donjunio

DeRango : 7,00
DeEtà™ : 7456 giorni • Qui dal 11 gennaio 2006
Nirvana Nevermind
Voto:
Sfascia, era solo una battuta!. Non stavo cmq sindacando i tuoi gusti ,quanto l'affermazione sulla dannosità del disco sui posteri ( contesto che è sicuramente meno soggettivo).
Alexander, guarda che i Tool in America sono arrivati pure al primo posto in classifica ( con pieno merito, tra l'altro).
Concordo con Aristarco sui testi di Cobain, sono eccezionali. Quadretti vividi e impressionisti e mai auto-indulgenti ( checché se ne possa pensare).
Nirvana Nevermind
Voto:
Non saprei. Io ricordo che molti di quelli che hanno ascoltato nevermind per moda, sono passati poi ai green day, ai bush o ai silverchair. Sono molti di più quelli che partendo dai nirvana, hanno scoperto cose ben più eccitanti, come appunto i soundgarden o i Tool.
Nirvana Nevermind
Voto:
Certamente alex, e cobain ha sempre detto che si era ispirato ai mudhoney, ai melvins ( dei quali guidò pure il bandwagon) e che adorava i soundgarden di "ultramega ok". La scena di seattle è stata molto incestuosa, tutti hanno ispirato tutti ed è superfluo ricordare le infinite collaborazioni tra i suoi alfieri. Kim Thayl e Cornell nel 1989 su rockerilla dissero che i nirvana erano il gruppo più creativo di seattle all'apoca: se non è un attestato di stima questo! Benché non fossero dei musicisti strabilianti, evidentemente il loro contributo alla scena era considerato fondamentale. Poi "Badmotorfinger" è un disco meraviglioso, musicalmente anni luce avanti rispetto a nevermind. Ma la rarissima capacità di Kurt di far sognare con testi, chitarra e voce è per me altrettanto valida.
Nirvana Nevermind
Voto:
Alexander77 ti stimo molto, ascoltiamo fondamentalmente la stessa musica. Però devo ricordarti che i nirvana suonavano grunge già nel 1988, quando gli alice in chains ancora si truccavano come le new york dolls e scimmiottavano i guns and roses di "appetite for destruction".
Cycociccio c'è metal e metal: i poison e i whitesnake erano osceni, gli Slayer erano grandissimi.
Nirvana Nevermind
Voto:
Sajuro, per me pop non è mica una parolaccia. I Beach boys di "Pet sounds" erano pop, noncredo che nessuno discuta la bellezza di quel disco. Nevermind è un disco pop nel senso che le melodie sono limpide e accattivanti senza essere banali - ed emergono sotto la coltre chitarristica - e che il loro autore aveva la rarissima capacità di coagulare in esse la sensibilità di una generazione. Gli Husker du hanno spianato la strada ai Nirvana se non altro perché sonostati il primo gruppo indie ad avere un contratto Major: se ti pare poco.
Nirvana Nevermind
Voto:
Non sono assolutamente d'accordo inoltre col fatto che "nevermind" sia stato "proto-dannoso", come asserisce il nostro amico carrozziere, dall'alto del suo piedistallo alternativo. Indubbiamente l'effetto dei cloni e degli epigoni sbrodo-nirvaniani è stato petulante, ma credo siano più numerosi gli effetti benefici. "Nevermind" ha riportato il rock più autentico al centro della scena, ispirando tantissimi ragazzini a fare musica sincera. Quante persone hanno iniziato ad ascoltare musica davvero alternativa partendo dai Nirvana?
Per Massimo: parli di dischi cult, e altrove strombazzi le vendite di springsteen?
mah....
Nirvana Nevermind
Voto:
Probabilmente una recensione anodina come questa stimola la verve critica dei debaseriani, ma porta anche a certi eccessi. Scrivere che nevermind fu il disco più importante per i lettori di tutto e tv sorrisi e canzoni è un classico esempio di revisionismo capzioso, ossia una balla colossale. Vatti a rileggere quei giornali nel biennio 92-93, e vedrai che le copertine erano per i guns and roses o per il greatest hits dei queen. Furono sicuramente importanti per MTV in america : ma soltanto perché la musica di Cobain catalizzò le attenzioni della generazione alienata descritta da Coupland e Easton Ellis. Proprio per questo nevermind è stato un disco capace di trascendere i suoi contenuti musicali: ha definito un'epoca, grazie al carisma del suo autore e alla sua capacità di descrivere gli USA come una teenage wasteland. Nevermind è semplicemente un grandissimo disco pop, nella migliore accezione del termine: un qualcosa di più grande della pur rilevante somma delle sue canzoni( che secondo me sono grandissime canzoni , de gustibus ovviamente).
Musicalmente non inventa niente, lo sanno anche i sassi di Matera. Lo stesso Cobain non ha mai fatto mistero di aver avuto la strada spianata dai Pixies o dagli Husker Du. Ben più consistenti musicalmente erano i plumbei "bleach" o certi momenti di "In utero" in cui Albini guidò il gruppo oltre gli steccati del grunge.
Don Caballero Don Caballero 2
Voto:
I Don Caballero stati davvero tra i pochissimi negli anni 90 ad andare oltre gli Slint (la cui formula gruppi come i Tortoise hanno solo riverniciato, rendendola oltretutto molto noiosa). Questo album è giusto un gradino inferiore a "Spiderland". E pensare che nel 1995 tutti erano troppo impegnati a elogiare gli Oasis o i pedanti Smashing Pumpkins di "Mellon Collie"!
Aristarco,un po' tutti siamo partiti dai Nirvana. Se "nevermind" non mi avesse cambiato la vita quando avevo 15 anni, probabilmente adesso ascolterei ancora merda varia. Bravissimo open mind, dovrebbero essere tutte così le recensioni su debaser!
Dave Navarro Trust No One
Voto:
Aristarco, siamo sintonizzati sulla stessa lunghezza d'onda! Navarro rimane uno dei migliori chitarristi al mondo. Su "One hot minute" il giudizio è molto difficile. Le sue parti di chitarra sono splendide, e vien voglia di ascoltarlo solo per quello. Ma obiettivamente mal si amalgamavano con quel che gli altri peppers suonavano. Pezzi come aeroplane, coffe shop, walkabout facevano veramente cagare e lo stesso navarro ammise che subì la loro inclusione nel disco perché qualche cosa di funk i RHCP dovevano farla "per contratto". I pezzi in cui Dave ebbe mano libera nel guidare la direzione musicale della band sono eccellenti: Warped e one hot minute in particolare.
A one hot minute, preferisco di gran lunga il one-off project che dave fece con i decontruction, il gruppo che mise su con eric avery prima di entrare nei RHCP. Anzi, mi sa che ne faccio pure una recensione un giorno!
The Libertines Up the Bracket!
Voto:
Ormai di pete doherty si parla solo su "cronaca vera" o sul "NME" ( la qualità è la stessa), ma evidentemente c'è chi continua ad apprezzarlo. Questo disco non era da buttare, un pezzo come begging è ancora graffiante quanto basta per lasciare il segno. Ciò che è venuto dopo è però di una sciatteria unica.
Etichette 2/2