Pietro Minchiadura

DeRango : 1,90
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Mario Monicelli I Soliti Ignoti (1958)
Voto:
Dei cinque solo Salvatori è in ombra. Il resto è storia. E che storia.
Sergio Martino L'allenatore nel pallone
Voto:
Oh, come siete schizzinosi. Il paragone serioso con Chaplin e compagnia non ci sta, ma il film a tratti fa ridere, e per certi versi è diverse spanne sopra certe schifezze di De Sica, appunto, fondate sulla comicità caciarona e volgare. Il sito ha ospitato recensioni musicali su gruppi opinabili, indi se adesso si è aperto ai film non vedo perché non debba ospitare anche le revsioni sull presunte "porcherie". Raffinatoni.
Alejandro Jodorowsky El Topo
Voto:
Non lo vidi mai, sarà uno dei prossimi.
David Lynch The Elephant Man
Voto:
Mi sono incazzato, guarda. Manco le faccine gay ti metto, lo devi capire. Anzi no, ti metto questa: -----> >:-( <----- Malnato.
David Lynch The Elephant Man
Voto:
In vetta alla mia classifica personale insieme ad altri 4-5 titoli. Ma Fidia, dai... dai retta a quel negletto. Ma che opinione rispettabile, in cella di isolamento con quattro sturacessi visionari dovremmo metterlo. Bah.
Blake Edwards Hollywood Party
Voto:
1. Ok, per te è un'arte minore nel senso che insomma il punto 2, ci siamo capiti. 2. Giusto, vedi il punto 1, 3. Ok. Comunque hai voglia a discutere con le nuove recensioni sui film, sicuramente litigheremo più avante! Oh, troppe ste recensioni sui film, mannaggiattè, non riesco a star dietro a tutte. Statte accurte!
Blake Edwards Hollywood Party
Voto:
Il film comico, non il comico in sé. Néh.
Blake Edwards Hollywood Party
Voto:
No, non mi hai soddisfatto, e lo sai bene. Io stesso riconosco che si tratta in un certo senso di "arte minore" e che è difficile che nella mia classifica personale rientri un buon numero di comici, ma sarei meno inclemente nel giudizio. Nel senso: qui scappa il 3 perché non mi è granché piaciuto, ma nei confronti di altre pellicole sarei più generoso. Hai citato Fantozzi? Beh, Welles merita di più, ci mancherebbe, ma i primi due episodi li valuterei con ampi voti. C'è inventiva, amarezza, un certo sguardo intelligente nei confronti del sociale. In questo senso sono film comici di una certa qualità. Poi mi parli di Chaplin: ecco, ammesso che "La febbre dell'oro" sia comico, diciamo che è un capolavoro al pari di molti altri seriosi. Non dirmi che lo valuteresti con mezzo occhio di riguardo solo perché "non ti convince". Per me ha un significato assoluto ben più elevato di molte elucubrazioni di Kubrick, per dire.
Ricky Tognazzi Canone Inverso
Voto:
Di diritto nell'Olimpo delle pellicole "ammiccanti", nell'Empireo ricolmo di polpettoni melensi ove si apprezzano in ordine sparso: 1) due protagonisti bauscia molto incolori lei anoressica lui imberbe, 2) un intreccio extrasecolare con flashback prolessi e notti dei tempi varie sulle note di "La vie en Rose", 3) colonna sonora ruffiana con violini zigani e tanta amarezza. E Pappalardo, cazzarola! Nessuno che citi Pappalardo! Mediocre
William Friedkin L'esorcista (versione integrale)
Voto:
Ma sì, eletto, diciamo che c'hai un po' beccato: secondo me divaghi troppo, ma di certo il tuo giudizio rende maggior giustizia. Complessivamente ci sono troppi motivi per non poter strappare un discreto consenso a questo film, tra cui il Von Sydow personaggio, Oldfield, le incredibili (per quel tempo) involuzioni della "creatura" comandate dagli effetti speciali, l'incomputabile valore che ha assunto il film in qualità di pellicola maggiormente citata in ogni cultura horror (e non solo). La recensione riflette un punto di vista molto simpa e quindi merita 4, ma poiché c'era molto da dire e in fondo tradisce un po' di anticlericalismo bambagio, il voto è 1, che mediato restituisce 2,5, che arrotondiamo a 2, perché la giuria è brutta e cazzolona.