ogni promessa è un debito
@[De...Marga...] lo scatto non è un granchè lo ammetto...
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Stereophonics - Daisy Lane (Legendado Pt-Br) questo pezzo, tratto da un album molto criticato quale Pull the pin, è sicuramente uno dei miei preferiti in assoluto della band di Jones. Tratta in maniera concisa e scarna la morte di un ragazzo avvenuta nella stessa strada in cui si trova l'abitazione dello stesso cantante. Sfortunatamente su YT non c'è la magnifica versione del disco. Non so neanche perché trovi così ben riuscito sto pezzo to be honest, ma la semplicità di quel coretto nel ritornello, e i pochi accordi sono elementi ricchi di pathos.
 
Kraftwerk - Numbers

SETTIMANA KRAFTWERK: Numbers..... Quanti, nel 1980 ed oggi, potevano permettersi di suonare e cantare un brano il cui unico testo era la citazione dei numeri da uno ad otto in sei lingue senza prendere delle bottigliate alla prima uscita?
 
Kraftwerk - Ohm Sweet Ohm

SETTIMANA KRAFTWERK: Ohm Sweet Ohm..... Ritorno a RadioCasa....
 
Procedo con la rassegna #buzz dedicata ai suoni più sperimentali e all'avanguardia suggeriti da Mr Buzz aka @[ALFAMA] e riproponendo un artista già presentato precedentemente all'interno di questa stessa rassegna.

Alameda 5 - Duch Tornada (2015)

Dopo la pubblicazione di 'Pozn krolestwo' a nome Alameda 3, Kuba Ziolek allarga il suo progetto con una formazione questa volta di cinque elementi e completata dal solito Mikolaj Zielinski al basso e i nuovi innesti Lukasz Jedrzejczak alle tastiere, Jacek Buhl alle percussioni e Rafael Iwanski alla batteria. La scelta di aggiungere un percussionista non è casuale ma praticamente una scelta precisa in quello che è il concept sviluppato in questo disco pubblicato nel 2015 e intitolato 'Duch tornada'. Anche in questa occasione Kuba Ziolek si rivela un compositore e un musicista brillante e pieno di intuizioni. Il disco si sviluppa in maniera completamente diversa da 'Pozne krolestwo'. Intanto è frammentato in più composizioni (13 in totale) comunque tutte dalla durata abbastanza lunga. Ma secondariamente, quello che più conta, le sonorità divergono dal disco precedente e invece che guardare allo spazio, sembrano quasi farci sprofondare sotto terra o sul fondo degli abissi in un processo che tuttavia non è distruttivo, ma che invece riprende temi della prima fantascienza di Jules Verne, le sperimentazioni alchemiche di Arne Saknussemm e in uno spazio senza tempo che corrisponde a una fornace ideale dove suoni dronici si uniscono a suggestioni sottomarine, sensazioni claustrofobiche, percussioni primitive che si ripetono in maniera ossessiva dalla prima traccia fino all'ultima e jazz notturni metropolitani, psichedelia acida e barriti di elefanti, processioni di monaci tibetani. Come se una forza creativa ancestrale non riuscisse a trattenersi e si scatenasse tutta assieme con la forza di un tornado. Per quanto possano contare le classifiche, difficile stabilire quale album sia migliore tra questo e 'Pozne krolestwo' perché del resto i due appaiono come due facce della stessa medaglia.

Alameda 5 - Duch Tornada
 
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Ma se amo mrbluesky che succede?