boredom

DeRango : 2,74
DeEtà™ : 7700 giorni • Qui dal 12 maggio 2005
Fugazi 13 Songs
Voto:
benvenuto in questa gabbia di matti. ottima scelta per una prima rece, gruppo fondamentale, personalmente preferisco Repeater e Red Medicine.
Bruce Springsteen Born In The Usa
Voto:
Il rock nei primi anni 80 era tutt'altro che agonizzante, specie negli US - Gun Club, Husker Dü, Sonic Youth, i primi REM, solo per citarne alcuni, erano al vertice della loro creatività - se poi parliamo di popolarità, questo mi sembra uno dei criteri più sbagliati col quale affrontare questo disco (buono ma niente di più) per un cantante che (citando a memoria Bertoncelli) si è messo a correre la gara del rock quando la stessa si era già conclusa. Recensione fin troppo celebrativa.
Blake Edwards Breakfast At Tiffany's
Voto:
5 a Moonriver (uno dei brani che più mi commuove) e a Audrey Hepburn per la quale non esistono aggettivi adatti.
Elliott Smith Either/or
Voto:
quattro al disco (riscoperto da pochi mesi) e al recensore (fra i più bravi in questa gabbia di matti)
Incapacitants Quietus
Voto:
@ Galakordi che scrive "grannnnnnnde!! finalmente una recensione di un gruppo japanoise!!" veramente un paio di anni fa ho recensito i Boredoms...
Mariano Apicella L'Ultimo Amore
Voto:
finalmente una recensione decente, cazzo!
Settlefish Plural Of The Choir
Voto:
sul sito della deep elm è a 9.99 dollari (6.70 euro). se ho capito bene le spese di spedizione sono comprese.
Screamin' Jay Hawkins Cow Fingers & Mosquito Pie
Voto:
tanto per avere un'idea del personaggio: link rotto om/watch?v=orNpH6iyokI (occhio agli spazi!)
Settlefish Plural Of The Choir
Voto:
da diverse fonti ne ho sentito parlare più che bene - come riferimenti più Fugazi che At The Drive-In. Se metti qualche sempols magari mi faccio un'idea più precisa. Ciao!
P.J. Harvey White Chalk
Voto:
con la stessa sicurezza con cui il Capitano e Azzo giudicano questo disco non buono, concordo col giudizio di Nicola Drago: disco splendido, con episodi dall'intensità non comune - penso a brani come Silence, The Devil, o la title track solo per citarne alcuni. Ma è soprattutto la maniera in cui PJ si è reinventata (per l'ennesima volta, val la pena di ricordarlo) ad avermi sorpreso di più. Nessuna polemica, d'altra parte come ha detto una volta Clint Eastwood, le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue.