aries

DeRango : 1,18
DeEtà™ : 7435 giorni • Qui dal 30 gennaio 2006
Robert Plant Carry Fire
Voto:
Grazie per avermi fatto conoscere tante cose che non sapevo sul percorso umano e artistico di Robert Plant. Il disco sembra un lavoro di tutto rispetto. Io ringrazierei anche Terry Reid. Senza di lui non avresti probabilmente potuto raccontare questa storia.
Mia Martini Per amarti
Voto:
Conosco Mia Martini soprattutto grazie a una manciata di brani sparsi, tra cui "Se finisse qui" e "Un uomo per me", perle di questo album fondamentale proprio per l'inizio del sodalizio con Fossati. Ma secondo me tutta la sua discografia è da rivalutare. Molti di quelli che allora la colpirono alle spalle dovrebbero porgerle le scuse (purtroppo postume).
Lucio Battisti Io tu noi tutti
Voto:
Un disco rilassato, dal piglio internazionale. Il Battisti di fine anni '70 mi piace meno di quello di pochi anni prima, ma continuava a essere uno dei musicisti italiani più attenti a quanto succedeva sulla scena musicale. Di questo disco apprezzo soprattutto "Amarsi un po'" e la sua coda strumentale. All'epoca, in casa nostra, di Battisti avevamo più spartiti che incisioni (due canzoni messe come riempitivo di una cassetta da 60 minuti che conteneva l'LP "Sono un pirata, sono un signore" di Julio Iglesias); io e mio padre abbiamo recuperato solo anni dopo.
Steve Rogers Band I duri non ballano
Voto:
Ho un gran rispetto per Riva e Solieri come musicisti, però ho sempre trovato un po' patetiche le loro incisioni a nome SRB. Mi ritengo un archeologo della musica italiana, ma amo i '70 e i primi '80 molto più degli anni successivi.
The Beatles The Beatles
Voto:
Avevo già scritto in un'altra occasione che il difetto maggiore di questo disco è proprio la sovrabbondanza e che qualche brano si sarebbe potuto tranquillamente eliminare o sostituire con alcuni pezzi rimasti fuori (la creatività di George Harrison, in particolare, avrebbe meritato un po' di spazio in più). "Dear Prudence" è secondo me uno dei pezzi migliori e il fatto che l'album, a distanza di quasi quarant'anni e nonostante le millemila recensioni pubblicate su questo sito, susciti ancora dibattiti, mi fa solo piacere.
The Nitty Gritty Dirt Band Uncle Charlie and His Dog Teddy
Voto:
Conosco solo la commovente "Mr. Bojangles", con l'introduzione di Uncle Charlie e del suo cane Teddy. Mi incuriosisce molto la famosa sonatina di Clementi per banjo solo. Non sapevo che di "Will the Circle..." esistessero tre volumi.
Sly & The Family Stone Fresh
Voto:
Una proposta musicale molto ricca, ai limiti del tronfio, che non ho mai approfondito ma di cui riconosco l'importanza (non solo artistica).
Lodovico Ellena Good morning mr. Barrett
Voto:
Non ho mai sentito nominare Lodovico Ellena. Da appassionato dei Pink Floyd non posso che guardare con curiosità a questo disco.
Nick Kamen Move Until We Fly
Voto:
Personaggio effimero, come molti altri di quegli anni. Questo suo disco sembra però avere una sua dignità.
Franco Battiato Centro di gravità permanente
Voto:
Da appassionato e da curioso ho apprezzato questa dissertazione su ciò che sta dietro a questa canzone (anche se non è tra le mie preferite). Immaginavo i richiami a Gurdjieff e a Kipling, ignoravo quelli a Matteo Ricci e alla Cina del 1919. Quoto in tutto e per tutto gli interventi di Zimmy, soprattutto quando parla dell'(auto)ironia di Battiato.