easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8125 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Peeping Tom Peeping Tom
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di info ce n'è a bizzeffe, altro che! ;-)
Calexico Garden Ruin
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si, ma il fatto di trovare il disco pessimo non significa che uno debba necessariamente infamare la recensione o ancor di più il recensore..
Calexico Garden Ruin
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Sempre fascinoso et convincente, Mr. Sfascia.. mi ha convinto su un gruppo che non era mai riuscito ad acchiapparmi. Salutoni. your Easycure
Pixies Doolittle
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Grazie Jimmone ;-)
The Cure Live in Taormina - 20 Agosto '05
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dico che non puoi suonare i cure con il charleston ad accenti (cioè un colpo forte ed uno piano), ma che senso ha? Il charleston dei cure come lo suonavano tolhurst e Williams era diritto e regolare, come si conviene alla new wave... c'è forest che è un vero obbrobrio suonata cosi! E poi quei tamburi devono essere più cupi, quel rullante deve essere più pestato, e ci vuole più velocità! Thompson suonò con Page e Plant nel '95, quando Page e Plant fecero quel disco insieme (di cui non mi ricordo affatto il nome).. suonavano anche la cover di Lullaby in quuel periodo.
Franz Ferdinand Franz Ferdinand
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;-) .. riscoltati pure i Feelies cosi avrai l'equazione completa, soprattutto per quanto riguarda i bloc party
The Cure Live in Taormina - 20 Agosto '05
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Permettimi di dubitarne... io non ci sono stato (perchè non ci sono voluto venire), ma è da tempo che dal vivo i Cure non riescono ad emozionarmi... troppo lenti, scipiti, con quel click maledetto dappertutto a standardizzare la velocità dei pezzi a quella dei dischi, perdendo di tiro e potenza.. e poi quelle interpretazioni cosi discutibili, con quella batteria cosi poco cure, quelle tastiere con i suoni sbagliati, la chitarra di Bamonte, questo si, che non reggeva il confronto col Thompson che suonò pure con Page e Plant (e qualcosa avrà voluto dire).. se a tutto questo si aggiunge la scelta di ridurre la formazione a 4 elementi, il gioco di massacrare i cure dal vivo (che già sanno tanto di vecchiume) è già fatto (nonostante la rincuorante presenza di Thompson, che certo da solo è difficile che suoni due strumenti contemporaneamente).. dubito, dubito..
Muse Absolution
Muse Absolution
10 apr 06
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Accetto! :-D ..ok, ho capito meglio il tuo punto di vista e ne farò tesoro, è un punto di vista interessante! (scusa l'involontaria citazione da Pulp fiction) ..no, io studio a Firenze, la facoltà di Psicologia più disorganizzata d'Italia ;-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Beh, per quanto mi hanno fatto divertire in questi due anni.. diciamo che certamente come persone mi stanno simpatici.. :-D eheheh
Muse Absolution
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siamo vicini, allora... io studio Psicologia sociale.. sul fatto che bello e brutto non esistano a livello assoluto siamo d'accordo, non avevo minimamente l'intenzione di affermare ciò.. nonostante questo che "la moderazione è il metro dell'obbiettività di un analisi" lo considero complessivamente fuorviante. Oltretutto è un tantino contraddittorio... se non esistono bello e brutto assoluti, è difficile pure parlare di "analisi", termine che indica certamente una scientificità... in ogni caso, in termini prettamente fenomenologici, troppo spesso la moderazione è fraintesa con blanda e anti-informativa sciattezza e ignoranza, come quella che offrono la maggior parte dei canali di informazione musicale oggi, costretti a celebrazione della mediocrità imperante in certi ambienti/generi proprio per la loro "moderazione" (termine che in questo caso assume, come indubbiamente può e talvolta fa, connotati negativi).. da un punto di vista logico, invece, volendo considerare il bello e il brutto due estremi di un continuum (il quale risulta essere probabilmente lo schema di lettura più diffuso e "attendibile" di questi due concetti/elementi), parlare di bello e brutto solo con moderazione significherebbe concentrarsi esclusivamente sulla parte centrale di questo continuum, eliminando di fatto una vasta gamma di fenomeni che soggettivamente (unica conoscenza possibile in ambito "bello"-"brutto", come abbiamo concordato) esistono, e significherebbe in ultima analisi annulare di fatto i concetti stessi di Bello e Brutto, almeno nella loro accezione univoca.