pretazzo

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 7374 giorni • Qui dal 2 aprile 2006
The Gun Club Death Party
Voto:
ah ah meno male che erano nervosi quando hanno registrato Fire Of Love e che non hanno potuto ri-registrarlo, altrimenti sarebbe venuto fuori un altro pacco insopportabile come Miami! ;-))
Nocturnus The Key
Voto:
li conosco solo di "fama"...bella rece...
Twisted Sister Under The Blade
Voto:
sono discriminati perchè la gente non capisce un cazzo e campa a pane e fette di salame (sugli occhi)
The Gun Club Death Party
Voto:
Allora, a questo disco do il solito 4 (se non altro ha il pregio di durare solo una ventina di minuti, a differenza d Miami che dura il doppio)...Dei Gun Club ho ascoltato i primi 3 dischi (Las Vegas Story, se mi dici che è ancora più palloso di Miami, lo lascio lì dov'è, caro Fester :-D)...non è la mia tazza del tè questo tipo di musica...sarà che il blues mi piace quando viene maltrattato...i Gun Club, in fin dei conti, volevano un gran bene al vecchio blues, così come i loro cugini Dream Syndicate (ancora più regolari di questi), e lo riproponevano da una parte assorbendo lo stato d'animo imperante nella loro generazione (Sex Beat è new-wave, House on Highland è new-wave, come Patti Smith, Cure etc...), ma dall'altra inchinandosi agli immensi CCR (i quali, ironia della sorte, pur essendo etichettati come "roots", hanno finito per gettare un'ombra su tanto di quel blues e di quel rock e di quel dark e di quella new-wave degli anni 80...)...Fire of love è potente, energico, sbavato, bello per metà disco (la parte più veloce)...Miami fa sbadigliare, è troppo sfocato, registrato male, divaga in libertà come se Pierce volesse imitare Buckley (Watermelon Man), fino a quando non arriva (alla buon'ora) Mother of Heart, semplicemente splendida; Death Party, invece, ha il dono della sintesi, presenta una band compatta e decisa e soprattutto un Pierce sublime nelle sue stecche (che solo in presenza di grandi partiture, quasi del tutto assenti in Miami, rilasciano quella sensazione di tremore, di angoscia, di tormento, di perdizione, altrimenti sono solo imbarazzanti), affranto e senza più punti di riferimento, completamente alla deriva...alla fine sono sempre più convinto che il miglior disco dei Gun Club sia un eventuale raccolta con Sex Beat, Promise me, Heroin for me, Ivy, Spirit, Ghost, Jack on Fire. Mother, The House on..., The Lie, Light of the world.
The Band The Band (The brown album)
Voto:
arrangiatori squisiti...quello che manca a questo disco è il rock, quel brivido elettrico che un neil young (ad esempio) era capace di far scorrere su una solida spina dorsale roots...è proprio musica d'altri tempi, freschissima e ascoltabilissima ancora oggi certamente, però inevitabilmente legata ad un immaginario che oggi puo sopravvivere solo nei ricordi dei più anziani o nelle fantasie dei più giovani (musica da magone, insomma ;-D)
Gang Of Four Solid Gold
Voto:
io conosco solo entertainment...un bel disco, in alcuni momenti davvero trascinante, peccato per la durata (50 minuti, troppi)...con qualche brano in meno, mi sarebbe piaciuto di più...
Kaleidoscope (US) A Beacon From Mars
Voto:
"Liiiiiiiiiiiife will pass you byyyyyyyyyyy / Liiiiiiiiiiife will fade awaaaaaayyyyy"
Future of the Left Curses
Voto:
io sono fermo ai mclusky però un'irruzione in rosticceria la faccio volentieri...
Ingmar Bergman Il Posto Delle Fragole
Voto:
la cosa più bella che sia stata generata in 100 anni di celluloide
Dinosaur Jr. Bug
Voto:
"...J è un tipo strano, almeno quanto me...Insomma questo disco sono io..." <<< a me non fanno impazzire le rece con troppa enfasi sull'IO, sulla prima persona, sul carattere del recensore...nel senso che la personalità di chi scrive deve emergere automaticamente dal modo in cui parla del disco recensito, senza essere troppo sbandierata..."Sara rock? Boh, credo sia più pop che rock" <<< no no, è rock! ;-) più rock di così...melodico sì, però rock...un bel disco, ma preferisco i primi due dei Dinosaur...