Soft Machine Third
Voto:
vorrei capire cosa c'entra il prog con third dei soft machine. E' difficile avvicinarsi solo se si è completamente digiuni di jazz-rock o della psichedelia più dilatata... un suono ipnotico, cerebrale sì, ma con momenti di autentica estasi!!!
poi, sarà che ormai mi è entrato nel sangue, ma a me Moon In June sembra anche abbastanza canticchiabile...
David Bowie lodger
Voto:
grazie perez!
Lodger, anche se apparentemente dotato di un appeal un po' dimesso se non anonimo è senz'altro uno degli album più stratificati di Mr Bowie.
Mi ha sempre sedotto la molteplicità degli spunti che contiene, anche se forse avrebbe meritato una produzione un po' più "luccicante"
Devo Q: Are We Not Men? A: We are Devo!
Voto:
Da segnalare, per gli amanti dei suoni un po' meno pulitini, lo splendido live "Live: The Mongoloid Years", registrato dal '77 al '75 (eh eh!) e comprendente gran parte del materiale dei due primi album, molto prima che questi venissero registrati!
Pestano come dei dannati! un live di una potenza pazzesca!
Devo Q: Are We Not Men? A: We are Devo!
Voto:
Ah già, scusa southman, dimenticavo i voti
Devo Q: Are We Not Men? A: We are Devo!
Voto:
Un capolavoro assoluto. D'accordissimo con te sulla potenza di Gut Feeling e per tante altre cose...
In effetti Duty Now forse forse è superiore, non tanto per l'assenza di Eno, ma il maggiore spessore di alcuni pezzi (pur provenienti dagli stessi scantinati nello stesso periodo pre 77).
Smart Patrol, Blockhead, Pink Pussycat... come si fa a resistere???
Lucio Battisti Don Giovanni
Voto:
Da un'intervista a Panella apparsa su "La Repubblica" all'indomani dell'uscita di C.S.A.R.:
"Già, la famosa storia del comunicare, tanto più si comunica, meno si è chiari. Si può essere didattici, sicuramente, si può essere didascalici, esemplificativi, semplici, ma in assoluta malafede, ed io parlo di quella semplicità ridicola di cui parlano molti, dai politici in giù, persino in letteratura.
Stanno lì che difendono questa semplicità espositiva, tirando fuori la solita storia che chi parla oscuro lo fa per casta; ma oscuro che, oscuro cosa, visto che in me si potrebbe dire che non c'è nemmeno un parlare, non c'è nemmeno il parlare, io sono precedente al chiaro, altro che oscuro, non mi pongo il problema della chiarezza, sono pre-claro".
o ancora, dalle parti de "L'apparenza":
"Le parole si presentano già come doppie, sono loro ad essere già doppie di senso, solo che quando le uso io evidentemente vivono un risveglio, entrano in un candore, e qualcuno dice: - Ho sentito quella parola, vorrà dire almeno sei cose-, e magari è una delle prime ed ultime volte che la sentono. Io tolgo ogni possibilità alla parola di essere letterariamente univoca, non la voglio univoca, perché generalemente è l'abitudine che determina il senso letterario della parola. Nel parlare si può scherzare con le parole, ma nello scrivere molto meno."
Lucio Battisti Don Giovanni
Voto:
Da un'intervista a Panella apparsa su "La Repubblica" all'indomani dell'uscita di Hegel:
"Il pubblico si è ridotto a cercare un senso, cioè a voler sapere se lo hanno derubato sul peso.
(...) da quello che scrivo io non si ricava un senso, perché non c'è ricavo, non c'è un utile, non c'è un guadagno. Io rifiuto la concezione del senso come lucro.
(...) E poi sono contro la riduzione della figura retorica in senso perché la figura retorica è il corpo della scrittura. C'è chi vuol sapere quanto pesa, chi vuol trovare il senso mancante, come se ciò fosse possibile."