easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8124 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Pink Floyd Wish You Were Here
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già già, più leggo il tuo commento più mi pare senza senso.. come se tu avessi preparato la risposta prima ancora di leggere il mio post. Non capisco proprio.. sarà la sindrome del "tutto ciò che non è cosi per tutti è soggettivo"? mah mah.. chissà chi è la vera "vittima" ;-D
Pink Floyd Wish You Were Here
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In che senso sono "vittima" dei soggettivissimi gusti? ..almeno io ho cercato di spiegarti (spiegazione=dare un motivo logico ad un opinione. Logico=tutt'altro che soggettivo) il mio punto di vista sui Beach boys.. non mi sembra che in risposta ci sia stato altrettanto sui Beatles.. ah giusto ma che bisogno c'è? Lo dicono tutti che sono i più grandi quindi sarà vero eheheh :-D
Dream Theater Systematic Chaos
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ah ecco la terza! Mandatene a bomba cazzo! finalmente un disco decente da recensire!!
Dream Theater Systematic Chaos
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t'immagini LaBrie che canta i Deep Purple.. ih ih ih ih :-D
Pink Floyd Wish You Were Here
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Già con "Today" gli arrangiamenti dei Beach boys cominciano ad essere molto più arditi.. ed è di due dischi precedente a Pet sounds.. inoltre non solo i Beach boys si fondarono di per sè su un'intuizione innovativa (di fatto fondando in pratica il concetto di Pop) già ai tempi di I get Around e Surfin'USA, ma hanno costituito uno dei prototipi di psichedelia perchè i loro arrangiamenti nell'ottica di Brian Wilson avevano già nel '64-'65 l'ottica di "elevare" ad un qualcosa che non risultasse semplicemente eccitazione fisica il rock'n roll.. gli arrangiamenti dei Beach boys hanno dunque un'intrinseca ricerca di significato e non semplicemente di significante, di abbellimento, di completivo come invece hanno SEMPRE nella produzione dei Beatles, che li rende realmente personali; non a caso l'orchestralità dei loro arrangiamenti diventa prototipica, laddove invece nei Beatles non c'è niente che si costituisca a livello di stile negli arrangiamenti che non siano i classici archetipi del rock'n roll, per il resto sono esperimenti più o meno sempre fini a se stessi. Da questo punto di vista l'esemplificazione migliore è certamente costituita da Good Vibrations: una canzone dove l'arrangiamento è in realtà significato stesso del brano nella sua costruzione "classica" (nel senso di musica classica) in cui vari temi si intersecano (nel ritornello sono almeno tre: le terzine di archi, il teremin, i cori di voce,), pur non risultando di esplicito acchito nella percezione dell'ascoltatore in modo da dare un effetto molto più duraturo all'appeal del pezzo (quasi un vero e proprio esperimento psicologico), ed oltretutto un effetto straniante (si pensi al suono stesso del teremin), quindi intrinsecamente psichedelico. ciò che costituisce in ultimo la superiorità del concetto di arrangiamento nei Beach Boys rispetto ai Beatles è comunque che i Beach boys danno alla canzone sempre una visione "olistica", cioè un'arrangiamento in cui le varie parti confluiscono sempre nel dare significato al pezzo, e non sono esterne o a posteriori rispetto ad un pezzo che già esiste, come invece accade sempre nei Beatles, dove l'arrangiamento è palesemente un'aggiunta, un effetto speciale prescindibile su un pezzo di per sè certo tutt'altro che particolarmente ardito.
Dream Theater Systematic Chaos
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'azzo dai, qualcuno dica che è bello... sennò io con chi polemizzo? eheheheh :-D
Pink Floyd Wish You Were Here
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eh già..peccato però che è proprio calandosi nel periodo che dischi come questo o dark side sono stati strapompati e stravenduti probabilmente perchè, guarda un pò, enormemente edulcorati.. vallo a chiedere a chi ha vissuto gli anni '60 se qualcuno si filava i Velvet Underground (la famosa storiella che in pochi lo comprarono ma chi lo comprò formò una band) ..tu pretendi di sostenere che è questione di status pensare che barrett fosse superiore a Waters-Gilmour solo perchè ovviamente ti fa comodo crederlo dato che la tua visione è decisamente quella più massificata (e di conseguenza ha bisogno di un qualche sostegno "intellettuale"): la realtà dei fatti è che per giungere alle conclusioni a cui in molti giungono forse semplicemente questi molti si sono ascoltati qualche centinaio di dischi, e QUINDI giungono alle conclusioni a cui giungono. questo mi sembra il caso di Ajeje ad esempio.. o il mio, che più ascolto dischi più non riesco a capire come Mccartney/Lennon per esempio possano godere di tanta fanatica idolatria quando anche restando sul canzonettaro ci sono gruppi contemporanei molto più originali, molto più importanti, molto più sviluppati, molto più rappresentativi.. poi sarà un limite mio eh, ma per me quella dei Beatles rimane una delle più grandi truffe culturali del secolo, un vero esempio di condizionamento di massa, perchè basta davvero fare lo sforzo di sentirsi due note di Red Crayola, White noise, blossom Toes, gli stessi Byrds o Beach boys e la grandezza dei Beatles a me pare del tutto incomprensibile.. questo per dirti che evidentemente tu non consideri affatto le ragioni di certe considerazioni, eppure queste esistono. In conclusione: far finta di essere superiore alla massa di presunti "pseudo-alternativi" fa molto "pseudo-pseudo alternativo", il discorso cambia poco, e in questo caso cambia poco soprattutto il tuo, legato a stereotipi fin troppo scontati.
Orson Welles L'Infernale Quinlan
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"Eunsenepòpiù" grande fiorentinismo :-D
Orson Welles L'Infernale Quinlan
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Certo come QUANTITA' di orpelli vari Welles non lo batte nessuno.. c'ha riempito tre ora di film in Quarto Potere di controcampi et provocazioni varie che dopo un pò, come dire, anche basta.. per non parlare ovviamente del resto. Secondo me il miglior film suo rimane il Processo, comunque, a parte questo, è sulla qualità delle sue innovazioni che francamente a decine potrebbero giocarsela.. ( e in quanto a evitare autoreferenzialità ne sono ovviamente superiori) ..questo penso che anche il 99% dei critici che concorda con lei probabilmente lo riconoscerebbe.
Orson Welles L'Infernale Quinlan
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Poletti, hai ragionissima!! Mai e poi mai negherei le sue inamovibili verità.. E però tutto può essere visto da varie angolature, e allora io le dico 1) non me ne può fregar de meno se le intuizioni tecniche di Welles sono state fondamentali per tutti i registi a seguire; e perchè? Ma per la tua stessa definizione, perchè sono tecnica, dunque forma, dunque assolutamente totalmente prescindibili e intercambiabili con miliardi di altre soluzioni possibili. A me interessa il senso dei formalismi, non i formalismi in quanto tali. Punto 2) eh su su, non facciamo gli ingenui.. mica esiste solo Welles (per fortuna) :-D ..se parliamo di intuizioni sono DECINE i registi contemporanei e precedenti a Welles a cui può essere attribuita la stessa influenza. Queste sono cose che un esperto come lei dovrebbe sapere bene.. ci vuole una "vacca" come me a ricordarglielo? :-D ..io mi riferisco al muto di gente come Murnau, mi riferisco a Chaplin a Jean Vigo e a Bunuel.. e ovviamente all'immancabile Eisenstein, LUI si che era uno sperimentatore ;-)