Pietro Minchiadura

DeRango : 1,90
DeEtà™ : 7678 giorni • Qui dal 2 giugno 2005
Mercury Rev See You On The Other Side
Voto:
Che periodo sconnesso! Minghia, mi hai fatto incazzare! Quando scaruffeggi mi fai diventare isterica! Ma che c'entrano i Faust? Sta perla me l'ero persa. Ma se in Faust IV arrivano ad una teorizzazione del rock psichedelico con una forza immaginifica senza eguali! Altro che Faust I. C'è pure il manifesto del krautrock, e un costante colpo di genio. E Jennifer, steduepalle: il defibrillatore. Mi pare di essere in sala rianimazione a due passi dallo schiattare quando sento quel basso iniziale
Mercury Rev See You On The Other Side
Voto:
Uhm, ma caz si è preso la password del tuo nick? Mapperfavore. Sii più obiettivo. A parte il fatto che non capisco ancora che c'entri sto paragone con DSOTM, dato che allora a questo punto potrei rinfacciarti il fatto che tu consacri cagate magne come Eskimo e Trout Mask, ma per favore, 'sta discussione già si fece e avevo concluso con mio sommo paternalismo e senso dell'umiltà che hai gusti orripilanti. Dico: che c'entra? Boh, comunque siamo in ballo e balliamo. Tu non dici altro che quello che ho detto: si affrociano. Il che è lo stesso della tua frase "tra caramelle e coriandoli", e ricordati che ho comunque ridimensionato dicendo che il lavoro è ibrido e c'è difatti ancora il trippone scaruffiano in Empire State. Ma tutti quei fiatini gay... brrrrr! Suvvia, siamo anni luce da Yerself is steam. Lì fiati ce n'erano due e mezzo: era tutto schiatarrate distorte, rincoglionimento sesso droga e rock 'n' roll a palla. Brani in media di 8 minuti, e un fischiettio balbuziente sul ritornello di Black and Blue. Non parliamo di quel supermenatone da cannato post-hippy che è Very Sleepy Rivers. E' distante anni luce. E stacci attento: acontestualizza. Ascolta sto disco per la prima volta, con quei fiati vintage, la vocetta, le schitarrate psichedeliche à la Pink Floyd prima maniera, appunto. Semmai questo è il nonno del rock 'n' roll. A me sembra un disco degli anni '60. Il che in parte è voluto Da Grasshopper e compagnia, indi di qui a prendere DSOTM e chiamarlo nonno in confronto a questo ce ne vuole...! Ma poi sentilo. Vatti a fare una doccia di dramma moderno ascoltandoti The Great Gig in The Sky: questa non suona anni '60, né '70, né '80, né '90, né 2000. Questa suona SEMPRE. Altro che sto bricolage di bozzetti vintage
Mercury Rev See You On The Other Side
Voto:
Ma come sei caustico, stasera. E scaruffiano, perché il paragone tra i Pink Floyd e questi viene fatto proprio dal vecchio baluba. E a proposito proprio di questo disco. Ma secondo me non ci siamo. Dal pifferaio a dark side i PF hanno elaborato un nuovo linguaggio, non più psichedelico, ma tutt'altro che popolare. Ma dico, come si fa a pensare, anche minimamente, a "Time" come pezzo pop. A "The Great Gig in the sky", a "Brain Damage" e la coda orgasmatica di "Eclipse". Certo non si può dire che si siano affrociati. Questi sì, e parecchio. Ma che c'entra il fascino ghei? In yerself non erano minimamente gay. Per niente. E' da Boces che scattano i coretti stile baba yaga. E poi non è per me una questione di pezzi più belli pezzi più brutti: si sono affrociati, hanno iniziato a scrivere canzonette e mi sono incacchiato. Involuzione incredibile. Indi mi permetto di dire democraticamente che i tuoi gusti fanno caghèr.
Franco Battiato Come Un Cammello In Una Grondaia
Voto:
Ah, eccoci finalmente! Il più grande passo falso di Franco in sua vita (discografica). Che disco malconfezionato. Il disastro è quello dei lieder: interpretazioni poco convinte, pronunce approssimative e tagli frettolosi al sovrannumero. Ma poi... erano proprio necessari? Sui 4 pezzi: qua e là qualche banalizzazione nella title-track, ma soprattutto molta polemica scontata in Povera Patria, pezzo sopravvalutato da chi ha voluto trovare in questo episodio un grido di protesta in un periodo "denso" come quello degli anni '90. Spessore musicale non proprio lungimirante, si salvano "L'Ombra della luce" e "Le Sacre sinfonie". Osservazione: il titolo non è tratto dalle parole di un mistico persiano, ma da un'espressione di un geografo arabo che, alla corte di Federico (non ricordo quale sovrano), lamentò la difficoltà di non poter trovare una lingua adeguata per esprimersi e di sentirsi quindi limitato "come un cammello in una grondaia".
Mercury Rev See You On The Other Side
Voto:
Qua già si sono infrociati a bestia. Che roba. Come dice il fosco tipo qui sopra, Empire e Racing si salvicchiano, ma Chasing a Bee, Frittering, Sweet Odissee sono un altro pianeta. Erano partiti con dei tripponi lisergici da urlo, nel giro di un paio di stagioni sono diventati gay. Boces aveva già dato segnali di fiacchezza omo, qui la faccenda è patente. Rimane un po' di disordine orgiastico in un paio di pezzi, ma alcuni momenti sono spiazzanti. Se sia meglio di Deserter's non lon so: quello è un manifesto gay perfettino e pulitino nel suo manierismo, questo è ibrido. Inutile dire che nel giro di qualche anno sarebbero arrivati a piccole botteghe degli orrori come The Secret Migration. Una delle più repentine e imbarazzanti evoluzioni nella storia della musica: dalle stelle (Yerself is steam è a mio parere uno dei titoli fondamentali dei '90) alle stalle. Per fortuna l'immenso reel psichedelico dei Chimici ha poco a che fare con questi MR.
Nils Petter Molvær Er
Voto:
Giuò, ma tu nel racconto dove stai? Non sei quello sul marciapiede, no? Sei quella con le gambe accavallate, giusto?
Kraftwerk Radioactivity
Voto:
Esatto, Bre, i Kraftwerk fecero un dietro-front in "The Mix" poco credibile. Passarono da una sorta di pseudocelebrazione della cultura radioattiva ad una condanna post-chernobyliana. Questo disco è veramente vintage, lievemente sconnesso ma con qualche punta (oltre alla title-track, Radioland e Airwaves).
Wim Mertens For Amusement Only
Voto:
Mertens, perdiana!
Lightwave Mundus Subterraneus
Voto:
Toh!
Lightwave Mundus Subterraneus
Voto:
Ah, t'ho beccato! Io ho "Tycho Brahe", che pare sia tra i migliori insieme a questo. Raffinati e colti questi francesi, sarei curioso di sapere com'è l'ultimo. E di leggere una recensione su Tycho qui su deb, floydaccio.