coolermaster

DeRango : 0,07
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
Francesco Guccini Radici
Voto:
La canzone della bambina portoghese è forse la canzone con la quale mi sono riconciliato ed ho riscoperto Guccini, cantautore da me sempre odiato simpaticamente...Quell'attacco di Moog e la voce roca, pesante "epoi, epoiiiiiiiiii..." mi hanno fatto gridare al "miracolo" in un'epoca in cui ero in cerca di altri tasselli mancanti nella storia della canzone italiana...
Radici è senz'altro una grande prova d'autore ed in alcuni casi molto progressivo....
Claudio Baglioni Claudio Baglioni
Voto:
Baglioni scrisse "questo piccolo grande amore" che (piaccia o meno) è il sussidiario (insieme ad Emozioni, umanamente uomo di Battisti) della nuova "canzonetta" italiana...A parte la title track dell'album successivo, le altre canzoni sono davvero bello ed alcune strizzavano anche l'occhio a certo Progressive embrionale...Se si parla di canzoni cantate, amate, vissute da milioni di ragazzi per almeno 2 generazioni non si può prescindere da "Signora Lia", "Questo piccolo grande amore", "E tu", "Amore bello", "Sabato pomeriggio" e " Io me ne andrei"....
Le emozioni non sono necessariamente intellettuali, e quelle di milioni di ragazzine che sognavano e piangevano con le sue canzoni hanno la stessa dignità di quelle provate da chi invece sognava coi Pink Floyd o coi King Crimson....Mi dispiace, ma è così
Franco Battiato La Voce Del Padrone
Voto:
La voce del padrone uscì in un periodo disorientante e disorientato della musica italiana. Le prime Tv private stavano cambiando mode(i) e gusti degli italiani, sempre più programmi musicali strizzavano ormai l'occhio alla disco music new wave free jazz punk inglese, mentre in Italia l'enorme fardello del decennio trascorso aveva lasciato un vuoto immane, nel quale i "grandi cantautori" ormai vennero inghiottiti. Solo Vasco stava scardinando sul versante Rock gli stilemi della canzonetta all'italiana, ma i "nuovi" Borghesi e socialisti che ormai rimpiangevano i Vecchioni, De Gregori, Baglioni, Battisti (anch'essi in preda a mille incertezze musicali) cercavano una guida, un timone che mettesse d'accordo critica a pubblico. Battiato capitò a fagiolo...Battiato che negli anni '70 nessuno cagava, ora se ne uscì con il primo grande esempio di "auto marketing" della storia della canzone italiana. Un disco che sposava la New Wave (tanto rinnegata nei testi) al "dream Pop", che seppe unire Germania e mondo arabo....creando una Koinè musicale che mise d'accordo il ragazzotto che non si riconosceva negli sballi di Vasco, ne tantomeno in "felicità" di albano&Romina...Un disco fintamente intellettuale, o fintamente commericale, a seconda della prospettiva con cui lo si guardi, in realtà un capolavoro di furbizia in un'apoca in cui bastava una frasetta in Arabo incorniciata da un Wagner ubriaco che scopa con Klaus Schulze per fa gridare "al miracolo"...dimentichi che un decennio prima un'altra frase in arabo fu il preludio per la distruzione feroce dei canoni rock e jazz da parte dell'International Popoular Group per antonomasia: gli Area!
Un disco che ha fatto epoca: imprescindibile, al di là dal valore artistico...
Francesco De Gregori Bufalo Bill
Voto:
"Lui adesso vive nel terzo raggio, dove ha imparato a non fare più domande del tipo:conoscete per caso una ragazza di Roma, la cui faccia ricorda il crollo di una diga...." (Atlantide)
Una delle canzoni italiane più belle e quella che mi ha fatto "fare pace" definitivamente con De Gtregori che avevo ascoltato solo di sfuggita e non mi aveva mai colpito molto... Solo il miglior Dylan o Cohen potevano usare metafora tanto bella per questa straoridnaria canzone...
La seconda "capolavoro" del Francesco (che dicono nella vita sia pure una persona straordinaria)è "Il cuoco di Salò"...della serie, quando l'impegno politico (era anche lui di sinistra) non sconfina nella becera ottusità...Un uomo, un cantautore tra i più intelligenti della musica italiana.... Superiore di 1000 lunghezza a De André....
Non aspettiamo che muoia per cortesia (come sempre accade...vedasi Gaber) prima di celebrarne la carriera...e la grandezza!
Antonello Venditti Sotto il Segno dei Pesci
Voto:
Ascoltate "lo stambecco ferito" di Venditti, una delle più belle metafore e canzoni più genuinemaente arrabbiate ed inquietanti di Antonello...così come l'Anthem generazionale di "compagno di scuola"...una canzone che ha saputo come poche scavalcare i decenni...L'apice di Venditti fu Cuore! Dopo il nulla....Mi dispiace...ma "Stella", "notte prima degli esami", "Piero e Cinzia" sono dei miti, specie per la mia generazione :-)) E ve lo dice uno che è di Milano...quindi finiamola col voler "romanizzare" Antonello a tutti i costi....
Che poi nella vita sia "un uomo di merda"...non lo so io non lo consoco, mai fatto un Happy Hour con lui (qualcuno di voi si per caso?) non è certo più merda di un Battiato, di un'arroganza imbarazzante o di un Baglioni che (la mia ex l'ha conosciuto) è davvero un figlio di puttana dietro il palco! Io giudico però l'artista, non l'uomo....
PS Pure Wagner non era uno stinco di santo....
Pooh La Grande Festa
Voto:
Credo che il grande assente, anzi 2 siano ALESSANDRA e OPERA PRIMA, forse i migliori dei Pooh: poi come dice DaveGilmour (magari fossi quello vero!! :-)) Tropico del Nord tra i Pooh "moderni" e ci metterei pure "Poohlover" e "rotolando respirando"...e per essere buoni "Forse è ancora poesia"...
A chi critica e commenta utilizzando turpiloquio e offese suggerisco di trasferirsi su altri siti come "bastardi dentro", "W la parolaccia e\o la bestemmia"...e BASTA!! Avete rotto i coglioni...ma non esitono MODS qui dentro? No no intendo proprio i MODS (non moderatori, ma modernisti) che come si usava in England nel '66 vi sfacino la testa e colpi di chiavi inglese?
Che c'entra Zappa coi Pooh??
Che c'entra John Martin con John Lennon?
Che C'entra Rick Wakeman con Rick Astley?
che c'entra Klaus Schulze con Klaus Barbie??
Ecco compitino della sera...trovate le differenze, unite i puntini, poi fatevi una pera (spero nell'overdose) e anbdate a morire lontani in un tunnel della ferrovia, coperti di giornali come la Lilly di Venditti, così non darete neanche disturbo ai passanti. Grazie
Pooh Per Quelli Come Noi
Voto:
@BEATBOY
Ciao, bella rece, complimenti! Io al primo periodo dei Pooh aggiungerei anche il sottvalutatissimo (per usare un eufemismo) MEMORIE del 1969, un album di transizione, dove il Beat originario aveva lasciato posto al sinfonismo barocco (anche se alcune zampate di vecchio beat ricompaiono nella splendida Mary Ann, per me uno dei gioiellini dei Pooh) che poi porterà alla mutazione con il successivo "Opera PRima" che sarà l'anno Zero dei Pooh che tutti conoscono...ma Memorie con la citata Mary Ann, l'ultima graffiante waterloo 70, la dolcissima "Fata della Luna" e le nichiliste "Addio in febbraio" e "Solo Nel Mondo" sono davvero toccanti e sincere...
Direi sia ora rivalutare un gruppo come i Pooh che sono l'unico gruppo Beat che è in circolazione dal 1965 e che si contende il primato coi Rolling Stones...Un grippo che ha attraversato mode, stili musicali, emozioni ed ha raccolto 4 generazioni di giovani...Come per i grandi spero che un giorno riccardo Fogli possa tornare e che facciano un altro grande disco insieme...che so un' Opera Seconda :-)))
Pooh Parsifal
Pooh Parsifal
28 lug 07
Voto:
Ho scoperto i Pooh,molti anni fa grazie a mia madre: un giorno mi disse semplicemente di ascoltare "alessandra" e "Parsifal"...quasi quasi le stavo ridendo in faccia, e con sforzo le risposi"Sai, mamma a me piace il progressive, E,L&P, Pink Floyd, King Crimson...quella roba lì insomma"...Lei mi rispose semplicemente "Appunto per quello"...Credevo che mia madre (che tra l'altro è giovane) stesse rincoglionendosi...poi però mi sono ricordato che lei all'epoca (aveva 20 anni ed io ero bambino)ascoltava la "Grande Musica", il grande Rock...progressive compreso, ma anche parecchia musica italiana...Bah, sta di fatto che il giorno dopo entrai dal mio rivenditore di dischi sotto casa e alla voce Pooh notai subito i citati "alessandra" e "Parsifal"...poi l'occhio scorse una copertina un po' enigmatica con diegnato su un angelo, del tipo di quelli dipinti da raffaello...Opera Prima diceva il titolo e già lessi subito "Pensiero" e "Tanta Voglia di lei"...le uniche canzoni dei Pooh che conoscevo e che associavo a tutto il pattume italiano alla "ricchi e poveri" e compagnia cantante...Eh già i pregiudizi nati specie in quell'epoca (i '70) erano duri a morire. Decisi di acquistarli tutti e tre...ma si, mi sono detto, insomma "tanta voglia di lei" è un classico, bisogna averla...e poi sentiamo 'sto Parsifal che la mamma mi ha tanto decantato..
Beh, forse è stata una di quelle scoperte che più mi hanno turbato e mi hanno portato ad una serie di ragionamenti che ancora oggi dopo tanti anni tengo come Totem: mai basare il giudizio sul sentire comune...
Parsifal è un album Prog Rock...e che Prog!!! Come se i Moody Blues avessero incontrato i Genesis: la title track da urlo, insieme all'apripista "l'anno il posto ,l'ora".....
Ma a costo di andare OT, per me il vero capolavoro è "alessandra", dove è contenuta una delle perle della musica italiana di sempre che è "noi 2 nel mondo e nell'anima", con quel Moog che ricama arabeschi barocchi e Stefano D'orazio che appena arrivato mostra indiscutibili doti sceniche...Chi l'ha detto che non è un bravo batterista? E' bravo a fare quello che deve fare....i Pooh non sono gli Steely Dan o i Weather Report, eccheccazzo...piantiamola con paragoni assurdi...Meglio di Franz Di Cioccio, vecchio amico di mi padre invece che distruggeva rullanti a più non posso...
Parsifal e alessandra sono l'apice dei Pooh per me, anche se spimto da curiosità verso questo bistrattato gruppo ho potuto apprezzare parecchio pure "Poohlover" e "Rotolando Respirando", con quel sound così maledettamente seventies che adoro....
Lucio Battisti Il Mio Canto Libero
Voto:
Un Fascista (perlomeno un fascista vero) non avrebbe mai cantato "Il mio canto libero", "Emozioni", "Le 3 verità" e potrei andare avanti...non avrebbe mai osato cantare anche di emarginazione, disagio , amche se alcune tematiche (l'ecologia, la vita agreste) erano proprie di una certa "destra" extraparlamentare e non necessariamente politicizzata. Io negli anni '80 ero "fascista" (seppure non dogmatico) e la musica italiana (che non avevo quasi mai ascoltato) l'ho (ri)scoperta con Battisti...Quello che non capisco è il punto. Battisti era di destra? E allora? De André alcuni lo ascrivevano all'estrema destra peggio di Battisti, altri all'anarchia, altri ancora al comunismo che tanto male ha fatto, tanto quanto il fascismo...L'arte non deve essere politica! Art For Art's Sake si diceva secoli fa...
INCL è uno delle colonne portanti della musica italiana, insieme a pochi altri...penso ad un altro paio di Battisti, ad un paio di De Gregori e qualcuno di Vasco...No, mi dispiace De André non lo reggo...musiclamente fino a Creuza De Ma' tra l'altro dell'Ex PFM Mauro Pagani musicalmente non ha fatto altro che rubare la musica di Brassens, Dylan, Simon& Garfunkel e Leonard Cohen...e se permettete tutti i menzionati sono stati un tantinello migliori :-))I testi poi lasciamo stare...."se poi qualcuno vuole farsi sturbare da "soffi di tramontana che alzano sottane", da"pescatori morti sorridenti" o "da puttane che scatenavano l'ira di comari paesane" facciano pure...io preferisco l'estetica del Verso di Mogol, accompagnate dalle sublimi note e dalla voce "sgraziata", "roca" e tremendamente "ineducata" di Lucio Battisti...A ciascuno il suo....
Lucio Battisti Emozioni
Voto:
A sei davvero un incredibile incommensurabile idiota. Il problema grave è che l'Italia è composta per la maggior parte da idioti come te...
Torna ad asocltare quella monnezza dei CSI e non rompere i maroni