Feedtime - Ha Ha Io e un mio amico siamo pronti per una serata techno. Lui maglia dei Feedtime, io dei Flipper.
 
Scorpions - We'll Burn The Sky - Musikladen (16.01.1978)
E allora in onore del Green manhalishi e agli scorpioni mettiamo questa che se non ricordo male fu scritta in memoria di Jimi dalla Dannerman compagna allora di Roth.
Non si possono guardare ahahah sempre il loro limite
 
AORTA - SELFTITLED FIRST FULL ALBUM - U S UNDERGROUND - 1968 la psichedelia in mutazione in una forma proto prog. Atmosfere sognanti, tocchi pycho pop barrocco, momenti trippy jazz. Un loro membro finirà nei fantastici H.P. Lovecraft. Disco che merita assolutamente uno spazio fra le gemme gemme che magari hanno uno bisogno di una rispolverata
 
The Soundcarriers - Boiling Point (by EarpJohn) Gran bel disco "Entropicalia" del 2014. La sperimentale psichedelia dolcemente acida di band fine 60 tipo i United States Of America abbraccia i paesaggi in Cinemascope dei Broadcast, Stereolab e affini.
 
ISAAC HAYES - Hyperbolicsyllabicsesquedalymistic

SETTIMANA ISAAC HAYES: Hyperbolicsyllabicsesquedalymistic. ... da pronunciarsi velocemente mentre basso e batteria fanno da sottofondo e se sbagli son cazzituoi....
 
XTC - Travels In Nihilon Un anno prima di "Deceit" dei This Heat. Questo pezzo mi piace immaginarlo come la madre di quella "Makeshift Swahili", appunto. Il punto più estremo del sound "estasiato".
 
Canzoni con Romeo (e Giulietta) n. 16
Robin Gibb - Juliet
E togliamoci pure quest'altro dente, che fa ancora più male.
 
Lou Reed - Heroin
versione spettacolare di un pezzo già meraviglioso di suo....la parte finale è da brivido puro!
 
- Divine Soma Experiment - 02 - Somae disco dedicato albert Hofman che ci ha fatto da guida nella terra dei dragoni
 
Metal from Rising Sun n.2

[HD] X Japan - Kurenai

Gli X Japan sono considerati tra i maggiori artisti della storia del rock giapponese. Detengono il record assoluto di affluenza al Tokyo Dome(può ospitare 55.000 persone), avendolo mandato sold out per 18 volte. Hanno venduto 30 milioni di dischi. Negli anni novanta Yoshiki (leader, batterista e pianista del gruppo) collabora con Roger Taylor (il batterista dei Queen) nel singolo Foreign Sand, con George Martin (il produttore dei Beatles) con il quale realizza un album contenente arrangiamenti orchestrali dei più grandi successi degli X Japan, e partecipa insieme ad altri artisti alla compilation tributo ai Kiss, Kiss My Ass, proponendo un nuovo arrangiamento di uno dei loro maggiori successi, Black Diamond. Nel 2016 negli Stati Uniti esce il film documentario "We Are X" diretto da Stephen Kijak già responsabile del film documentario dei The Rolling Stones, "Stones in Exile"

X Japan - Wikipedia
 
Ci troviamo al cospetto di un'opera monumentale e che è ispirata a uno dei temi più drammatici e più trattati in ogni campo delle arti negli ultimi cento anni: l'affondamento del Titanic. Un'opera neo-classica e d'avanguardia realizzata da un grande compositore e da una serie di collaboratori di eccellenza e che entra a merito titolo in questa rassegna #buzz dove @ALFAMA copre un'altra delle mie lacune vergognose.

Gavin Bryars - The Sinking of the Titanic (Obscure, Island, 1975)

Gavin Bryars Ensemble - The Sinking of the Titanic (Les Disques du Crepuscole, 1990)

Opera minimalista del compositore britannico Gavin Bryars ispirata all'affondamento del traslatlantico Titanic nel 1912. Composta tra il 1969 e il 1972, l'opera è oggi considerata un classico per quello che riguarda le composizioni minimaliste e ambient in Gran Bretagna e un punto di riferimento per molti artisti. Prodotta da Brian Eno, l'opera fu pubblicata su Obscure e Island Records nel 1975 e vedeva come collaboratori e musicisti, tra gli altri, i compositori Michael Nyman, Kate St. John, Steve Beresford. Formata da due lunghe composizioni ("The Sinking of The Titanic" e "Jesus' Blood Never Failed Me Yet") il disco è una vera e propria opera di musica neo-classica dal forte impatto emotivo e carica di suggestioni che rimandano a un immaginario drammatico e allo stesso tempo di forte quiete, come se la fine di quello che all'epoca era considerato il massimo prodotto della tecnologia fosse una specie di apocalisse: qualcuno aveva spento la luce e quando questa era stata riaccesa, dopo non c'era più nulla ma solo le onde del mare che avevano coperto tutto quello che era stato in passato.

Ho ascoltato anche la riproposizione dell'opera nella versione registrata tra il 13 e il 14 aprile 1990 al Printemps du Bourges festival in Belgio e pubblicata dall'etichetta Les Disques du Crepuscole. In quella occasione l'opera fu rielaborata inserendo anche nel sottofondo frammenti di interviste ai sopravvissuti e i codici del segnale morse, rumori di collisioni della nave contro l'iceberg. La cosa curiosa è che la registrazione fu effettuata con due orchestre composte intereamente da bambini. Il risultato finale è comunque suggestivo e molto più tradizionale rispetto all'opera originaria, che in qualche maniera, nelle vibrazioni del suono e le alterazioni create dalle performance dei musicisti, gli interventi vocali, ricreava prima atmosfere più brutali e soffocanti e successivamente il rumore delle onde che dolcemente spazzava via tutto e riportava una ideale quiete dopo la tempesta.

In definitiva direi che la versione originale è un fondamentale e decisamente più bella di questa revisione, comunque interessante perché minimalista e di sicuro impatto emotivo, ma meno ingegnosa della versione originale che del resto fu un lavoro studiato e congegnato e lavorato in ogni suo dettaglio e con musicisti straordinari.

Gavin Bryars - The Sinking Of The Titanic (1975, Obscure)
 
SETTIMANA ISAAC HAYES Isaac Hayes: Life's Mood/Fragile Suite un '95 fulminante, fu quello del Pelatone Nostro. 'Branded' è l'altro disco che ristabilì le distanze tra lui e gli aspiranti al trono. Basta vedere questa suite che prende quel borghesuccio tutto candore di Sting e lo porta a spasso
per 30 anni di black music, arrangiamenti da studiare nei Conservatori e seduzione da magnaccia gentile