donjunio

DeRango : 7,00
DeEtà™ : 7456 giorni • Qui dal 11 gennaio 2006
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
"Inseguiamo le bugie da carta straccia" . Penso in quel verso si riferisca alle bugie della stampa, a come si speculava all'epoca sulla tossicodipendenza di Layne ( a un certo punto vene pubblicata persino la notizia di una sua presunta sieropositività!).....quel "We chase" credo sia abbastanza ironico, riferito anche a quei fan incosapevolemente responsabili della morbosa attenzione dei media. Un altro verso è emblematico:" My privacy is raked"...tematiche comuni a Cobain e a Vedder, evidentemente.
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
Non voglio fare un discorso su chi ha sperimentato prima, ognuno faceva le sue cose, e amo alla follia entrambi i gruppi. Ciò che intendevo dire è che il grunge era ormai diventato sinonimo di headbanging stupido, e l'unplugged fu una reazione a tale massificazione, alle pulsioni di un pubblico che si aspettava determinati suoni. Poi Cobain era nella posizione di fare quel che voleva: Egli suonava grunge quando gli AIC erano ancora - parole testuali di Cantrell - una "speed metal band innamorata dei Guns and Roses di Appetite dor destruction". Gli AIC fecero "Sap" prima perché sono sempre stati camaleontici, ma il vero pioniere dell'acoustic sound a Seattle fu comunque Mark Lanegan col suo capolavoro "The Winding sheet" del 1990, al quale Cobain aveva collaborato ( avendo fin da allora in testa di realizzare un lavoro simile quando ne avrebbe avuto il tempo). Infine , quando dici ["dei musicisti dall'universo sonoro non particolarmente variegato come i Nirvana, la lotta per la "sopravvivenza" cominciava a diventare più dura rispetto a.. che so... i Pearl Jam"].. ma parli tu che ascolti i Manics??? scherzi a parte, Cobain aveva intenzione di sperimentare anche in altre strade, partendo da certe cose di In Utero per arrivare alle contaminazioni coi Butthole Surfers,così disse nell'ultima intervista rilasciata, quella a "Rolling Stone", Quando gli chiesero e se gli altri del gruppo non ci stanno tu che fai? E Cobain "Oh beh vaffanculo". I Nirvana si sarebbero comunque sciolti, e non a caso per gli esegeti delle teorie cospirazioniste a questo punto valeva più un Cobain morto da riciclare come icona perenne che un Cobain solista, dedito a sghembi progetti ( come quello con William Burroughs, che molti ignorano)....vedrai che il Re quando torna nel suo habitat naturale farà sfracelli, anche se per battere il Napoli in fondo non ci serve hihihi
Elvis Costello and The Attractions Get Happy!!
Voto:
mai apprezzato più di tanto elvis, recensione impeccabile
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
@mopaga...vedrai che Suazo a gennaio torna da noi, e con lui al napoli ne faremo ben più di due ( benché il 2 a 0 del san paolo non mi sia dispiaciuto, tuttaltro). BTW, Per sperimentazione Cobain intendeva fare un album acustico, qualcosa di profondo come "Automatic for the people" dei REM, un album certo meno innovativo ma più intenso di tanta roba pseudo-alternativa e "sperimentale". Provare dunque quel tipo di composizione, il migliore per incanalare la sua poetica e il suo lirismo, era ai suoi occhi il miglior modo di superare quella standardizzazione del suono grunge che ormai lo aveva stancato, e che ormai stava venendo svilito dai vari cloni che infestavano le classifiche e MTV. Del resto, egli stesso con lucidità nell' incipit di "In Utero" aveva ironizzato: "il disagio giovanile ha reso bene, ora sono vecchio e stanco". @oleinar..Si la versione di "down in a hole" sull'unplugged è veramente notevole, con gli inconfondibili intrecci vocali, ma quel pezzo è talmente perfetto che risulta indistruttibile in qualsiasi veste.
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
ma no ocean, è un amico...ironizzavo sul fatto che mopaga di solito non sciorina il suo piglio british in questioni inusitate come " è nevermind il miglior album dei nirvana?" o "meglio l'unplugged di tizio o caio?"....comunque tornando a Jar of Flies, ha pure una produzione un po' ruffiana. Gli preferisco Sap, ruvido e ruspante, anche per quello.
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
Mopaga, tu preferisci i Manic Street Preachers ai Nirvana, ergo non fai testo hihihihi. Comunque gli Unplugged di Alice in Chains e Nirvana sono ben diversi: quello di Staley e soci è fondamentalmente un greatest hits di commiato, in quanto quasi tutti i brani originari erano già in versione acustica, e quei pochi a cui avevano tolto la spina ( come "Rooster", meno efficace di quella elettrica)non sono tra i piàù memorabili. L'unplugged dei Nirvana è invece una sperimentazione di Cobain sul tipo di musica che avrebbe voluto fare per allontanarsi dal suo cliché, non a caso non ci sono gli hit in scaletta, ma le famose cover.
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
Il Layne più commovente e immenso è quello di "Am I Inside"....."Black is all i feel so this is how it feels to be free"..la tossicodipendenza come una maledizione infinita. Anche il testo di "Rain when I die" non mi dispiace: chissà se pioveva, quando se ne è andato.
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
bella questa discussione sui testi. Credo che anche Chris ne abbia scritto eccellenti, condensando il suo mal de vivre: "Hunger strike" per i Temple of the dog, "4th of July"...lo stesso Cobain sapeva essere crudo e ossessivamente malato, si pensi a certi testi quali "Paper Cuts" o "Scentless apprentice", e spesso sintetizzava il tutto in immagini efficacissime ("Give me a Leonard Cohen afterworld so I can sigh eternally", oppure "We've broken our mirrors/Sunday morning is everyday for all I care"), oppure si lanciava in squisite miniature visionarie come in "Dumb"...."My heart is broke But I have some glue /Help me inhale And mend it with you Well float around And hang out on clouds Then well come down And have a hangover"
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
Sì, Layne scrisse dei testi bellissimi...." Am I Inside", "Frogs"..senza contare quelli dei Mad Season...anche se va detto che l'onere dei testi negli AIC era più spesso preso da Cantrell, non è che ne abbia composti tantissimi. Non penso poi che Vedder, Cobain e Cornell gli fossero inferiori, per restare a Seattle.
Alice in Chains Jar of Flies
Voto:
bello quel verso, però mi sembra ispirato al " I'd rather be dead than cool" di cobainiana memoria...
Etichette 2/2