donjunio

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Gazzetta dello sport Michael Jordan: His Airness
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Io la mia l'ho detta in maniera molto chiara: Celtics più profondi, ma come quintetto base Philly non era inferiore a nessuno, e nel 1980 sicuramente con maggiore alchimia. Poi se tu vuoi credere che Doctor J abbia vinto la serie dell'82 da solo e che gente come Toney, Cheeks, Chocolate Thunder e Bobby Jones fossero comparse sei liberissimo di farlo. Jordan a 33 anni fece la sua miglior stagione di sempre, quella delle 72 W: a quella età in effetti si possono fare cose sublimi. Il Maravich visto ai Celtics non era certo quello leggendario dei suoi anni migliori. Su Dennis Johnson io mi fido più di Bird che lo ha definito il miglior giocatore mai avuto al suo fianco e mi basta rivedere le finals del 79 coi Sonics in cui fu eletto MVP. Take care.
Gazzetta dello sport Michael Jordan: His Airness
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Della frontline si sa, ma Mchale è un giocatore che si è affinato nel tempo, soprattutto i suoi leggendari movimenti in post. Non a caso partiva dalla panchina all'epoca. E infatti ho scritto che dall'81 all'83 gli irlandesi avevano più profondità di organico, ma come quintetto leggermente meglio i Sixers a mio avviso, secondo me le sfide 81 e 82 sono state sostanzialmente alla pari, mentre nell'80 i celtics erano all'inizio della corsa. Considera poi che in quegli anni il dottore era all'apice della carriera, specialmente nell'82, Bird il suo top lo avrebbe raggiunto qualche anno dopo. Il giocatore che ha fatto fare il salto di qualità ai Celtics è stato Dennis Johnson ( da Magic Johnson definito "the greatest backcourt defender I've ever met" e da Bird in persona il più forte cestista con cui abbia mai giocato a Boston), ma non lo ricorda mai nessuno, non è nemmeno un hall of famer, che vergogna. Poi chi discute doctor J? Uno dei più grandi di sempre, il suo canestro nella finale dell'82 è IL canestro: come Elgyn Baylor che vinse ancora meno di lui, dunque non conta nulla, hai ragione su questo. E l'anello del 1983 vale tantissimo, ottenuto da una squadra semplicemente imbattibile e tra le più forti di sempre. Sui rimpianti: ce li hanno anche a Boston per la assurda morte di Len Bias o per la schiena di Larry, non credere.
Gazzetta dello sport Michael Jordan: His Airness
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Per me il gap clamoroso come organico tra Sixers e Celtics si verifica dopo il 1983. Tra 81 e 83 i Celtics avevano una panchina più profonda ( McHale mi pare infatti vinse un paio di volte il premio come miglior sesto uomo, è un giocatore che si è "costruito" tantissimo nel tempo), ma come quintetto base i Sixers avevano qualcosa in più in quegli anni. Scottie Pippen è uno dei più forti e versatili giocatori di sempre. Ricordiamo che nell'anno giocato senza Jordan (il 1994), i Bulls arrivarono comunque a gara 7 contro i Knicks, e furono anzi vittima di un clamoroso furto arbitrale nell'ultimo secondo di gara 5 al Madison (Bulls in vantaggio di uno, stoppata pulitissima di Pippen e Hubert Davis viene mandato in lunetta a chiudere la contesa), senza il quale sarebbero andati a Chicago per chiudere la serie sul 4-2. Del resto se i Bulls fossero arrivati alla finals senza MJ sarebbe stato un colpo duro alla nomea messianica di Air. Poi la squadra del secondo three-peat aveva un organico semplicemente stellare, con Rodman e Toni Kukoc sesto uomo di lusso....
Gazzetta dello sport Michael Jordan: His Airness
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I Sixers nel 1980 erano molto più forti come roster dei Celtics, appena rifondati con l'arrivo di Bird e ancora privi della leggendaria frontline. Toney a Boston lo ricordano ancora come un incubo. Negli anni successivi fino al 1983 sostanziale equilibrio, poi non ci fu più partita (anche grazie all'arrivo di Dj). Doctor J giocatore più elegante di sempre, ma sugli assist pagava dazio all'uomo di French Lick. Ale, Bird sicuramente giocatore totale, ma Jordan non gli era da meno: MJ tra le altre cose è stato un difensore fenomenale. Alfredo, almeno la foto l'ha fatta con tutti, tranquillo.....forza Cagliari eheheh
Gazzetta dello sport Michael Jordan: His Airness
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Eh Eh Ale però ti infiammi più per Cantrell che per Larry Legend, non va bene! Che altro aggiungere, queste polemiche sugli atleti simbolo del dream team 92 vanno avanti da decenni su entrambe le sponde dell'oceano, ogni scarrafone è bello a mamma sua. Quoto Ale sulla maggiore competitività degli anni 80, con ben tre dinastie che si sono azzuffate per quel maledetto anello (oltre ai Sixers), e una Eastern Conference decisamente più equilibrata ( e no Alfredo, Wilkins vanta ancora il record per maggior numero di punti fatti in una gara 7, proprio contro i Celtics, non è un Wilkes qualsiasi). Probabilmente i Rockets di Olajuwon 94 e 95 avrebbero messo in serio imbarazzo le truppe di coach Zen, ma non lo sapremo mai. Restano 6 titoli dei Bulls, con alcune serie di innegabile intensità e qualità (tipo quelle coi Knicks di Riley o la finale con Phoenix 93): un gradino sotto la decade precedente, ma non certo una succursale. Jordan è stato semplicemente un cestista mostruoso, baciato da madre natura di mezzi atletici disumani, ma è una figura probabilmente replicabile, avendo già avuto alcuni epigoni abbastanza credibili (Bryant, James). Chissà se vedremo ancora un bianco vincere tre MVP di fila, giocarsela alla pari coi neri e sovente legnarli come ha fatto Larry per buona parte degli Eighties. Dumars detesta Jordan dai tempi delle leggendarie sfide tra Bad Boys e Tori, sarebbe come andare a chiedere un autografo a Biaggi col cappellino 46. Io sto col grande Joe, Jordan l'ho sempre trovato spocchioso e arrogante. Ho avuto in vita mia canotte di tantissimi cestisti NBA, MAI quella numero 23.
Gazzetta dello sport Michael Jordan: His Airness
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Vedere Joe Dumars al camp rifiutare l'autografo alle lobotomizzate moltitudini in canotta Bulls 23 e concederlo solo ai pochi altri non ha prezzo. Grande Hammer Sikma, assieme a Gus Williams e Dennis Johnson (RIP) eroe dell'unico anello dei miei defunti Sonics.
Alice in Chains Black Gives Way To Blue
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ale, mi raccomando, fai un bel report del concerto eh!
Vic Chesnutt At The Cut
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ascoltato da poco, ottimo album.
Three Dog Night It Ain't Easy/Naturally
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Bella Pier.
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