Copernico

DeRango : 0,00
DeEtà™ : 7528 giorni • Qui dal 29 ottobre 2005
Jamiroquai Dynamite
Voto:
Solo questione di gusti! Non credo che il lavoro si presti a giudizi oggettivi e insindacabili, non ci troviamo di fronte a "Sgt. Peppers", chiaro ci si arriva da soli, lo ascolti se ti piace hai speso bene i tuoi soldi altrimenti non lo consigli agli amici, finisce li. A me piace.
Keith Jarrett, Gary Peacock, Jack DeJohnette Tokyo '96
Voto:
Ciao JoP, non conosco il lavoro però a naso direi che l'acquisto lo merita. Bella recensione, direi molto stilosa. Ho controllato le tue recensioni per vedere se nel tempo in cui ero assente mi ero perso qualcosa, è ho notato che la recensione sulla "Nona" di Beethoven non c'è. Mi sembrava di aver letto che era in cantiere, sono molto curioso del tuo parere su un lavoro così impegnativo, a quando?, tra l'altro a suo tempo avevo comprato e mai letto "Lettura Della Nona Sinfonia" di Massimo Mila, edito da Einaudi, va a finire che lo leggerò, nel frattempo l'ascolto. Credimi è un vero piacere sentirti, mi dai sempre motivo di divagare oltre il disco in questione, cordialissimi saluti, a presto.
Genesis Trespass
Voto:
Un 4 inerente al complessivo Genesis, per il resto questo è un macigno nel panorama prog musicale. Averne di questi album.
Oasis (What's The Story) Morning Glory?
Voto:
La recensione non l'ho letta (scusami lo farò con calma), però sapendo che sugli Oasis inizieranno a sparare a zero, io dico la mia sull'album che merita più di un voto basso dato dal solito ragazzetto che ti tira fuori che erano meglio i "Led Zeppelin" o quello che scrive.... >ma vuoi mettere i "Pinko Pallo" o i "Chi Vuoi Tu" ?<. No secondo me questi sono forti e l'album è bello.
Rush Moving Pictures
Voto:
Bravissimo Zara ottima recensione condivido in toto anche il voto. Questo è l'album con cui ho conosciuto i Rush, da li in poi è stata un escalation di acquisti fino al triplo "Rio". Comunque pur rimanendo affattivamente legato a quest'ultimo lavoro, riconosco in "2112" la loro gemma più lucente, il resto lo dici bene tu.
Colin James Hay Looking For Jack
Voto:
P.S. Concordo sul fatto che definire "Two Hearts" una porcata era o è di moda, però il biglietto da visita con cui presentarono l'album ovvero "Maria" non si può sentire.
Colin James Hay Looking For Jack
Voto:
Sono tra quelli che non solo se li ricorda, ma li ha visti anche dal vivo, in un palasport gremitissimo nel lontano 1982, allora presentavano "Cargo" e ricordo un Colin Hay vestito in frac con tanto di cappello a cilindro in forma smagliante. Il disco è piacevolissimo e ancora adesso lo si ascolta gradevolmente. Bella la recensione.
Genesis Nursery Cryme
Voto:
Grande album, qui ci troviamo di fronte ad un qualcosa di una sacralità mostruosa, attenzione a chi si sente in obbligo di dire la sua senza averne giusta causa, potrebbe cadere su di se una maledizione senza precedenti, si va oltre al gusto soggettivo del piacere o meno dei Genesis. Dopo l'avvenuta genesi prog per merito dei marziani King Crimson con "In The Court...", qui germoglia e prende forma l'epoca barocca teatrale della musica, con un Gabriel quasi vittoriano, genere che poi imploderà inevitabilmente, però questo album è memorabile.
Tony Banks A Curious Feeling
Voto:
Concordo pienamente con la tua critica, a me personalmente piace "After The Lie", per il resto l'album è un po' troppo ovattato. Con "The Fugitive", più o meno si ripeterà, ma vi consiglio di ascoltare "Still" del 1992, dove oltre ad emergere le scontate capacità tastieristiche e compositive, emerge una grandissima produzione non più volta soltanto a far emergere il suono delle tastiere e i brani sono veramente belli. Banks è un vero compositore musicista, che non ha bisogno di nessun tipo di sotterfugio virtuosistico, anzi ultimamente nelle sue più recenti produzioni classiche, tende ad eliminare, a sottrarre, quasi rinnegando lo stile barocco che ha reso i Genesis (di conseguenza anche lui) grandi, segno di intelligenza e maturità artistica.
Michael Brecker Tales From the Hudson
Voto:
Lavoro eccellente di Brecker, che mi riporta alla memoria il suo primo album omonimo dell'87, anch'esso magnifico. Ottima recensione.