Gary Moore - Still in Love With You (Tribute to Phil Lynott) [HQ] [5/10]
No perché poi ci sono le canzoni scritte con Phil e nella storia ci sono ballatone del cazzo... e questi capolavori dell’anima caro #gherimuur
 
"Un dollaro e venti centesimi"
racconto di Charles Bukowski
Più di tutto gli piaceva la fine dell’estate, no l’Autunno, forse era autunno, sia come sia, faceva freddo alla spiaggia e lui amava fare delle passeggiate sulla battigia subito dopo il calar del sole, non c’era in giro nessuno e l’acqua sembrava sporca, l’acqua assomigliava alla morte, e i gabbiani non volevano addormentarsi, odiavano addormentarsi. e i gabbiani calavano in basso, volavano bassi domandandogli gli occhi, l’anima, quel che restava della sua anima.
se non vi è rimasta molta anima, e lo sapete, vi resta ancora dell’anima.
poi lui si metteva a sedere e fissava l’acqua fino all’orizzonte e quando si fissa l’acqua fino all’orizzonte, diventa difficile credere in qualsiasi cosa. ad esempio che c’erano nazioni come la Cina o gli Stati Uniti o un posto come il Vietnam. o che una volta era stato bambino. no, pensavi un po’ su, non era poi così difficile crederlo; la sua infanzia era stata un inferno, non riusciva a dimenticarla una cosa così. e la maggiore età: tutti i lavori e tutte le donne, e poi niente donne, e adesso niente lavoro. un barbone a 60 anni. finito. un niente. aveva un dollaro e venti centesimi di spiccioli. una settimana d’affitto già pagata. l’oceano… ripensò alle donne. qualcuna era stata brava con lui, altre erano state semplicemente pallose, scroccone, un po’ matte e terribilmente dure. stanze e letti e case e Natali e lavori e canti e ospedali, e noia, giorni e notti noiosi, senza senso, senza una chance.
adesso a 60 anni valeva un dollaro e venti centesimi.
poi li sentì alle spalle che ridevano. avevano coperte e bottiglie e lattine di birra, caffè e panini. ridevano, ridevano. due ragazzi, due ragazze. corpi snelli, flessuosi. nemmeno una preoccupazione. poi uno di loro lo vide.
“Ehi, ma cos’è QUELLO?”
“Gesù, che ne so?”
non si mosse
“Ma è un essere umano?”
“Ma respira? SCOPA?”
“Scopa COSA?”
risero tutti insieme
lui levò in alto la sua bottiglia di vino. ne era rimasto un po’. era il momento giusto per berlo.
“si MUOVE! guardate, si MUOVE!”
si alzò, si scrollò la sabbia dai pantaloni.
“ma ha braccia, gambe! ha una faccia!”
“una FACCIA?”
scoppiarono nuovamente a ridere. non riusciva a capire. i ragazzi non fanno così, i ragazzi non sono così cattivi. cos’erano questi?
gli si avvicinò.
“non bisogna vergognarsi d’esser vecchi.”
uno dei due ragazzi stava scolando una lattina di birra. la gettò da parte.
“ma bisogna vergognarsi degli anni sprecati, nonno. tu mi dai la sensazione di roba sprecata.”
“sono ancora un uomo in gamba, figliolo.”
“supponi che una di queste ragazze ti facesse vedere un po’ di fica, nonno, cosa faresti?”
“Rod, non PARLARE così!”
era stata una ragazza coi lunghi capelli rossi a parlare. si stava mettendo a posto i capelli scarmigliati dal vento. sembrava ondeggiare al vento, coi piedi agganciati alla sabbia.
“che ne dici, nonno? cosa faresti? eh? cosa faresti se una di queste ragazze te la desse?”
cominciò a camminare, fece una diversi
 
Journey - Of A Lifetime
Mai piaciuti, neanche minimamente - ma le prime cose, almeno..
 
Einstürzende Neubauten - 02 - Feurio!

una volta nominati non ci si poteva esimere dal postarne un brano
 
Gary Moore - Still Got The Blues (Live)
No perché capita poi che offrendo il tuo talento a tanti ci si dimentichi di te caro #gherimuur blues, hard and heavy e una chitarra che ti spacca l’anima...
 
La rassegna #buzz questa volta ci porta direttamente in California, Orange County, sulla bellissima west coast. Un disco che, se chiudiamo gli occhi, possiamo sognare il mare e le onde del pacifico alle ore del tramonto e viali alberati che costeggiano la spiaggia con un sacco di belle ragazze che pattinano in costume e che non aspettano altro di dedicarsi alle attività consuete del posto: assumere acidi e praticare sesso libero.

Discone ovviamente suggerito da @[ALFAMA], il migliore dj del Debasio.

Beat of the Earth - Beat of the Earth (Radish, 1967)

Un esemplare unico nella psichedelia della west coast anni sessanta a opera di Phil Pearlman, personaggio fondamentale nella scena californiana (Electronic Hole, Relatively Clean Rivers...) che qui è coadiuvato nella realizzazione del disco dal tecnico Joe Sidore. Come molti dei dischi dell'epoca (vedi i Cromagnon), questo capolavoro è stato riscoperto tra la fine degli anni ottanta e gli anni novanta e oggetto di diverse ristampe negli anni. Direttamente da Orange County nella California meridionale, l'ensemble guidato da Phil Pearlman dà vita a questo disco eponimo che si compone di una unica composizione divisa in due parti ("This Is An Artistic Statement"). Una sessione scatenata di musica psichedelica ossessiva e garage quanto e più della "Sister Ray" dei Velvet Underground ma allo stesso tempo intrisa di quello sciamanesimo psychedelic-blues tipico dei Doors, senza contare il ruolo decisivo dell'organo elettrico. Il sound è sicuramente caratteristico della fine degli anni sessanta, quindi dire che questa opera fosse in anticipo sui tempi non sarebbe corretto: quello che possiamo dire però è che è stata sicuramente "puntuale". Un'opera dal valore universale che di conseguenza possiamo ascoltare ancora oggi e stupirci per la sua grande bellezza e inventiva.

“The Beat of the Earth” (Usa, 1967) de The Beat of the Earth
 
THE FALL various times 1978 I hate the prisoners, I hate the officers, there's no fight!
 
La sanità mentale è un'imperfezione
Da oggi la scritta del “saggio” Diavolo Charles campeggia all’entrata della dimora del nobile così ogni inutile che intende rompere i maroni comincia ad intuire ciò che lo attende...
 
Canzoni con Romeo (e Giulietta) n. 14
RAMONES - Love Kills
Se Shakespeare fosse vissuto nel sec. XX, avrebbe scritto di Sid e Nancy.
E' un'ipotesi...
 
mi dicono che ci vuole la dicitura, perciò SETTIMANA ISAAC HAYES Isaac Hayes - I Stand Accused
ovvero: di cosa sia una 'cover'...ecco, per capirci, il pezzo, come ben noto, non reca il suo autografo alla SIAE americana, ma provate a figitare sul tubo e vedrete quale comparirà per primo
 
Dilated Peoples & Tash Soundbombing Capolavorone che non vedo mai citato. La strofa di Tash son miglioni di ceffoni.
 
Arrows Of Love - at the MOTH club (London)

Quando vedo (que)i capelli blu non capisco più gnente.
 
Oggi la rassegna #zot2017 propone un disco tutto italiano che avevo già ascoltato ma di cui mi sa che qui su DeBaser non abbiamo mai accennato. Eccolo qui.

New Candys - Bleeding Magenta (Fuzz Club Records, October 06, 2017)

Questa è la volta buona in cui l'Italia si è finalmente resa conto di avere in casa una delle migliori band neo-psichedeliche europee. Parlo dei New Candys (Stefano Bidoggia, Dario Lucchesi, Diego Menegaldo, Fernando Nuti). 'Bleeding Magenta', uscito su Fuzz Club Records lo scorso 6 ottobre, ha infatti ottenuto rispetto ai precedenti lavori della band un certo numero di recensioni sulle più popolari webzine che hanno finalmente fatto girare il nome di questo gruppo che già da tempo nel resto d'Europa ha fatto proseliti tra gli appassionati. In particolare nel Regno Unito. Un 'classico' gruppo neo-psichedelico, i New Candys con questo disco ripropongono una formula che ha già funzionato brillantemente negli altri dischi pubblicati negli anni. Le canzoni si riconoscono tutte per una attitudine tipica wave riconoscibile in altre band psichedeliche (a partire dagli Underground Youth), per i riff fulminanti delle chitarre, la potenza dei giri di basso e il diffuso uso di distorsori per quello che riguarda la voce. Rispetto ai 'cugini' Sonic Jesus il loro sound è sicuramente meno criptico e con qualche venatura che potrebbe definire persino 'pop' per quella che è la facilità all'ascolto delle loro canzoni. Il disco vanta una certa compattezza e qualche momento più sperimentale come 'Sermon', realizzata con la partecipazione della vocalist Julia Hammer, oppure la trilogia di 'The Otrogeous Wedding' che riempie la seconda parte del disco. Il resto è il solito campionario di fuzz, feedback, distorsioni e riverberi. Un bel dischetto che la band ha composto ispirandosi a contenuti di natura visuale e al cinema di Dario Argento e i lavori di Nicolas Winding Refn. Ovviamente consigliato. Se vi piace la musica neo-psichedelica (non capisco i paragoni con i Black Angels francamente, che qui c'entrano veramente poco o niente) o la musica alternative rock in ogni caso non potete fare a meno di ascoltarlo.

New Candys - Excess
 
however (lo-fi)
Stasera ho fatto questa traccia "sperimentale"