donjunio

DeRango : 7,00
DeEtà™ : 7456 giorni • Qui dal 11 gennaio 2006
Arctic Monkeys Whatever People Say I Am, That's What I'm Not
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Go Monkeys Goooooooooo! The greatest Band ever appeared on Albion, better than the sex pistols, than the beatles, then the rolling stones!!!!
The Smiths The Queen Is Dead
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ops i voti
The Smiths The Queen Is Dead
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"and in the darkened underpass,I thought oh God My chance has come at last / but then a strange fear gripped me and i just couldn't ask"...Certo che ci ricordiamo quella citazione! solo per meriti un 5. Il disco è bellissimo, però hai ragione quando dici che ci sono alcuni pezzi un po' zoppicanti.
The Smiths The Queen Is Dead
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Northern Sky, sono d'accordo sul fatto dell'estetica creata dal nulla ,però per me in tal senso erano molto più particolari,organici e ricchi di sfumature i REM e gli Husker du. Su Strangeways, è un disco molto altanenante, ma la prima facciata è ottima e pezzi come "death of a disco dancer" o "last night i dreamt that somebody love me" mi sembrano tra le cose più originali che abbiano mai fatto.
The Smiths The Queen Is Dead
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Con questa recensione ho cercato di di sviscerare i contenuti di un disco che ha indubbianebte avuto una grande influenzae, e proporre una discussione interessante. Infatti i vostri commenti sono tutti molto stimolanti. La mia idea è che quel cambiamento che Zion cita, gli Smiths l'abbiano fatto sopratutto grazia al non aver mai sbagliato un singolo a inizio carriera, a partire da quel "Hand in glove" che - come hai giustamente evidenzato - ha chiuso in un batter d'occhio la stagione new wave. Anche socialmente, quel singolo è più significativo di tutto "The queen is dead" messo assieme. Gli Smiths hanno sempre avuto il dono della sintesi, ecco perché li vedo come una grandissima band da singoli (sono in buona compagnia del resto: si pensi a Kinks o T-rex). Da "The Queen is dead" hanno però cercato di fare qualcosa di più ambizioso, arrivare a concepire un album generazionale, una sorta di "Revolver". Ma a mio avviso non ci sono riusciti, per i motivi che ho elencato, colpendo in parte il bersaglio col successivo, per quanto sottostimato "Strangeways". Sul fatto che suonassero pop: non era certamente un peccato, sopratutto rispetto al pop che andava per la maggiore all'epoca. Ma, forse xche come diceflood sonoinfluenzato dalla mia visione più heavy-oriented, preferisco l'urgenza di un disco come "Zen Arcade", a mio avviso ben più riuscito ed organico 8 anche xche Bob Mould non si è mai perso nella prolissità, come Morrissey). Mentre in campo UK sicuramente "Pornography" dei Cure lo trovo molto più eccitante e ispirato.
Tortoise & Bonnie 'Prince' Billy The Brave And The Bold
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forse sarebbe una buona idea aprire una sezione a parte per le recensioni-telegrammi, in modo che non venga più tolto spazio alle recensioni serie, quella che chi viene in questo sito vuole leggere.
Nirvana Nevermind
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Sul fatto che i gruppi citati da killgod abbiano fatto dischi migliori dei nirvana avrei molti dubbi. I rage against the machine hanno scopiazzato gli Urban dance squad, e preso le cose più retoriche del rap e del rock ( i riff di Jimmy Page). Ben altra cosa erano i Jane's addictiono i Sonic Youth.
Nirvana Nevermind
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eheh simpatica recensione, sanjuro! Sono in pieno riflusso grunge, sto ascoltando a palla il nuovo dei Mudhoney: davvero eccellente. Seattle always rules.
Neil Young & Crazy Horse Re-actor
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Sì zigghio,sicuramente re-actor è uno spin-off della seconda facciata di rust never sleeps. Una facciata che neil riteneva importante, non a caso cointestò tutto quel disco ai crazy horse benché non avessero suonato nella prima.
Neil Young & Crazy Horse Re-actor
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Si certo, non a caso assieme a "time fades away" quei dischi fanno parte della "trilogia maledetta", con cui i fan di Neil chiamano i tre dischi con cui il buon Neil tentò il suicidio commerciale dopo il trionfo di Harvest. Figli di tragici avvenimenti personali (l'incapacità di gestire il successo,la morte per droga di whitten e barry) e generazionali ( fallimenti della generazione di woodstock) e venuti alla luce in uno dei più fecondi periodi di Neil ( il quale compose un altro disco leggendario e mai pubblicato, "homegrown"). Nonostante le innegabili similarità , sono per me due dischi diversi. "Tonight" è il fondo del baratro, un esorcismo in piena regola. Un disco fatto più per sé, con suoni sgangherati e imperfetti mentre Young e i suoi suonavano di notte dopo essersi ubriacati tutto il giorno. In quel periodo Neil tramutava in oro qualsiasi cosa toccasse e venne fuori un capolavoro,il più grande disco di rock and roll ruvido della storia, come disse Flea. "On the beach" invece fu un tentativo di fare un capodopera CONSAPEVOLMENTE,per lasciarsi alle spalle tutto quel dolore, epitomando in musica quel momento irripetibile.
Il taglio è molto più classico, ricercato ( si pensi al wurlitzer di see the sky about to rain the rain o alla slide guitar di kershaw in motion pictures, fino ai ferali violini di ambulance blues). Insomma, "on the beach" è forse il disco per eccellenza degli anni 70 e andrebbb consigliato a tutti. "Tonight" lo vedo ancora come un qualcosa di più intimo. Sono però due facce della stessa, splendida medaglia.
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