The Motels - Only The Lonely (HQ)
Che non è quella di Roy Orbison, ma un pezzo tutto loro.
Era il 1982.
 
L'inimitabile (per fortuna) rassegna #zot2017 suggerisce:

Linda Perhacs - I'm A Harmony (Omnivore Recordings, September 22, 2017)

Curiosa la storia di Linda Perhacs. Pubblica un disco nel 1970 che è diventato un oggetto di culto ("Parallelograms") e viene ristampato e riscoperto nel 2010 su Mexican Summer e Sundazed Records. Il mondo della musica scopre la propria colpevolezza e nel 2014 Sufjan Stevens diciamo che fiuta l'affare e gli produce a distanza di più di trent'anni il secondo disco in studio "The Soul Of All Natural Things" prodotto da Chris Price e Fernando Perdomo. Due-tre anni dopo pubblica un altro disco "I'm A Harmony" (Omnivore Recordings) e non gliene frega niente a nessuno. Va detto per onestà intellettuale che sia questo che il precedente non raggiungono le vette di "Parallelograms", così come il fatto che le sonorità di Linda Perhacs non siano esattamente commerciali né si prestano al facile ascolto. Ma questo disco (che vede ancora la collaborazione preziosa di Julia Holter) e quantomeno interessante. Linda è un'artista che si mette ancora in discussione, il disco è una serie di sperimentazioni sul piano vocale che creano suggestioni molto particolari ("I'm A Harmony", "Visions", "Eclipse Of Love", "We Will Live"...) e con arrangiamenti particolari influenzati da tropicalismo "The Dancer", "Take Your Love To A Higher Level" e francesismi ("One Full Cirle Around The Sun"). Il resto è repertorio classico di una artista che potrà piacere o meno ma che comunque ha ancora qualche cosa da dire.

Linda Perhacs - I'm A Harmony (I'm A Harmony 2017)

#folk #psychedelia #newage
 
Metal from Rising Sun n.11

Sex Machineguns - Heavy Metal Thunder - 01 - Heavy Metal Thunder

• I Sex Machineguns sono una band speed metal giapponese formatosi nel 1989.
• Il loro nome è un tributo ai Sex Pistols.
• Nel Settembre del 1998 esce il loro 1° album "Sex Machinegun" che raggiunge la posizione 29 della classificha Oricon (classifica musicale giapponese) seguito da un tour di 62 date (tutte sould out).
• Hanno una striscia di 5 album consecutivi entrati nella top ten della classifica Oricon (classifica musicale giapponese).
• I loro video sono ironici e si prendono decisamente poco sul serio.
 
Una volta tanto propongo per la rassegna #buzz un disco che già conoscevo ma che riproposto da @ALFAMA nei giorni scorsi ho riascoltato e riascoltato volentieri in questi giorni.

Dave Bixby - Ode To Quetzalcoatl (n-a, 1969)

"Ode To Quetzalcoatl" è chiaramente uno dei dischi culto della psichedelia folk degli anni sessanta. Uno di quesgli oggetti misteriosi e che per qualche ragione sono stati fortunatamente riscoperti nel corso degli anni. Dave Bixby viene dal Michigan, precisamente da Rockford nella zona dei grandi laghi. Influenzato sin da ragazzo dai Beatles e i Beach Boys si avvicina chiaramente alla cultura psichedelica di quegli anni, è solo un ragazzino quando si avvicina alle droghe, comincia a fare uso di LSD e finisce anche in prigione. Poi nell'inverno del 1968 si avvicina alla religione e questa cosa in qualche modo segna in lui una specie di rinascita dopo un periodo in cui la droga lo aveva davvero buttato giù. È in questo periodo che scrive "Ode To Quetzalcoatl" immaginando Quetzalcoatl come una specie di Cristone che cammina sull'America. Suona le sue canzoni nel suo gruppo di preghiera prima di registrare il disco. A differenza di quello che si possa pensare è un disco legato a tematiche di tipo religioso e che parla di rinascita. La sua genesi è tanto incredibile quanto la sua storia: chiaramente Dave non avrebbe mai immaginato che questo lavoro che racconta come sia stato registrato e concepito in un momento in cui i suoi amici morivano in Vietnam oppure ritornavano dal Vietnam completamente cambiati e di come lui cercava di aiutarli a evitare il suicidio dopo essere cresciuto con un padre profondamente ferito dalla partecipazione alla seconda guerra mondiale. Mentre l'uomo metteva il piede sulla Luna. Nel mentre anche lui scriveva un pezzo rilevante della storia della musica. Non lo sapeva. Non lo sapeva nessuno. Tutte le canzoni sono praticamente dei capolavori ma se devo menzionare quella che mi piace più di tutte: "Free Indeed".

DAVE BIXBY ~ Free indeed

#folk #psychedelia #quetzalcoatl
 
Carosello Calimero - Miralanza episodio 11 Ma che delizia. 😀 il compito in classe imperdibile!
 
Final Scene Of Babel

- scene da ricordare (70) -
 
Julio Iglesias - Manuela

ma la copertina,ne vogliamo parlare?
 
Jaco Pastorius - Liberty City

SETTIMANA PASTORIZZATA: Liberty City..........