pretazzo

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 2 aprile 2006
Pink Floyd The Piper at the Gates of Dawn
Voto:
Il Mason di The Piper non era affatto primo di creativita'...Poi, negli anni 70, si e' adagiato su uno stile piatto piatto...
Mike Oldfield Tubular Bells
Voto:
Molti ritengono Tubular Bells un disco "semplice"...Io invece lo trovo ostico in diversi momenti (la parte centrale del primo movimento; i primi minuti del secondo). E' una musica di grande articolazione, capace di far andare a braccetto la tarantella con la musica classica...Una struttura originale, che si muove tra sinfonia romantica, fuga barocca, minimalismo riley-ano, fantasia melodica, collage pop-art, al servizio di un'opera altamente formalista, eppur capace di emozionare, di suscitare sentimenti contrastanti: stupore, malinconia, ansia, letizia...Bello!
Kaleidoscope (US) Side Trips
Voto:
Altro prezioso ripescaggio di Lewis, lo psichedelista ufficiale di Debaser! Dei Kaleidoscope ho ascoltato Beacon from Mars, un bel caleidoscopio (appunto...) di stili e di suoni, specialmente di matrice folk...Svettano le due lunghe jam, Taxim (raga-rock per definizione) e Beacon (non-brano sonnolento, che nel finale mi fa venire in mente i Talk Talk di Spirit of Eden). Della serie: "essere 20 anni in anticipo sui tempi"...
Faust Faust
Faust Faust
20 mag 06
Voto:
Sono io l'unico stronzo che "stronca" questa recensione?! Uff, mi tocca sempre far la parte del cattivo...Scherzi a parte, mi pare un po' troppo succinta, considerando che si tratta di un disco di una certa ricchezza e complessita'...Ad ogni modo, sa rendere l'idea dell'umore dell'album...Che dire di questo esordio dei Faust? Una delle piu' grandi opere musicali del XX secolo...I Faust avevano cose molto profonde da dire sulla condizione umana e per comunicarcele hanno fatto uso di qualsiasi mezzo musicale a loro disposizione: acid-rock, prog, elettronica, folk, cabaret, classica, dadaismo, collage, musica concreta, rumori, dialoghi, silenzi, poesie recitate...Nell'universo dei Faust c'era spazio per qualsiasi fonte sonora...Cioe', dove lo trovate un'altro gruppo capace di intonare un coro da osteria su una tromba da Carnevale di Rio, mentre una raffica di radiazioni elettroniche sfreccia da un canale all'altro delle cuffie? O un pazzo sbronzo, a meta' strada tra Pavarotti e un muezzin, sbraitare al buio, in perfetta solitudine? O una coppia chiacchierare dopo aver fatto l'amore, mentre da lontano si ode come un rumore di un vaporetto? O un organetto che sbuca dal nulla nel bel mezzo di un temporale?
The Residents Meet The Residents
Voto:
"...cacare in un barattolo e firmarlo non è un processo così diverso...". Mi spiace NGW, ma a mio parere c'e' una bella differenza tra quel tipo di arte "contettuale" (basata sulla pura provocazione) e la musica dei Residents (di grande complessita' armonica e strutturale, oltre che fondata su conoscenze musicali vastissime sia in campo popolare che colto).
Smashing Pumpkins Gish
Voto:
E' stato uno dei dischi della mia adolescenza. L'ho riascolato ieri e mi ha entusiasmato ancora. Grande intensita', ottima vena compositiva, notevole affiatamento tra i musicisti, un Jimmy Chimberlain sugli scudi col suo drumming nervoso, spezzato, sincopato ma al contempo potente...Si sentono echi dagli anni 60 (Stooges) e 70 (Led Zeppelin, Pink Floyd, ma anche certo glam, vedi le esplosioni di chitarre sature in Rhinoceros e Snail...), ma e' ovvio che il retroterra culturale delle Zukke resta la scena alternativa degli anni 80 (new-wave, noise-rock, hardcore etc...). Se nei pezzi piu' tirati (quelli che dominano la prima facciata) si avverte l'influenza di band dure ma sofisticate come i Bitch Magnet, in brani come Crush e Suffer si fa strada una loro originale versione dello slo-core dei vari Galaxie, RHP, Codeine, Slint: attitudine minimalista, arrangiamenti scarnificati e impressionisti, stravaganze timbriche, tempi catalettici, canto in sordina...Insomma, un bell'esordio! Recensione mooooooooolto discutibile...
Kansas Dust In The Wind
Voto:
Si', li ho visti..."Io non ho paura" e' stupendo...
Red Crayola The Parable of Arable Land
Voto:
...si vede che c'e' dietro un gran lavoro di manipolazione sonora (si avvertono loops, taglia e cuci, suoni filtrati, elettronica pionieristica...). Un capolavoro del rock surrealista. Un disco di immensa influenza non solo per la concezione complessiva, ma anche per i particolari: la chitarra scordata e riverberata di Thompson (maestro di Herman e Leary); la percussivita' folle e perforante; il basso sbomballante; le canzoni sono tutte stupende, dalla prima all'ultima e c'e' spazio per i piu' svariati strumenti: organetto spaziale, armonica triturata, piano rimbombante...insomma, un arcobaleno in acido! :-D
Red Crayola The Parable of Arable Land
Voto:
L'ho riascoltato attentamente ieri dopo parecchio tempo...Nel frattempo di acqua sotto i ponti ne e' passata: ho avuto modo di ascoltare ed assimilare i vari Twin Infinitives, Harsh 70's Reality, il primo dei Faust etc...insomma tutti i dischi cosiddetti "ostici", che si sono ispirati in qualche modo a Parable...Mi aspettavo di ritrovarmi di fronte un Parable piu' accessibile rispetto alle prime volte che lo ascoltai (tempo fa, completamente a digiuno di avant-rock rumorista)...E invece: della serie "non si finisce mai di stupirsi", mi e' parso un disco ancor'oggi sconvolgenti, avanguardistico, estremamente ricco e complesso...
Kansas Dust In The Wind
Voto:
Ah perche' Salvatores sarebbe commovente e toccante??!! :-DDD