Viva Lì

DeRango : 0,32
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
Richard Wright Wet Dream
Voto:
Ehi, ma, ma, ma io questo disco non lo conosco, ehi, ma... Esiste? Ehi... Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd Wish You Were Here
Voto:
Questo è il voto. E sù dai... Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd Wish You Were Here
Voto:
Ci sono tante canzoni belle, ma è sicuramente un album inferiore rispetto al precedente "The dark side of the moon" (1973). Anche questa volta i brani sono bellissimi ("Shine on you crazy", "Have a cigar"), ma il tutto appare un pò freddino e fin troppo calcolato e calibrato per piacere e per piacersi. Ma la musica è sempre stupenda: questa volta, si tocca il sublime. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd Ummagumma
Voto:
Doppio album storico e molto, molto, bello. Meglio però, il primo: live appassionato e appassionante, pieno zeppo di luci stroboscopiche (naturalmente se visto dal vivo) e suoni e musiche particolari che reinventano, da capo a piedi, l'intero rock psichedelico del periodo. I Pink Floyd stupiscono per la facilità di invenzione e creatività. Il secondo album è una sorta di esperimento acustico: tutti i componenti dei Pink Floyd improvvisano, chi meglio e chi peggio, alcuni brani famosi, ma il risultato appare freddino eppure, assai notevole per quanto riguarda l'epicità e la rilevanza storica. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd The Wall DVD
Voto:
Oh my God, il DVD di "The Wall"? E io non l'ho mai comperato... Rimedierò subito. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd The Wall
Voto:
Eh sì, "The Wall" è proprio un capolavoro. Frutto della instabile mente, geniale, di Roger Waters, è l'ultimo grande capolavoro dei Pink Floyd. Canzoni perfette, arrangiamenti sublimi, musiche eccezionali: l'estro e la creatività ai loro massimi storici. Ci sarebbe di che leccarsi i baffi dopo aver ascoltato capolavori come "Comfortably Numb" e "Run Like Hell", ma è "Another brick in the wall", scomposta in tre bellissime parti, a fare da colonna sonora a questa delizia geniale e creativissima. Da (ri)ascoltare, sempre e con il cuore. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd The Piper At The Gates of Dawn
Voto:
Indiscutibilmente un capolavoro. Un'esordio con i fiocchi, una musica che pare venire da un altro pianeta: i Pink Floyd contaminano il pop con rivoli e musicalità psichedeliche e fantascientifiche, stupiscono il popolo inglese e lo colpiscono prima al cuore e poi allo stomaco. Sono geniali e pieni di vitalità, e sono capaci di inventarsi musiche e parole che paiono complementarsi in maniera quasi viscerale: c'è Waters, c'è Barrett, non c'è Gilmour, ma non fa nulla, la grandezza di canzoni come "Matilda Mother" e "Astronomy Dominé" è innegabile ed ormai epocale. Una fusione perfetta tra musica dell'Occidente e musica misticheggiante dell'Oriente. Il pop ai massimi livelli, i Pink Floyd che mettono tutti d'accordo. E basterebbero pochissime note per capire che la musica è sempre stata semplice, bastava solamente complicarla un pò di più. Vendette moltissimo, ma la qualità tecnico-artistica è praticamente ineguagliabile. Chi non lo possiede, lo vada a comperare subito. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd The Final Cut
Voto:
Il più orrido tra i dischi dei Pink Floyd. Qualche genialita qua e là, ma nessuna impennata, poche emozioni e, per giunta, pochissima fantasia. Grande successo commerciale, ma, francamente, da annoverare tra il peggio del peggio del peggio del peggio dei Pink Floyd. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd The Division Bell
Voto:
Nulla di trascendentale, ma i Pink Floyd sanno fare ancora musica leggiadra e leggiera. Certo, non sono più i perfezionisti integerrimi di "The dark side of the moon" (1973), ma grazie a qualche genialita un pò forzata e una bella dose di bravura stilistica, riescono a raggiungere il primo posto in hit-parade. Mica male... Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd The Dark Side of the Moon
Voto:
La recensione (?!) fa cagare, il disco è un capolavoro (il più lucente dei Pink Floyd). Non vi tedierò (a proposito, Saputello, sai cosa vuol dire tedierò?), con noiose argomentazioni circa la bellezza ubriacanate ed estasiante di questa perla purissima, ma vorrei, se possibile (sì, gli Editors mi dicono che è possibile), prendere un pò per il culo quel povero sfigato di Saputello (avrai 12, 13 anni, giusto? No, perchè se ne hai di più forse facevi meglio a regalarli ad un carcerato, li avrebbe usati sicuramente meglio!), non so effettivamente quanto sia bello fare gli alternativi per forza a tutti i costi (Saputello, non ti piacciono i Pink Floyd, chi cazzo ti piace, Dj Francesco?), ma è anche vero che dopo un pò di 'ste stronzate (che il Punisher fa moooolto moooolto meglio) si rischia, e tu lo sei a tutti gli effetti, di diventare una macchietta. Caro il mio bel buffone di un Saputello, perchè non vai a sparare stronzate su qualche altro sito? Ah, ti piace di più rompere i coglioni su questo: vabbè, non c'è problema, che sarà mai... allora vuol dire che ti posso insultare ancora meglio: coglione, ebete, merda, ricchione, puttaniere, cane bavoso (bella questa!), rompipalle, stronzo, pirla, poveraccio, rincoglionito, eccetera eccetera. Cosa dici? Mi vuoi rispondere? Vuoi scrivere altre recensioni strampalate? Va bene, così vorrà dire che potrò insultarti ancora meglio... Ah, dimenticavo: vaffanculo. Era d'uopo... Marco Poletti Dixit.