JohnOfPatmos

DeRango : 1,37
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Felix Mendelssohn-Bartholdy Sinfonia n.°5 in re minore, Op107 "La Riforma"
Voto:
Ciao, Hal :)) Sì, in effetti sono davvero un fantasma da queste parti di questi tempi! Però non ho dimenticato queste pagine e questo spazio, dove spero di poter tornare presto. Intanto, rivotiamo questa recensione in attesa che il loggione si riempia! JoP
Felix Mendelssohn-Bartholdy Sinfonia n.°5 in re minore, Op107 "La Riforma"
Voto:
Concordo con te, Hal. Non è facile da amare in pieno, il Felix. Di lui mi piacciono soprattutto le opere per organo; le sinfonie invece le conosco poco, questa compresa, ahimé. Però ha avuto il grandissimo merito di riscoprire le passioni di Bach. Quanto a "Ein' Feste Burg ist unser Gott" ricordo la splendida (e colossale) omonima cantata di Giovanni Sebastiano. Ciao a tutti, JoP
Joe LaBarbera Quintet Mark Time
Voto:
Grandissima recensione per un disco che non conosco ma che sembra molto, ma molto intrigante. E il mood di Evans, e la sua lotta, e il suo coraggio, traspaiono benissimo nell'incipit di questa bella pagina, symbad. L'ultimo sacrificio per Bill, come fu sacrificio tornare al trio dopo la morte di La Faro, pur splendidamente sostituito per un po' da un Chuck Israel meno carismatico, forse, ma più accondiscendente verso l'arte del maestro. Saludos, JoP
Nick Drake Way to Blue
Voto:
"A ogni depresso fa piacere ascoltare uno depresso più di lui". Molto vero, morningstar. Nick era davvero un poeta, che non si è autodistrutto, ma che aveva una malattia, la depressione, senza la quale non sarebbe stato un poeta. E' l'eterno dilemma fra felicità e malessere. Alle volte, quando ascolto Nick, mi chiedo davvero se la depressione (in un'anima come lui) non abbia avuto una spinta positiva, propositiva. E mi rispondo che probabilmente è così. Gente come Nick ha trovato l'arte nella sua stessa malattia, ha fatto della propria malattia un messaggio. Fino al sacrificio di sé per trasmettere qualcosa agli altri con la propria musica.
James Levine - The Met Orchestra Mussorgsky: Pictures At An Exhibition - Stravinsky: Le Sacre Du Printemps
Voto:
Che recensione, ragazzi!! Io in realtà non ho ancora ben capito se la amo o la odio, la "Sagra". Però, "le danze degli adolescenti"...
Ludwig van Beethoven Sinfonia n.°6 in fa maggiore, Op.68.
Voto:
Una delle vette più alte di Beethoven, senza dubbio. E' una sinfonia (per me nella versione di Karajan) che forse più di qualunque altra ha regalato emozioni che ho vissuto in prima persona. E con che tenerezza l'oboe introduce il tema dell'"Allegro non troppo" iniziale, prima dell'esplosivo "tutti" orchestrale. Sempre nel primo movimento, mi hanno sempre stupito i richiami così forti alle danze popolari della tradizione germanica, come echi di un'allemanda. Adoro anche il secondo movimento, con i suoi suoni "ornitologici" e il "bruire" del torrente disegnato degli archi. E l'atmosfera placidamente pacata e poi in comunione con il tutto dell'allegretto finale. Non so perché io questo Beethoven lo accosterei a certi versi di Leopardi, quelli più paesaggistici, che trasfigurano dei paesaggi dell'anima molto ma molto ricchi. Un caro saluto a tutto il loggione, JoP
Keith Jarrett Belonging
Voto:
Disco straordinario, e secondo me vertice del cosiddetto quartetto "norvegese" di Jarrett. Anche se anche il successivo "My song" non scherza affatto. In "Belonging" una menzione su tutte per la trascinantissima "The windup", e per la monumentale, programmatica "Long As You Know You're Living Yours". Grandissima recensione, as usual, caro Grass.
Bruce Cockburn You Pay Your Money And You Take Your Chance
Voto:
Ho già inviato il curriculum, Fabrizio, grazie. Tu hai provato a inviare il tuo alle ferrovie? :)) Leggere commenti divertenti come il tuo è il motivo per cui consento sempre i commenti anonimi!
Bruce Cockburn You Pay Your Money And You Take Your Chance
Voto:
Vedo che sei ferrato in quanto a traduzioni, Sanjuro! :)) Grazie a tutti quelli che hanno commentato questo bel live a cui sono molto legato, fatto di tre soli musicisti in un teatro del Wisconsin a regalare momenti di vera emozione. Pura, semplice e diretta. @ Lello: grazie mille, e le tue riflessioni sono sempre tutte preziose :)) @ odradek: grazie rocchetto. E già, è proprio così... @ Massimof: grazie per seguirmi sempre con così tanta attenzione, sei uno dei DeB che sento più affine al mio sentire. Sto ancora riascoltando "The Melody" che tu hai recensito così bene, e devo dire che piano piano sto alzando quel voto che ho dato a quel disco!! :)) @ sfascia: ciao carissimo, questo EP mi permetto proprio di consigliartelo, secondo me incontrerebbe davvero i tuoi gusti! Se deciderai di ascoltarlo, mi piacerebbe avere proprio il tuo giudizio in merito (qualche samples l'ho aggiunto giusto per farti un'idea...) @ Wanderer: caro viaggiatore, sei troppo buono con me! Un caro saluto a tutti, JoP
Testbild! The Inexplicable Feeling Of September
Voto:
Non so se lo loro mi piacerebbero... Però le tue recensioni hanno sempre grande stile! "Ogni pezzo è una pennellata di grigio ma con tonalità sempre diverse". E basterebbe una frase come questa per darti un bel 5 tondo! Un caro saluto, JoP