Breanna Barbara - Nothin' But Time (Full Album Stream)
per me una sconosciuta ma il suo pop psichedelico venato di riverberi garage mi ha convinto di metterla fra i dischi da riascoltare.
 
You Don't Break My Heart

Purpose

Ma se devo scegliere tra Crime e TESTORS, non ho dubbi su questi ultimi. A NY sono stati l’inizio del punk… senza aver pubblicato nulla. Il tour con i Dead Boys divenne leggenda.

Con i Ramones, i Television e gli Heartbreakers al CBGB e al Max’s Kansas City… ma i TESTORS ERANO DI PIU’, OGNI COSA … DI PIU’, come la formazione… un trio senza basso.

Più Rock, più selvaggi, più duri, più drammatici, più scarni e intensi insieme. Dalla scuola del Detroit Sound alla quale era devoto il leader SONNY VINCENT - uno dei più puri di tutti senza dubbi nell’usare quel nobile aggettivo - alla chitarra di Jimi, al primitivo garage inglese… tutto più crudo, eccessivo, pericoloso… da piangere per l’energia che trasmettevano … e trasmettono.

Poi uscirono le raccolte… decenni dopo. Ma mai il successo.

Ma chissene, questi la Storia senza aiuti, anzi… l’hanno fatta per davvero. Quella storia non di numeri ma di energia trasmessa e vissuta oltre i limiti…

#garagedintorni

(431)
 
Melvins - Hooch (Official Video) è quello vecchio, ma si vede bene (benino)
 
Arlo Guthrie- Coming Into Los Angeles [Live Woodstock 1969]
Difficile che i figli diventino più famosi dei padri. A memoria non me ne viene in mente alcuno. Lui è cresciuto nell’atmosfera del Greenwich dove suo padre prima e Dylan dopo hanno segnato un’epoca. Il risultato di Arlo è stato un folk pop in po’ annacquato. Questo pezzo gli ha dato una certa visibilità grazie a Woodstock.
 
Dorothy Ashby - Life Has Its Trials (by EarpJohn)

Dorothy Ashby
"Life Has Its Trials" from: Afro-Harping
1968 (Cadet)

#jazzlegends
 
Amassed

Spring Heel Jack
"Amassed" from: Amassed
2002 (Thirsty Ear)

#jazzlegends
 
Spandau Ballet - Through the Barricades
Momento new-romantic. Super voce di Tony Hadley
 
Crime - San Francisco's Doomed

Crime - Frustration

Non sono un Punk puro, si sa, ma come non ricordare questi Nobilissimi esauriti (droghati) poliziotti di San Francisco…

Perché poi da quel lerciume si parte a manetta…

Il loro singolo se non è il primo, è tra i primi dischi punk usciti negli Stati Uniti… 1976 dovrebbe essere

Tanti singoli ma Nemmeno un album… e fare a loro modo, la Storia…

#garagedintorni

(430)
 
THE PRIZE - Wrong Side Of Town (Video Clip)

Un mesetto coi Prize, aspettando l'album.
 
The Thanes – Thanes Of Cawdor Rock, Garage Rock 1988
il garage è una galassia tutta da esplorare, Non questi che sono relativamente noti ma personalmente continuo a scoprire gruppi buoni
 
B4-In The Nursery-E984
Gruppo che apprezzo agli esordi...un mix goth industrial tra Coil con Danse Society.
 
Simião : Wasati Walomu
@[IlConte] cosa mi dici di questi?
 
Daniel Lanois - Jolie Louise

Lui lo sapete chi è, e se non lo sapete non importa: tanto questo pezzo è DELIZIOSO lo stesso.
La strofa "et la bouteille she's mon amì" vale da sola il prezzo del biglietto.
Non amo particolarmente i francesi - né tantomeno gli italiani se è per questo - ma adoro la loro lingua, anche perché la mia mamma è francese.
 
Robyn Hitchcock (full band) - Cambridge, Portland Arms - 6 September, 2024.complete.
"Il discepolo della psichedelia"
Leggo, copio & incollo l'intero articolo di Antonio Bacciocchi:
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Robyn Hitchcock è sempre stato un discepolo fedele della breve epica e attitudine sonora di Syd Barrett, che ha permeato la sua prima avventura con i Soft Boys e la successiva incarnazione solista.

Non stupisce quindi che questa sua autobiografia 1967 (edita da Hellnation Libri, tradotta da Carlo Bordone) ruoti pressoché esclusivamente intorno a quel fatidico 1967 che sublimò il periodo psichedelico e ai suoi quattordici anni, quando scoprì e si innamorò di Bob Dylan, della Incredible String Band e, inevitabilmente, dei Beatles, in una sorta di sgangherato quanto fascinoso romanzo di formazione.

I flash preadolescenziali sono abbaglianti fotografie che abbiamo un po’ tutti vissuto: «Non vedo l’ora che la mia voce si abbassi, che mi cresca una peluria rispettabile e di abbandonare finalmente lo scricchiolante reame della fanciullezza». Arrivano anche entità aliene come David Bowie e Jimi Hendrix a incendiare ancora di più il cambiamento in corso: «Sono un adolescente in fiamme, Cristo santo, questa è musica che ti fa levitare».

I vestiti diventano più audaci, i capelli si allungano: «Sto imparando che il barbiere è il nemico naturale della libertà». Anche se il periodo di transizione è ancora lungo e complesso: «Una cultura in cui sono tutti maschi e le donne sono un’altra specie, esistono solo dietro a un vetro, come una Monna Lisa. Ci sono le persone e poi ci sono le femmine».

Improvvisamente si aggiungono un giradischi e una chitarra e nulla sarà mai più come prima: «Ho la mia chitarra e mio cugino, sia benedetto, mi presta uno di quegli oggetti che ti cambiano la vita: un giradischi a pile».

Cambia anche il tanto agognato aspetto fisico: «Sono alto un metro e ottanta e con un caschetto alla Beatles» ma anche una constatazione postuma illuminante, che in molti possono condividere, che resterà la colonna portante della sua esistenza: «Sono un adolescente e lo rimarrò per il resto della vita».

Incomincia a suonare sopra ai tanto amati dischi dei nuovi idoli: «Il mio istinto è suonare la chitarra molto prima di avere imparato a suonarla».

Alla fine Robyn vivrà con la sua musica, girerà il mondo, inciderà eccellenti album, rilascerà interviste a quelle riviste che spulciava freneticamente da adolescente, seguendo quello «spirito del 1967» da cui è partito. «A parte tutto sono grato che l’orologio fermo del 1967 rintocchi ancora dentro di me. Mi ha dato un mestiere per la vita».

Un libro semplicemente delizioso. Il discepolo della psichedelia | il manifesto