Ricerca su DeBaser Recensioni novita

 Lovecraft non racconta: espone, ordina, giudica.

 Il volume non mira a riabilitare né a condannare l’autore, ma a mostrarlo nel punto in cui la sua visione del mondo appare più netta e più scomoda.

La recensione analizza la pubblicazione da parte di Adelphi di una lunga lettera di Lovecraft, che ne svela il pensiero conservatore e la critica alla democrazia. Il testo, privo di intento narrativo, diventa manifesto intellettuale, illuminando le radici ideologiche dell'autore e offrendo ai lettori un punto di vista netto e scomodo. L'operazione editoriale privilegia la trasparenza rispetto al mito letterario. Scopri la vera anima di Lovecraft e lasciati provocare dalla sua visione scomoda.

 Storia tua non è mai stato detto sia anche mia

 Sento che non riesci mai a dirmi I love you

Il nuovo singolo di Marco Negri, 'Come va a finire?', segna un cambio di rotta rispetto al precedente lavoro, puntando su sonorità acustiche e influenze country inglesi. Supervisionato dall’etichetta SORRY MOM, il brano racconta con leggerezza le difficoltà nelle relazioni. Testi schietti e produzione essenziale caratterizzano questa uscita easy listening. Ascolta il nuovo singolo di Marco Negri e lasciati trasportare dalle sue atmosfere leggere!

 Se lo fa, è solo per stringere un po’ più forte e trascinarlo in un abisso.

 ‘Sehnsucht’ non è un film da capire, ma da attraversare.

La recensione di 'Sehnsucht' esalta il radicalismo concettuale e psicologico del film di Sid Lucero, sottolineandone la capacità di trasmettere oppressione, desiderio e ossessione. L'opera è definita estenuante ma ipnotica, con uno stile che invita lo spettatore a un'esperienza immersiva e disturbante, rifiutando ogni forma di catarsi o linearità narrativa. Non adatto a chi cerca facile intrattenimento, il film è consigliato a chi ama le opere divisive e profonde. Scopri se anche tu sarai rapito o respinto da 'Sehnsucht'.

 "All Systems are Lying ripetuto all'infinito in un mantra elettronico, labirinto di pulsazioni che non porta da nessuna parte."

 "Truth is no longer a content but an effect, a design product, something that can be manufactured like a synthetic sound."

La recensione di Conteverde analizza il nuovo album dei Soulwax, 'All Systems Are Lying', esaltando la fusione tra elettronica e rock. Fra atmosfere urbane a Milano e ripetizioni ipnotiche, l’opera diventa esperienza sensoriale, esplorando temi di alienazione e manipolazione. Il sound trascina l’ascoltatore in uno stato sospeso tra reale e artificiale. Scopri la Milano onirica e pulsa con il nuovo album dei Soulwax!

 Un concerto godibilissimo che ha quel sapore di spettacolo registrato in presa diretta, veramente una chicca.

 Se volete una versione definitiva per il vostro impianto Dolby Surround è quello che fa per voi.

La recensione celebra la nuova edizione per il 50° anniversario di Wish You Were Here dei Pink Floyd, evidenziando la qualità superiore del cofanetto, l'inedita versione Dolby Atmos, demo rare e un concerto restaurato del 1975. Si sottolinea il valore aggiunto dato dal restauro di Steven Wilson e le differenze rispetto alle precedenti riedizioni. Scopri il cofanetto definitivo di Wish You Were Here e immergiti nel suono unico dei Pink Floyd!

 Il gruppo quindi convince ancora: il riffing e gli assoli sono di qualità.

 ‘Cosmo’ è un buon disco: sebbene mi sembri di notare che non tutte le fanbase punk apprezzino questo corso così metallaro del gruppo, il songwriting e gli arrangiamenti sono quelli giusti.

La recensione analizza 'Cosmo', album che consolida la svolta metal dei Plakkaggio senza però superare il precedente 'Verso la vetta'. Tra varietà di influenze e songwriting solido, il disco conferma la qualità della band pur con qualche rischio di ripetitività. Apprezzata la cover dei Megadeth e la capacità di fondere generi diversi. L'autore resta fiducioso nel futuro percorso artistico del gruppo. Scopri se il nuovo sound dei Plakkaggio conquisterà anche te: ascolta Cosmo ora!

 Il muro non può parlare ma tutta la storia la racconta Roman Kozak in duecento pagine che filano via veloci come un set dei Ramones e quasi altrettanto godibili.

 In fondo, aveva ragione Hilly, quelle quattro lettere, p-u-n-k, significarono poco o niente.

La recensione narra la storia unica del CBGB, celebre locale di New York diventato culla del punk, attraverso il libro di Roman Kozak. Descrive l’evoluzione e il declino del club, i protagonisti come Ramones e Television, e la trasformazione del movimento punk da ribellione genuina a fenomeno commerciale. L'autore del libro riesce a coinvolgere il lettore con racconti vividi e ritmo serrato, quasi fosse un set dei Ramones. Scopri come il CBGB ha scritto la storia del punk: leggi la recensione!

 Zerocalcare prende di petto le questioni più scomode e racconta, denuncia, spiega, approfondisce.

 Queste sono le cose di cui abbiamo bisogno.

La recensione elogia Nel nido dei serpenti come uno dei migliori lavori di Zerocalcare. L'autore affronta temi scomodi, come neonazismo e antifascismo, con ironia e sensibilità, decostruendo i luoghi comuni della società contemporanea. La narrazione risulta coinvolgente anche per chi non proviene da quegli ambienti, e il messaggio politico e umano emerge con forza. Un libro urgente e necessario. Scopri perché Nel nido dei serpenti è il fumetto politico che tutti dovrebbero leggere.

 Una delle più brutte canzoni punk mai fatte da un gruppo di spicco, quantomeno per la scena italiana.

 La creatura nata dalle mani di Eugenio Borra ha preso una piega brutta. Il 'ma' però è grande: non è irrecuperabile.

La recensione stronca il singolo 'Sopra i muri' dei Bull Brigade, criticando il passaggio dal sound Oi! a un pop punk banale e commerciale. Vengono messi in discussione voce, testi e attitudine, ritenuti monotoni e poco credibili. Non mancano riferimenti al passato più autentico della band, su cui pesa il confronto con la direzione attuale. Si lascia uno spiraglio di fiducia per il resto dell'album, ma il singolo è definito uno dei peggiori nella discografia dei Bull Brigade. Leggi la recensione completa e confronta la tua opinione con la nostra!

 Sono eccitato e sbalordito per la sua libertà artistica, per la visione sociale tagliente, sono ammirato per la ricchezza narrativa, colpito per la profondità della tessitura psicologica.

 Nel suo ordigno geniale e terribile, Park ci mostra che il trionfo del protagonista, vittima palese fin dai primi istanti, non corrisponde a un esito eticamente positivo. Tutt’altro. Di fatto, nessuno vince, perdiamo tutti.

La recensione esalta No Other Choice di Park Chan-wook, sottolineando la sua straordinaria libertà creativa e la sapiente commistione di generi. Il film si distingue per profondità psicologica ed estetica raffinata. Vengono evidenziati i temi della lotta di classe e della metamorfosi etica della famiglia protagonista, in una feroce critica sociale al capitalismo. Il tono è di ammirazione e il film viene paragonato positivamente al cinema occidentale, ritenuto più standardizzato. Scopri come Park Chan-wook rivoluziona il thriller sociale: leggi la recensione completa!

 Stavolta però sono stato fortunato: il primo album del 2026 si è rivelato una piccola perla.

 Me ne sarò dimenticato domani? Probabile, ma intanto posso dire di aver ascoltato ed essermi tutto sommato goduto il primo album col bollino del 2026.

La recensione analizza 'Elevation' degli Enshine, album che unisce melodic death metal e post-metal con passaggi melodici ed eterei, nonostante qualche difetto di durata e ritmo. Considerato una piacevole scoperta per l’inizio del 2026 e un buon antipasto di ciò che riserva l’anno musicale. Scopri se anche tu ti lascerai sorprendere dal ritorno degli Enshine!

 Non un album, ma un rito di passaggio, un ciclo di immersione e riemersione in cui il suono diventa soglia e il corpo diventa strumento.

 In un panorama elettronico ossessionato dalla pulizia digitale, BLooDNoISE sceglie il rumore come origine, la carne come memoria, il suono come atto sacrificale.

La recensione esplora Primordial di BLooDNoISE come un’opera che va oltre l’album tradizionale, trasformandosi in rito sonoro e fisico. Ogni traccia è descritta come passaggio rituale, con il suono che diviene materia viva e il corpo protagonista. Il disco rifiuta la narrazione classica ed esalta la dimensione emotiva e sensoriale, distinguendosi nella musica elettronica contemporanea grazie all’approccio carnale e arcaico. Scopri un viaggio sonoro unico: ascolta Primordial e lasciati travolgere dal rito di BLooDNoISE.