Larrok

DeRango : 5,57
DeEtà™ : 7248 giorni • Qui dal 5 agosto 2006
Bill Callahan Sometimes I Wish We Were An Eagle
Voto:
questo insieme al recente "Dream River" assesta un uno-due micidiale di cantautorato tradizionale, ottime composizioni, voce che riscalda nel profondo, arrangiamenti di livello assoluto, levigati ma non ruffiani...il meglio che si possa trovare oggi su questo genere, e non sto esagerando
Philip K. Dick Labirinto di Morte
Voto:
Chiedo a qualche appassionato quale romanzo di Dick mi consiglierebbe ad occhi chiusi tra i seguenti: "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?", "Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch", "In Senso Inverso", "Ubik", "Un Oscuro Scrutare". Grazie!
Richard Schenkman L'Uomo che Venne dalla Terra
Voto:
Il soggetto di questo "the man from earth" (scritto da un certo Bixby) lo trovo interessantissimo, si basa tutto sui dialoghi e sulle elucubrazioni filosofico-scientifiche di questo gruppo di professori che cercano di confutare un fatto che sembra a dir poco inverosimile; proprio per questo però l'avrei visto meglio sotto forma di racconto scritto o al limite come rappresentazione teatrale; nel formato cinematografico assume quasi un andamento macchinoso e forzato, anche se è pur vero che ci sono fior di film ambientati in una sola stanza (vedi "La parola ai giurati", "Carnage", ecc..), solo che in quei film i personaggi interagiscono in modo dinamico tra loro. Qui invece siamo più dalle parti di un seminario accademico mischiato con una puntata di Ai confini della realtà.
The Notwist Close To The Glass
Voto:
"Kong" è il pezzo pop più godibile (anche se di fatto sembra un brano dei Weakerthans); "Casino" ricorda vagamente Bon Iver; "Seven Hour Drive" rifà il verso spudoratamente ai MBV con un muro di chitarra shoegaze in sottofondo; in "Lineri" c'è qualcosa dei Boards of Canada; il resto sono esperimentini electro-glitch di poco conto e abbastanza noiosetti.
Enzo Gentile e Alberto Torti il Dizionario del Pop-Rock 2014
Voto:
mettere Jovanotti sulla copertina di un dizionario del rock è come mettere Biscardi sulla copertina del dizionario Garzanti
Luis Bunuel Il Fantasma Della Libertà (1974)
Voto:
"scusi dov'è la sala da pranzo?" "ultima porta in fondo al corridoio, a destra"
Leos Carax Holy Motors
Voto:
Uno dei rari film che mi è rimasto impresso per svariati giorni dopo la visione, sebbene non sia la mia tazza di tè. Forse lo scopo è proprio di puntare su immagini e situazioni assolutamente imprevedibili. L'idea del protagonista che passa la giornata a cambiare continuamente vita è molto interessante.
Christopher Nolan The Dark Knight Rises
Voto:
Quasi sui livelli del precedente, 4 stelline le merita tutte e chiude degnamente la trilogia. Come è già stato detto il doppiaggio dei due protagonisti è purtroppo sotto il livello cui ci hanno abituato i nostri migliori doppiatori. Grande intrattenimento e ottimo colpo di scena quando ormai Bane sembrava il cattivone designato. Ora attendiamo con ansia "Interstellar".
These New Puritans Field Of Reeds
Voto:
Concordo con chi ci sente Wyatt (Spiral), Talk Talk e i Radiohead di Amnesiac. Con tali ispiratori non poteva non piacermi questo disco. Davvero eccellente, posato, asciutto, con il giusto spazio dedicato ai silenzi (sempre troppo sottovalutati); originali nell'utilizzo delle dinamiche e degli effetti sonori sparsi qui e là. Le parti orchestrali non sono per nulla invasive o eccessive, anzi. Ricco di dissonanze ma mai fini a sè stesse. Intelligente anche l'utilizzo di molteplici strumenti. Nella title-track finale ci sento anche parecchio Peter Gabriel.
Thomas Vinterberg Festen - Dogme #1
Voto:
davvero lacerante la lettera di Linda letta dalla sorella...e finita la lettura anche i più imperturbabili tra gli ospiti raggelano nel più totale mutismo...