Pietro Minchiadura

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Stanley Kubrick 2001 Odissea Nello Spazio
Voto:
...eh, ma lungi da me l'intenzione di interpretare il film, ci mancherebbe. Però proprio la personale opinione consistente nel non dare interpretazione promuove al contempo la deliberazione di non negarne nessuna, nemmeno quella che faccia riferimento alla divinità. Ti dirò di più: secondo me Kubrick non ha voluto intelligere in senso netto la sua stessa creazione, come ha sempre fatto la maggior parte di registi di un certo calibro nella storia del cinema (penso per esempio a Hitchcock e al suo "Uccelli", di imperscrutabile interpretazione); non mi affanno quindi a cercare un senso che magari non c'è e a interpretare la scena a cui ti riferisci. La tua visione su Kubrick e sul suo pensiero laico è secondo me corretta e condivisibile, e a tal riguardo quindi non parlerei di segnificato metafisico del monolito. Questo perché la metafisica non è studio dell'essere in quanto tale in tutto e per tutto: è stato l'opinabile e da me odiato Aristotele a circoscrivere la metafisica a quella che invece è più propriamente l'ontologia; a voler essere precisi, quindi, la metafisica studia il "metà ta fysikà", ciò che è oltre l'esperienza ordinaria e naturale, l'ontologia è invece quella di cui parli. Tendo inoltre a precisare che non identifico metafisica con teologia, ma parlando appunto la metafisica di ciò che è oltre, non escludo il rimando al divino, tutto qui. Nietzsche non mi piace, hai detto bene, lo trovo un letterato come tutti i filosofi - soprattutto i moderni - di questo mondo eccetto Socrate, una delle solite personalità disturbate capace di proiettare sulla pagina dattiloscritta le pendenze scoscese del proprio ego. Non c'è coerenza nei suoi scritti, solo un semplice e ordinario percorso di vita. Cionostante non nego che Kubrick possa essere rimasto parecchio affascinato dalla dottrina del nostro: il rimando attraverso Also Sprach è chiaro. Che diventi però il fulcro dottrinale del film mi sembra troppo. Non lo spero, data la mia poca simpatia per il baffone. Per il resto, come detto, condivido e non condivido, come detto, per la mia sospensione di giudizio.
Billy Wilder Sabrina
Voto:
Il talento di Wilder si esplica anche qui, in una di quelle tipiche commedie all'americana dove la Hepburn sfrutta il già ricorrente ruolo di ragazza svampita e dai buoni sentimenti (si ricordi "Vacanze romane" e "My Fair Lady" per dire): l'ingranaggio è perfetto, tipicamente fifties' style.
Josè Maria Sanchez Mollo Tutto
Voto:
E' carino, complessivamente, quantomeno nella parte centrale. Eccezionale la scena in cui la D'Urso se la fa con un Pozzetto ignaro di essere stato conosciuto. "Quella puttana di mia moglie se la fa con un marocchino!"... Peccato per la retorica un po' facilona, soprattutto nel finale improbabile. Condivido il pensiero di Gonzo, bravo
Robert Altman M.A.S.H.
Voto:
In sintonia col giudizio del Punisher, pensa un po'. Aggiungo: il bello del film sta altrove, nella fitta rete di elementi psicologici e storici cui la pellicola rimanda, attraverso l'opera sapientemente volontaria di Altman.
Stanley Kubrick The Shining
Voto:
Il secondo miglior Kubrick che io conosca (non ho visto, per dire, Rapino a mano armata e il dottor Stranamore), giusto dietro Full Metal Jacket. Non è un horror: non ne ha le ambizioni, non ne consegue il risultato.
Stanley Kubrick 2001 Odissea Nello Spazio
Voto:
Le interpretazioni di 2001 e del suo monolite sono, si sa, molteplici. Non è quindi fatto strano che si scateni un aperto dibattito a riguardo. Quel che posso dire è che non ha ragion d'essere un'affermazione certa sull'interpretazione del significato: non condivido l'opinione di iside in tutto e per tutto, per dire, come non condivido quella di Vic. A proposito, ti chiedo: parlando di un presunto significato metafisico, come fai ad escludere la divinità? Oltre l'esperienza fisica (metà ta fysikà), la realtà "altra", "iperuranica", come tu dici, difficilmente si completa nell'uomo, come tu sottointendi. Solido perfetto di un altro mondo? Beh, dimmi qual è 'sto altro mondo. Non mi dirai che te ne esci con la faccenda dell'oltreuomo: per Nietzsche era piuttosto immanente, non trascendente. Il mio giudizio sul film è stato dibattuto: di valore inestimabile, non lo rivedrei una seconda volta per il semplice fatto che, semplice a dirsi, mi annoia parecchio. Soprattutto durante le indigeribili elucubrazioni di Ligeti.
Steven Spielberg Schindler's List
Voto:
Un ridimensionamento.
Steven Spielberg Schindler's List
Voto:
Sì, pecca di retorica nella sequenza del ringraziamento finale, di misura tipicamente spielbergiana. Ciononostante non credo sia possibile non riconoscere al film il massimo degli onori, o giù di lì: troppi i picchi, troppo lo spessore di Fiennes, a mio dire.
David Lynch The Elephant Man
Voto:
Secondo me sei visibilmente nel torto, parere assolutamente super partes, eh! Così, vista dall'esterno. Io sono giusto, equo e privo di eccessi, tu sei umorale, sbilanciato, pieno di eccessi. Così, vista dall'esterno, eh.
David Lynch The Elephant Man
Voto:
Ah, non hai capito una mazza! Si vede che sei fedifrago e osceno: tendi a trasferire su di me i comportamenti che contraddistinguono il tuo logoro spirito critico. Prescinderò come al solito da polemiche sterili (per me la disumanità qui è proporzionale al fatto che si tratta di una trasposizione fedele di un fatto crudamente reale a differenza di altre labirintiti come Eraserhead, ma figurati) e andrò al nocciolo: 1,2,3 stella e altre delicatessen. Ebbene, per me 2001, ripeto, vale 4 o 4,5. Ma che 1 e 2. Sai, nei film, come in molte altre manifestazioni artistiche, ho sempre dato molta importanza alla riconoscibilità del prodotto, e con questo intendo la capacità che ha un lavoro di rimanere scolpito nella memoria collettiva per alcune sue componenti uniche e originali, e in questo senso 2001 è insuperabile. L'essenza del monolite, l'agghiacciante girotondo esiziale di Hal, i citati montaggi analogici, Johann Strauss sono a questo riguardo pietre miliari. Momenti del film che valgono il prezzo del biglietto, che giustificano per me un voto alto. Poi però mi riservo di dimensionare il voto dicendo che c'è un bel po' di noia, e che a mio parere Kubrick si crogioli nei suoi indugi estetizzanti. Il film quindi per me rimane valido. Non eccellente, ma valido. Gli uni e i due li riservo ad altri film, anche decantati, dei quali non apprezzo pressoché nulla. Ti faccio un esempio: il tanto osannato "L'età dell'innocenza". Secondo me è un mattone insopportabile, appena lo becco qui su Debaser rifilo un 2 di stima. Ecco, lì c'è noia e basta per me, altro che 2001. Quindi mi riservo di prendere il coraggio delle mie opinioni quando veramente il film mi fa cagare, non in questo caso. Vedrai che coraggio che avrò.