aries

DeRango : 1,18
DeEtà™ : 7435 giorni • Qui dal 30 gennaio 2006
Muse Origin of Symmetry
Voto:
Recensione piuttosto scarna, che prendo più che altro come un consiglio. Del disco conosco soltanto "Plug In Baby", brano non malvagio. Il "3" al disco mi è partito per errore.
Zucchero Fly
Zucchero Fly
15 apr 14
Voto:
Difficile definire questo tuo debutto una recensione. Così come è difficile definire "Fly" un disco. Tra i generi avrei aggiunto "Demenziale".
The Jimi Hendrix Experience Axis: Bold as Love
Voto:
Dieci sterline spese bene.
Jon & Vangelis Short Stories
Voto:
Il brano che precede "A Play Within A Play" si intitola "Thunder".
Jon & Vangelis Short Stories
Voto:
Apprezzo molto i quattro album realizzati da Vangelis con Jon Anderson, autori di un pop raffinato e a volte imprevedibile (basti pensare al pezzo di apertura e a quello di chiusura di questo disco), anche se a tratti, tra i solchi, affiora la noia. Il cantante degli Yes aveva già partecipato al disco "Heaven & Hell", interpretando il brano "So Long Ago, So Clear", simile per atmosfere a certi brani comparsi in "Earth". I due avrebbero dato inoltre un'impronta decisiva al disco che Demis Roussos incise nel 1982, reduce dalla sua famosa dieta.
Le luci della centrale elettrica Costellazioni
Voto:
Ho trovato la recensione molto suggestiva, forse perché ho vissuto a Ferrara per diversi anni, e ho girato parecchio la provincia per lavoro. Purtroppo ho scarsa stima di Vasco Brondi, che mi pare un musicatore di supercazzole.
Fabrizio De André Fabrizio De André in Concerto (DVD)
Voto:
Di questo live ho il CD. Un lavoro di prim'ordine, e dispiace che sia stato l'ultimo di De André, che aveva ancora tanto da dire e da dare. L'unico limite di questi concerti è, a mio avviso, l'assenza di brani dai lavori realizzati con Bentivoglio e Piovani (comprensibile per "Storia di un impiegato", meno per "Non al denaro, non all'amore, né al cielo").
Antonello Venditti Ullalla
Voto:
Ultimo disco inciso da Venditti per la RCA, e un mezzo flop commerciale, dopo il successo di "Lilly". Tra i dischi vendittiani degli anni '70 è quello che conosco meno, e mi incuriosisce per la presenza di Calloni e soprattutto di Graziani, ma anche per i testi. "Una stupida e lurida storia d'amore" è uno di quei brani che si apprezza uscendo dalla giovinezza entrando negli anni di quella che dovrebbe essere la "maturità". Voto il disco sulla fiducia.
Edoardo Bennato La mia città
Voto:
Senza infamia e senza lode, come gran parte dei lavori di Bennato post 1980.
Roberto Vecchioni Il lanciatore di coltelli
Voto:
Un buon disco, ma a tratti noioso. L'ho ascoltato due-tre volte in tutto. Due brani memorabili, molto melanconici e cupi, che mostrano come il tempo passi per tutti, sono, a mio avviso, "La bellezza" e "La viola d'inverno". Il resto è buon mestiere. Qui, secondo me, il riempitivo è "Il mago di Oz", un cazzeggio nemmeno troppo divertente.