Viva Lì

DeRango : 0,32
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Vasco Rossi Non Siamo Mica Gli Americani
Voto:
Mettere 5 a questo Vasco non è un delitto (leggiti anche i post di altri utenti). O forse hai solo 20 anni e pretendi di fare il professore? Coglione, i dischi ascoltali
Litfiba Spirito
Litfiba Spirito
25 ago 06
Voto:
Da qui inizia il declino dei Litfiba: le musiche sono ancora belle, ma i testi cominciano a diventare oltremodo ridicoli e il satanismo fuori dagli schemi di Pelù sembra ormai un giochetto per adolescenti esagitati, e il declino lo si deve proprio alle canzoni più celebrate come "Lacio Drom" un ottusa canzone nè carne nè pesce, solo ridicola e fumettistica. Renzulli suona ancora molto bene, Pelù canta malissimo. La fine inizia da qui.
Oasis Definitely Maybe
Voto:
Grintosi e spavaldi, come esordio niente male. Chi critica questi Oasis in realtà sta criticando gli Oasis moderni, quelli che hanno perso sia la voglia sia il gusto di suonare. Qui erano ancora dei talenti musicali che sarebbe un delitto sottovalutare, anche perchè brani come "Supersonic" e "Live Forever" sono quanto di più superbamente pop si fosse sentito da almeno una decina d'anni. Con il disco successivo bissano il successo e sfornano il capolavoro, poi sono caduti in maniera del tutto verticale verso lidi obrobriosi fatti di canzonacce e musiche tutte uguali a sè stesse...
Alex Britti Festa
Voto:
Un bravo (decente?) chitarrista che in Italia può permettersi il lusso di fare quel che vuole, ma se solo va a suonare a Chiasso più che frutta e sputi non becca. I testi sono compitini di un bambino di terza, vabbè, quarta, elementare, e lui è un personaggio veramente ridicolo che oggi ci vogliono spacciare come Grande Chitarrista ma che è buono solo per cinque minuti di gloria a Buona Domenica, su All Music o MTV. Non è nemmeno autoironico, e quanto si prende sul serio...
The Beatles Let It Be... Naked
Voto:
Bhe, l'originale "Let it be" del 1970 si può benissimo annoverare fra gli episodi meno riusciti della carriera dei Beatles. Questa riedizione, evidentemente voluta fortemente da McCartney, cerca, e in parte riesce, a migliorare l'originale: gli arrangiamenti sono meno ampollosi e altezzosi ed eliminati alcuni frammenti originali che avrebbero potuto risultare un pò indigesti, cambiato l'ordine d'ascolto dei brani e riascoltare "The long and winding road" senza quella lagna dell'orchestra in sottofondo mette finalmente allegria (e Paul sarà contento). Resta il fatto però, che "Let it be" non riesce a scrollarsi di dosso l'etichetta di disco maledetto: lontano dalla perfezione solita dei Beatles già nel '70, migliorato un pochino nel 2003 anche quando sembra essere perfetto ha sempre qualche stonatura che lo declassa ingiustamente. Completamente inutile (e noioso) il bonus disc di 20 minuti: chiacchere a vanvera, spezzoni di brani che, se presi da soli, non dicono e non valgono niente.
Beastie Boys Ill Comunication
Voto:
E' naturale che un gruppo come i Beastie Boys, dopo due capolavori sopraffini come "Licensed to ill" e "Paul's Boutique" vivano un momento di appannamento e confusione. Questo "III comunication" è in fondo uno dei loro dischi meno riusciti, stranamente disordinato, nemmeno originalissimo, un pò sottotono, malgrado la presenza di alcune belle canzoni e di una perla assolutamente eccellente, "Sabotage". Non capisco tanta gloria e tutti questi 5 regalati, secondo me, un pò a vanvera. Recensione formalmente carina ma non condivido mezza parola.
Renato Zero, (Danny Elfman) Tim Burton's The Nightmare Before Christmas, it. vers.
Voto:
Il film era un capolavoro, solo però, se visto nell'edizione originale. In italiano il doppiaggio è a tratti clamorosamente osceno, a salvarsi è solo la bella interpretazione di Renato Zero e alcune canzoni veramente eccellenti (su tutte la prima, quella che apre il film e presenta la città di Halloween, e la ragazza alla quale si stacca sempre un braccio è geniale). D'altronde è un film di Tim Burton, un gioiello in stop-motion, mica Alvaro Vitali. Diciamo 5 al film e 4 alla colonna sonora, in tutto, compensiamo con un doverosissimo 5.
The Stooges The Stooges
Voto:
Questo è bello, è un esordio coi fiocchi, ma il migliore è il secondo "Fan House", provate ad ascoltarlo, poi mi dite...
David Byrne The Forest
Voto:
Io adoro David Byrne, ma forse, chi ha scritto questa recensione di Byrne conosce solo questo album. Se confronta "The Forest" (pessimo, troppo scuro, troppo filosofico) con "David Byrne" del 1994 credo avrà un illuminazione, e capirà qual'è la pasta di cui è fatto il vero Byrne. Per "The Forest" ci sono poche scuse: eccessivamente lento e noioso, pieno zeppo di riferimenti colti spesso sfuggevoli, qualche buon momento ma molta pomposità dark. Definirlo epico e monumentale è un insulto alla musica e allo stesso Byrne...
Sepultura Arise
Sepultura Arise
25 ago 06
Voto:
Ritmiche forsennate e assoli esuberanti, un caposaldo (poi scopiazzato da molti) del metal più estremo. Poi qui non si tratta di questione di gusti: io il metal non lo sopporto, ma questo, ad essere imparziali, è veramente un signor disco. La recensione di Korn, come sempre, è una solenne fetecchia.