Chad and Jeremy - Of cabbages and kings (full album) da qualche parte nel 1967. Un gioiello fra pop barocco, psichedelia e folk. Consigliato.
 
Coati Mundi - Me No Pop I
Il curioso omino dei Kid Creole & The Coconuts, che provò anche a fare l'attore.
(i fans di Miami Vice ricorderanno la sua presenza in un paio di episodi, più una comparsata in 'Who's That Girl' con Madonna).
Cose memorabili, insomma.
Ma ancor più memorabile è il suo LP solista dell'83.
 
#PoesiaPortamiVia
Natale. Ho seguito la stella cometa / attraverso valli e deserti... / perché il mio cuore mi diceva così… / Ho seguito la stella cometa / perché cercavo di capire... / E adesso, su Marte, da solo / che cazzo faccio?

Flavio Oreglio
 
@[Pinhead] ora vogliamo le cinque domande a @[algol]!
 
La rassegna #zot2016 propone un altro disco che mi ero perso nello scorso anno 2016 ma questa volta in maniera inconsapevole perché di questo gruppo qui a un certo punto faccio fatica a seguire le tracce (tant'è che hanno pubblicato un disco anche nel 2017 ma non lo ho ancora ascoltato, al limite mi toccherà una rassegna simile l'anno prossimo).

Chicos de Nazca - Living Lightime (BYM).

La mia band cilena preferita, oramai di pianta stabile a Berlino (Germania), conferma di essere particolarmente prolifica con la media oramai garantita di un LP all'anno.'Living Lightime' è uscito nel dicembre 2016 ed è praticamente già il penultimo disco dei Chicos de Nazca (che nel maggio 2017 hanno pubblicato un altro LP), formazione composta dal leader Francisco KB Cabala (La Hell Gang), Carlos Cabala, Nes e Pablo Thiermann e alfieri della BYM Records (la stessa etichetta dei Follakzoid tanto per intenderci). Registrato ai Funkhaus Studios di Berlino dallo stesso Pablo Thiermann, il disco contiene otto canzoni che ripetono per lo più la stessa formula (convincente) di rock psichedelico che riprende quello stesso sound che potevano avere i BJM durante la seconda parte degli anni novanta. Strutture per lo più semplici e efficaci, costruite in questo caso su dei riff di rock'n'roll anni settanta con qualche rimando a Neil Young e che si perdono poi in sessioni di solo di chitarra molto semplici ma cariche di effetto. Da segnalare gli otto minuti di 'Rising Motion', costruita in maniera simile alle altre tracce ma che si distingue ovviamente per avere una 'coda' molto più lunga. Il limite di questa band, che si lascia ascoltare con una facilità incredibile, sta probabilmente in una certa ripetitività delle composizioni tanto sul piano strutturale che per quello che riguarda proprio la natura e la qualità dei suoni. Sembrano di conseguenza perdere colpi disco dopo disco. Comunque consigliati. 3/5

Chicos de Nazca - Breaking All Her Time
 
La rassegna 'Buzzin' Sound' ovvero #buzz vi propone questo sabato un disco veramente speciale e di un autore sicuramente celebre e di spessore internazionale riconosciuto. Grazie sempre ad @[ALFAMA] per guidarci con meno in queste nuove dimensioni sonore.

David Shea - Rituals (2014).

Negli stessi giorni in cui Brian Eno registra un disco in collaborazione con il giovane pianista Tom Rogerson ('Finding Shore', Dead Oceans) vi accompagno - letteralmente - l'ascolto con il disco di questo compositore e pianista allievo di Morton Feldman e a lungo collaboratore di John Zorn. Il disco si intitola 'Rituals' (Room40) ed è uscito nel settembre 2014. Composto e registrato a Melbourne nel corso di cinque anni durante la sua permanenza in Australia, il disco affronta un vero e proprio viaggio nella musica rituale tradizionale incentrandosi su riti religiosi antichi come quelli del culto buddhista e taoista. Le composizioni, improntate a un certo minimalismo, mirano a immergere praticamente l'autore all'interno delle esperienze sonore secondo concetti espressi nel campo della cinematica combinati al suono e secondo i quali sarebbero proprio le onde generate dai diversi tipi di suoni a definire le geometrie del movimento e il moto dei corpi. Un lavoro di musica neoclassica minimale e dai caratteri fortemente evocativi e che con stile e eleganza non manca di una certa forza espressiva che attiri l'ascoltatore in uno stato di contemplazione e pace meditativa.

David Shea - Ritual 32
 
Do They Know It's Christmas?/Feed The World - Band Aid ‎1984 (F.te:2)

non so se è la cover originale, ma...insomma visto il momento mi pareva il caso..