Larrok

DeRango : 5,57
DeEtà™ : 7251 giorni • Qui dal 5 agosto 2006
Smashing Pumpkins Siamese Dream
Voto:
Il loro disco più compatto e completo...ci sono canzoni di ottima fattura, altre con passaggi un po' scontati, comunque sempre un Corgan che compone ad alti livelli sia sul versante pop che hard rock. A Dave non dico nulla perchè ricomincerebbe il discorso fatto a suo tempo sui Pearl Jam...
Opeth Deliverance
Voto:
La title-track è pazzesca! Una vera BOMBA!!!
Opeth Blackwater Park
Voto:
Che capolavoro! L'ultima traccia è talmente intensa e drammatica che da sola basterebbe a raggiungere le 5 stelle piene. Quando voglio ricordarmi cosa significa talento purissimo mi basta ascoltare "Dirge of November" o la stessa title-track.
The Beatles Abbey Road
Voto:
Concordo con surfer, Let it Bleed è un disco eccellente e non so se in Abbey Road ci sia una canzone al livello di Gimme Shelter...senza parlare di Midnight Rambler e Monkey Man, poi ovviamente si tratta di un genere abbastanza distante però in termini di valore assoluto le 5 stelle le darei a Let It Bleed mentre Abbey Road resta da 4.5. Il migliore dei Beatles per me è il doppio bianco.
Yes Yes
Yes Yes
14 dic 06
Voto:
I Blink182 sono spazzatura. Detto questo rispetto i tuoi gusti musicali e sei libero di ascoltarteli quanto vuoi. Goditeli.
The Killers Sam's Town
Voto:
Al massimo sarà la rivista di riferimento per chi si fida di ciò che propongono le case discografiche, il che nella maggior parte è feccia. Ed è facile da intuire il perchè...ai boss della Epic o della Emi o della Warner Bros non frega nulla di puntare sulla qualità del prodotto che vendono, a loro importa solo guadagnare il più possibile e per farlo sponsorizzano con squilli di trombe personaggi più o meno telegenici che fanno passare per artisti; e il bello è che la massa abbocca alle pubblicità e al martellamento mediatico riempiendo le tasche di questi furbacchioni (che, per inciso, si beccano minimo il 60% del costo di un cd lasciando le briciole ai musicisti). Le riviste come NME (New Musical Express) sono uno degli strumenti più efficaci per spargere il verbo degli imprenditori sopracitati, basta andarsi a leggere le loro recensioni di molti dischi per comprendere che come minimo la redazione scrive più o meno bene di un artista in base a quanto è grossa l'etichetta e quante oliate ha ricevuto.
Andy Timmons Ear-X-Tacy
Voto:
Ma qui mica si parla di successo fuori dall'Italia (allora la Pausini...), semmai di qualità. E se ascolti un qualsiasi disco di thrash/death anni '80 o '90 troverai la stessa identica formula riproposta in egual maniera, mentre un gruppo come gli Areknames potrà anche non piacerti per il genere che fanno, ma di sicuro non ripete tali e quali gli stilemi schematizzati di un genere, anzi li rielabora in maniera abbastanza originale. P.S.: con Dave non è che vada d'accordissimo...vatti a leggere la mega-litigata che abbiamo fatto sulla rece di Ten dei Pearl Jam di Mariaelena e lo capirai.
The Beatles Abbey Road
Voto:
Album bellissimo e molto vario, fantastico il medley sulla seconda facciata...come al solito i pezzi di Lennon sono più personali rispetto a quelli un po' accademici di McCartney...che sia l'album che ha più influenzato il rock mi pare un'affermazione molto discutibile, sebbene esso abbia una discreta importanza. Il mio voto sta tra il 4 e il 4.5. La recensione è abbastanza buona ma sottolineo che The End non ci azzecca nulla col Punk, così come il Punk non ci azzecca nulla coi Green Day.
Areknames Love Hate Round Trip
Voto:
La parte centrale di Pendulum Arc è...non trovo le parole...
Andy Timmons Ear-X-Tacy
Voto:
A me non sembra proprio che tentino di emulare altre band in particolare, semmai prendono ispirazione dalla poetica compositiva di artisti quali VDGG + qualcosa del movimento di Canterbury, ma ciò che li contraddistingue, sempre secondo me, è proprio un approccio per larghi tratti libero da schemi precostituiti nell'ambito della composizione, basta ascoltare "The Skeletal Landscape Of The World" per rendersene conto, sebbene qua e là emergano riminiscenze progressive peraltro ottimamente integrate nel tessuto sonoro complessivo. Considerarlo capolavoro o meno sta ai gusti personali e, per quanto mi riguarda, una canzone come "Deceit" è in grado di muovere corde davvero profonde, dunque mi dispiacerebbe non dar loro il giusto merito. In più io adoro il suono dell'hammond che in questo disco abbonda, così come le parti di piano ed è un motivo in più per apprezzarli...Ad esempio nell'intro di "Outcast" che provoca prima una sensazione di ansia, poi di angoscia e poi sfocia nel drammatico incedere del "ritornello" (se così lo vogliamo chiamare)...Io poi sono un amante del progressive per cui è normale che ami certe sonorità così come è normale che ad altri non vadano a genio...Per quanto riguarda i "Nameless": mi dici che caspita c'entrano con gli Areknames? E comunque mi parli di derivatività dagli Areknames quando i Nameless non hanno affatto un approccio originale, anzi non fanno altro che riproporre il più classico thrash/death che è sempre immobile sui suoi stilemi dagli anni '80.