pier_paolo_farina e le TrecentoSessantaSei recensioni che ha scritto

Copertina di Widespread Panic: Everyday

Widespread Panic: Everyday

di pier_paolo_farina 14 gen 22 DeRango™: 0,00

Il terzo lavoro della formazione georgiana esordisce con uno dei loro pezzi forti: “Pleas” è dotato di un’eccelsa e memorabile melodia, pur poggiata su accordi ordinari: un must dal vivo, da questo momento in poi (1993). di più

Copertina di Widespread Panic: Widespread Panic

Widespread Panic: Widespread Panic

di pier_paolo_farina 14 gen 22 DeRango™: 0,00

La seconda opera dei Widespread (anno 1991) li coglie ancora in quintetto, coadiuvati da un unico tastierista ospite, d’altronde ben in evidenza essendo il virtuoso T Lavitz, dai trascorsi Dixie Dregs col biondo “porporato” Steve Morse”. di più

Copertina di Widespread Panic: Space Wrangler

Widespread Panic: Space Wrangler

di pier_paolo_farina 14 gen 22 DeRango™: 12,00

Copertina orrenda per l’esordio, datato 1988, di questa adorabile formazione georgiana. di più

Copertina di Joe Bonamassa: Royal Tea

Joe Bonamassa: Royal Tea

di pier_paolo_farina 14 ott 21 DeRango™: 18,45

Delle opere di Bonamassa che posseggo, “Royal Tea” è quella che più si allontana dal suo cliché abituale di ri-esecutore e ri-arrangiatore di vecchie pagine del rock fortemente legate al blues. Intanto in questo suo quattordicesimo album non vi sono cover, assoluta rarità per lui… I pezzi sono inoltre parecchio diversificati, gli assoli di chitarra brevi e contenuti, l’emissione vocale distesa e piena, sonora, con la raucedine di gioventù del tutto sparita. Insomma, è l’album giusto per chi vuol sentire meno blues e più rock melodico ma nerboruto, meno settario e più accessibile, quasi commerciale in certi episodi. di più

Copertina di Joe Bonamassa: Driving Towards the Daylight

Joe Bonamassa: Driving Towards the Daylight

di pier_paolo_farina 13 ott 21 DeRango™: 9,95

Che scrivere di questo decimo disco di carriera del nostro chitarrista paisà, che non sia già stato considerato nelle precedenti rece? Ad esempio che a proposito di oriundi specializzati a pizzicar corde, Bonamassa non è certo il primo: mi vengono in mente il siculo Frank Zappa, lo psichedelico John Cipollina dei Quicksilver ecc. ecc., quel Jimmy Crespo supplente di Joe Perry negli Aerosmith, lo sfortunato folksinger Jim Croce cascato con l’aereo, il maestro del riff Tony Iommi, il Duraniano Warren Cuccurullo, il plettratore furioso Al Di Meola, il peperoncino John Frusciante, il vanhaleniano Vito Bratta dei White Lion, lo speedy… di più

Copertina di Joe Bonamassa: Black Rock

Joe Bonamassa: Black Rock

di pier_paolo_farina 9 ott 21 DeRango™: 15,45

Black Rock, roccia nera: un posto nelle Montagne Rocciose in Colorado, o New Mexico? O magari quel sasso custodito, visitato e venerato nella sacra moschea della Mecca? di più

Copertina di Joe Bonamassa: The Ballad of John Henry

Joe Bonamassa: The Ballad of John Henry

di pier_paolo_farina 8 ott 21 DeRango™: 12,06

Bonamassa col pilota automatico: un disco all’anno a suo nome (e presto arriveranno quelli con la grintosa Beth Hart, e quegli altri coi didascalici Black Country Communion di Glenn Hughes e Jason Bonham), più una duecentina di concerti fra l’uno e l’altro, generosamente documentati da frequenti pubblicazioni di live album… l’uomo sembra avere energie infinite, da dedicare tutte all’esternazione della sua enorme passione per la musica e per la chitarra. di più

Copertina di Joe Bonamassa: Sloe Gin

Joe Bonamassa: Sloe Gin

di pier_paolo_farina 6 ott 21 DeRango™: 17,15

Bonamassa è in formissima in questo disco. C’è ispirazione compositiva (nei pezzi suoi… la metà, più o meno), varietà tematica, bella scelta di cover e relativa intelligenza di loro reinterpretazione e riarrangiamento. E poi un feeling caldo, una produzione perfetta sanguigna ma nitida, mordente ma di classe. di più

Copertina di Joe Bonamassa: You & Me

Joe Bonamassa: You & Me

di pier_paolo_farina 30 set 21 DeRango™: 13,22

Bonamassa è un ossessivo compulsivo. Al suo quinto album (2006), per la quinta volta ricorre ad una delle cover in scaletta per dare ad esso un titolo. Stavolta però s’ingegna di nasconderlo, seppur parzialmente: la settima traccia del disco infatti porta il nome di “Django”, ma ha per sottotitolo “inspired from Vous et Moi” e concede correttamente i diritti d’autore ai compositori dell’originale brano, risalente al 1942 ed eseguito alla chitarra e pure al violino dal genialissimo zingaro franco-belga Django Reinhardt. di più

Copertina di Joe Bonamassa: Had to Cry Today

Joe Bonamassa: Had to Cry Today

di pier_paolo_farina 27 set 21 DeRango™: 9,14

Bonamassa è un coverizzatore compulsivo. Tant’è che pure a questo quarto album di carriera, datato 2004, impone come titolo una delle cover ivi contenute, la più prestigiosa e riuscita. Trattasi di un mezzo capolavoro a firma Steve Winwood che a suo tempo (1969) fece d’apertura al primo ed unico album dei Blind Faith, effimero super gruppo del rosso di Birmingham che, in temporanea pausa Traffic, aveva fatto comunella con le fumantine star Clapton e Baker ed il tranquillo mediano di spinta Rich Grech, per poi lasciar perdere al ritorno della prima tournée, causa la troppa fattanza collettiva. Nell’originale vi è… di più