Viva Lì

DeRango : 0,32
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Pink Floyd Pulse
Voto:
Raffinatezza di alta (anzi, altissima) classe riservata solo a un pubblico di assidui fans e collezionisti sfegatati. Primo posto in hit-parade, e ci mancherebbe altro. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd Obscured By Clouds
Voto:
Disco tutt'altro che essenziale. Se volete collezionare tutti i dischi dei Pink Floyd questo fa parte di quei 4-5 che potete anche evitare di comperare. Comunque, se il derecensore pensa che questo album valga sul serio 5, bhè, che dire, ad majora. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd More
Pink Floyd More
27 mag 06
Voto:
Uno dei meno riusciti album dei Pink Floyd (ma sia chiaro, non il peggiore). Musiche sempre molto belle, ma meno convincenti e raffinate del solito. Tutto sta racchiuso in "Quicksilver", tutto il resto è un pò inutile. Eppure, anche quando non sono in vena, sanno sempre come stupire e come affascinare (li ho sempre considerati degli simpaticissimi, e nello stesso tempo tenebrissimi, stregoni anglofoni). Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd Meddle
Voto:
Copertina nebulosa, e album assai spiazzante. I Pink Floyd, come al solito, distruggono l'arte stessa della musica e la violentano, fortemente, dal di dentro. I brani sono quasi sempre misteriosi, e dunque pochissimo orecchiabili. Si faticherebbe ad andare in visibilio, ma certe invenzioni musicali (e anche vocali) fanno restare con il fiato mozzato. Più psichedelici rispetto al precedente "Atom Heart Mother" (1970), sempre un pò rarefatti, eppure meravigliosamente capaci e stralunati. La perfezione arriverà solo con "The dark side of the moon" (1973), per poi ripetersi, quasi magicamente, con "The Wall" (1979), ma qui si sfiora il capolavoro assoluto. Da conservare fedelmente. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd Live At Pompeii
Voto:
Album che non possiedo. Evento (dunque, concerto) che, per sentito dire, conosco. Devo assolutamente colmare questa becerissima lacuna. Adios, vi farò sapere. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd Live 8 Reunion 2 Luglio 2005
Voto:
Reunion al Live 8. L'abbiamo visto tutti, e tutti, a parte qualche gonzo, ci siamo emozionati. Che bello, che bei momenti. E quando hanno attaccato a cantare "Comfortably Numb", bhè, che dire. Vaffanculo a tutti gli anti-Pink Floyd. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd Is There Anybody Out There The Wall Live 1980 - 81
Voto:
"The Wall" (1979) era un capolavoro, impossibile trasporlo musicalmente durante un concerto (manca il pathos, mancano alcune determinanti emozioni). Figuriamoci poi, se si vuole trasporlo addirittura su Cd. Lodevolissime intenzioni, tutto molto bello, indubbiamente grande musica, ma una certa freddezza di fondo che rischia di banalizzare l'intera opera. Meriterebbe invece 5 la mostruosa copertina funebre (da Oscar). Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd Echoes The Best Of
Voto:
Esagerati! E' un the best of molto meno ricco di quello che si poteva pensare, ma che invece vuole dare risalto a brani forse meno conosciuti e meno suonati durante i concerti. Insomma, vabbè l'accanimento, ma dopo un pò si rischia di diventare una macchietta. O forse siete così alternativi e storditi che credete che la musica dei Pink Floyd faccia cagare? Bhè, se è così, buona fortuna. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd Delicate Sound Of Thunder
Voto:
Traspozione live magniloquente e epocale di alcuni grandi successi dei Pink Floyd. Show mastodontico e di grande impatto visivo (e sonoro, ovviamente), ma tutto appare freddo e irrisolto. Poteva riuscire meglio, ma poteva anche riuscire peggio. Marco Poletti Dixit.
Pink Floyd Animals
Voto:
Non è il miglior album dei Pink Floyd, anzi, è uno dei meno affascinanti. Troppo psichedelico, troppo sperimentale, troppo masturbatorio. Gilmour e Waters ogni tanto sfoderano le loro doti migliori solo di tanto in tanto (ma quando lo fanno c'è da leccarsi i baffi), eppure, rispetto a loro strablasonati capolavori ("The dark side of the moon" (1973), ne è assai inferiore. Forse, a furia di voler sperimentare, Gilmour & C. hanno tirato un pò troppo la corda. Meno male che dopo verrà "The Wall" (1979), un capolavoro, e poi, come prevedibile, il vuoto più assoluto, e qualche rarissimo tocco di genialità dovuta alle follie musicali di Gilmour. A chi mette 5 ad "Animals" vuol dire essere in malafede: chi idolatra questo disco vuol dire che non ama i Pink Floyd (e di musica ne capisce pochino, vabbè...). Marco Poletti Dixit.