Larrok

DeRango : 5,57
DeEtà™ : 7250 giorni • Qui dal 5 agosto 2006
Yume Bitsu Yume Bitsu
Voto:
disco immenso, la sovraposizione psichedelica delle chitarre pulite è da lacrime agli occhi, le inquietanti parti ambient sono spettacolari e disorientano; spesso e volentieri la batteria regala sprazzi di gran classe...ci vedo molto Mogwai, Slint e anche Tangerine Dream...forse per l'originalità non merita 5 stelle ma gliele dò lo stesso perchè è troppo "l'album post-rock che vorrei sentire sempre", così come Spiderland o Hex
Dream Theater Score - 20th Anniversary World Tour
Voto:
rivoto a distanza di un anno
Children Of Bodom Follow The Reaper
Voto:
madò li ho visti dal vivo e fanno proprio cagare il cazzo, non so come si fa a dare 4 e 5 stelle a sti gruppi, che tutto hanno meno originalità, il solito gruppo metal per il fan medio-truzzo, tanto per rimanere in tema con la recensione
Jamiroquai The Return Of The Space Cowboy
Voto:
ottimo album di funk soffuso, con la prevalenza delle frequenze basse..."Space Cowboy" (la versione dell'album) è una droga con quella sezione ritmica da favola.
Neil Zaza When Gravity Fails
Voto:
Sì infatti non nego che Vai sia un'innovatore dello strumento chitarra, anzi è tra i migliori sperimentatori per quanto riguarda i suoni e le tecniche...dal punto di vista compositivo invece non si può proprio dire che sia geniale o almeno originale, così come parecchi altri, vedi Satriani, Petrucci, Gilbert. E' per questo che per me i dischi degli "shredder" come quelli di Zaza o del pinco-pallino di turno possono essere saggi di intrattenimento, ma non avranno mai i requisiti dell'opera artistica, al contrario dei capolavori di Chopin(classica) o di Miles Davis(jazz) o degli Slint(rock).
Neil Zaza When Gravity Fails
Voto:
Ho ascoltato "Staring at the Sun" e l'ho trovato il solito disco di schitarrate alla Vai o Satriani, sulla base come al solito di melodie scontate e stra-sentite suonate da freddi turnisti...per carità, gran tocco e gran tecnica, ma questo può esser sufficiente al massimo per un saggio didattico, non per un disco che punti ad un risultato artistico. Pur non avendo ascoltato il disco qui recensito penso già di aver capito il personaggio, classico strumentista (e non musicista) che fa l'errore, come molti altri, di pensare la musica come il semplice utilizzo asettico degli strumenti musicali, attenendosi a schemi già preconfezionati e dunque senza nemmeno porsi il problema di una benchè minima rielaborazione originale.
Psychotic Waltz A Social Grace
Voto:
In pratica, per quanto riguarda la tecnica sono i Megadeth versione 2.0, con in più la presunzione citazionista progressive tipica dei Dream Theater e una ricca dose di scopiazzamenti assortiti heavy metal; inoltre spesso e volentieri gli arrangiamenti mancano di originalità. Sono parzialmente scusabili comunque per l'impegno che ci mettono a tentare di risultare originali, pur con risultati di non altissimo livello...il problema è che questo linguaggio ormai ha ben poco da dire, soprattutto se ci si limita come nel loro caso a recuperare i soliti stilemi triti e ritriti.
Claudio Baglioni Viaggiatore Sulla Coda Del Tempo
Voto:
ahahah ottime rime, molto meglio di quelle del "viaggiatore sulla cappella del tempo"
Eddie Murphy Raw (Nudo e crudo)
Voto:
Grande doppiaggio del mitico Tonino, che rende benissimo tutta l'espressività di Eddie Murphy. Ottimo monologo, ormai quasi un classico della comicità.
Picchio Dal Pozzo Abbiamo Tutti I Suoi Problemi
Voto:
Disco molto complesso dei Picchio Dal Pozzo, accostabili qui a certi esperimenti degli Henry Cow (e sono sicuro che per loro è un complimento), comunque per me il loro migliore è sicuramente l'esordio omonimo del 1976.