Il lavoro nobilita l'uomo? Palazzina LAF ci mostra che non sempre è così.

 Un incrocio fra un povero Cristo e un novello Giuda, un uomo coinvolto in un gioco più grande di lui.

Palazzina LAF, diretto e interpretato da Michele Riondino, racconta l'odissea di un operaio dell'Ilva di Taranto coinvolto in una vicenda di mobbing e ingiustizie sul lavoro. Il film, tratto dal romanzo di Alessandro Leogrande, affronta temi sociali importanti spesso trascurati nel cinema italiano, mettendo in luce la dura realtà degli operai e la complessità morale del protagonista. Riondino si mostra abile nel rappresentare la miseria umana e morale in un contesto lavorativo difficile, offrendo un’opera significativa e commovente. Guarda Palazzina LAF per scoprire una storia potente di lavoro e dignità.

 Wilson non si è certamente chinato alla spazzatura modaiola da Spotify quando ha fatto pop lo ha fatto sempre con la sua attenzione maniacale ai dettagli.

 Un disco da ascoltare con il microscopio acustico; poi, una volta completato il puzzle, è un capolavoro.

La recensione analizza 'The Harmony Codex' di Steven Wilson, un album che si discosta dal pop leggero degli ultimi lavori per abbracciare l'elettronica e il prog. Il lavoro è variegato, ricco di dettagli e arrangiamenti raffinati che necessitano più ascolti per essere apprezzati appieno. Tra brani sperimentali e melodie eteree, Wilson dimostra ancora una volta la sua capacità di creare un puzzle sonoro complesso e innovativo. Un disco che conferma il valore e l'influenza dell'artista sulla musica contemporanea. Ascolta 'The Harmony Codex' e scopri il nuovo capolavoro di Steven Wilson!

 «Sliver Of a Sun è un disco di prog caratterizzato da alti e bassi, che non eccede né in positivo né in negativo.»

 «La mini suite Assurance è veramente ben riuscita con il suo alternare una bella melodia vocale a parti strumentali caratterizzate da bei dialoghi tra le tastiere e la chitarra elettrica.»

Sliver of a Sun è il debutto degli IZZ, un album prog con influenze evidenti da King Crimson, Gentle Giant e Beatles. La recensione evidenzia brani ben riusciti come Assurance e Where I Belong, ma anche momenti meno ispirati, con una chitarra a volte troppo aspra. Complessivamente un disco di livello discreto che non raggiunge le eccellenze di band come Spock's Beard o Echolyn. Scopri Sliver of a Sun e immergiti nel prog vintage degli IZZ!

 I/O è un vero ed indiscutibile capolavoro... Capolavoro marketing, sotto diversi punti di vista.

 L’uso di effetti sonori e la collaborazione di grandi musicisti danno un album ricco di sonorità, ma manca la freschezza e novità di un lavoro che solo un artista di 74 anni può permettersi.

La recensione esprime ammirazione per Peter Gabriel, riconoscendo in I/O un capolavoro sia musicale sia tecnico, soprattutto per la produzione Dolby Atmos e i doppi mix. Tuttavia, dopo 21 anni d'attesa, il lavoro manca di vera freschezza e novità, risultando più un'opera di esperienza che di innovazione. La distribuzione in più versioni e il prezzo elevato sono visti come scelte di marketing discutibili. L'ascolto richiede impegno e appare destinato a fan evoluti e appassionati di alta qualità sonora. Scopri il nuovo capolavoro di Peter Gabriel e immergiti nell’esperienza sonora di I/O.

 Torino è un luogo unico nel suo genere, una città meravigliosa che ti fa sentire a casa, ma che allo stesso tempo ti tiene distante.

 Siamo al cospetto di un gioiellino, una perfetta operazione di recupero di certe sonorità che resero grande l’emocore dei primi ’00.

L’album 'Torino' degli Scheletri rappresenta un’importante conferma per la band torinese nel panorama pop-punk italiano. Caratterizzato da atmosfere malinconiche e testi profondi, l’album unisce sonorità emocore che richiamano i primi anni 2000. Sebbene ci sia un contrasto tra i brani nuovi e quelli ripresi dall’EP precedente, 'Ossa Rotte', l’opera emerge come un gioiello dal grande valore artistico. Gli Scheletri consolidano il loro ruolo nel filone alt-rock nazionale con questa eccellente pubblicazione. Ascolta 'Torino' degli Scheletri e scopri il pop-punk italiano che emoziona.

 In questo “Biogenesis Project” Keiko Kumagai si presenta in copertina seminuda e trasformata in una sexy vampiressa spaziale.

 L’album mi è scivolato addosso lasciandomi piuttosto indifferente.

Biogenesis di Ars Nova si conferma un album tecnicamente raffinato ma carente sotto il profilo compositivo. Nonostante la presenza di grandi ospiti e un concept fantascientifico interessante, la musica risulta ripetitiva e poco coinvolgente. La performance visiva e gli artwork puntano su provocazioni estreme, che dividono. Un disco ben suonato ma che fatica a lasciare il segno. Scopri se Biogenesis degli Ars Nova è il prog che fa per te!

 "Un arcano grimorio di spettralità industrial-ambient, un’opera visionaria plasmata dall’oscura alleanza di Steven Stapledon e David Tibet."

 "In Menstrual Night risuona come il lamento delle anime tormentate, un grido di frustrazione da parte di coloro che non possono trovare pace nemmeno nella morte."

L'album In Menstrual Night di Current 93 è un’opera dark industrial-ambient che combina elementi sonori inquietanti e atmosfere pacate. La collaborazione tra Steven Stapledon e David Tibet crea un viaggio sonoro tra spettralità e contemplazione. L’album si distingue per la sua capacità di evocare emozioni profonde in un’esperienza di ascolto intima. Rispetto a lavori precedenti, questo disco mostra una maturità più quieta e riflessiva. Ascolta ora In Menstrual Night per un’immersione nell’oscurità sonora.

 Questi due brani rappresentano un unicum nella carriera di Gino D'Eliso, per l'occasione Zot.

 Bigliardi e Mitteleurock possono considerarsi due outtakes di SantiedEroi.

La recensione analizza i singoli di Gino D'Eliso pubblicati tra il 1976 e il 1983, sottolineando l'evoluzione dal funk al pop rock e infine al rock mitteleuropeo. Alcuni brani rappresentano delle rarità discografiche fuori dagli album ufficiali. La critica apprezza in particolare i ritornelli più leggeri e riconosce ai brani un valore medio di 3,5 stelle su 5. Scopri l'evoluzione musicale di Gino D'Eliso attraverso i suoi singoli unici.

 La purezza della violenza è oscena. La verità dei silenzi un uragano.

 Il nichilismo della pellicola è 'aggregante'. La distruzione è oggettiva e inevitabile.

La recensione descrive Violent Cop come un’opera glaciale e nichilista, dove la violenza è pura e disturbante, il silenzio potente e il senso di smarrimento totale. Kitano crea un labirinto urbano impietoso, dove il confine tra bene e male è sottile e il disagio è costante. La musica di Satie e l’estetica cyberpunk accentuano l’atmosfera sinistra e tragica, facendo emergere una storia di pazzia e vuoto esistenziale. Scopri l'intensità glaciale di Violent Cop e immergiti nel cinema di Takeshi Kitano.

 Composizioni di grande complessità caratterizzate da una cura maniacale per gli arrangiamenti.

 Un CD veramente di altissimo livello che non posso che consigliare vivamente a tutti gli appassionati.

La recensione paragona Naranja Mecánica agli Anglagard, evidenziando una musica complessa e ben arrangiata con atmosfere tipicamente sudamericane. Nonostante alcune carenze nelle parti vocali, l'album è altamente consigliato agli appassionati di progressive rock, soprattutto quelli interessati a produzioni fuori dai canoni europei. Viene inoltre segnalata la scena prog cubana, con riferimenti anche a Sintesis. Ascolta Naranja Mecánica e scopri il prog cubano più intrigante e originale!

 Godzilla non fa sconti e non ha pietà: distrugge & uccide con un furore che lascia il segno.

 Godzilla è un'emozione che esiste in noi, da pupazzesca tuta di gomma a emozione nazionale il passo è davvero notevole.

Godzilla Minus One di Takashi Yamazaki si distingue come un potente riavvio del mito, radicato nelle ferite della Seconda Guerra Mondiale e nell'energia atomica. Pur con difetti stilistici e di ritmo, il film riesce a creare un'atmosfera intensa e coinvolgente, esaltata da scenografie e sonoro curati. La pellicola si impone sia come omaggio al Godzilla originale sia come riflessione storica e culturale profonda. Un film indicato per gli appassionati di cinema giapponese e monster movie con ambizioni emotive e simboliche. Scopri l'intenso Godzilla Minus One, un mito che torna più feroce che mai.

 Una sinfonia minimale che va oltre il concetto stesso di musica e diventa un portale verso l'ignoto.

 The Perfect Prescription non è solo un album; è un portale verso l'ignoto, un'odissea che sfida i confini della realtà.

The Perfect Prescription di Spacemen 3 è un album che fonde musica minimale e psichedelia in un viaggio sonoro unico e avvolgente. Dall'esplosione sensoriale di 'Take Me To The Other Side' ai richiami a Lou Reed, l'album trasporta l'ascoltatore in dimensioni ignote e oniriche. La musica diventa un portale verso stati mentali alterati e paesaggi sonori eterei. Un capolavoro che sfida i confini della realtà con un'intensità consistente e avanguardistica. Ascolta ora The Perfect Prescription e immergiti in un viaggio musicale senza confini.

 Le voci, caratterizzate da buone timbriche e dall’uso della lingua ungherese, creano un’atmosfera particolare che fornisce al tutto un certo fascino.

 Se siete appassionati di queste sonorità e volete dargli più sapore condendole con un po’ di spezie esotiche potete dare una chance agli You And I.

La recensione analizza il terzo album 'Exit' degli ungheresi You and I, un lavoro di new progressive con influenze orientali e testi in ungherese. Pur non essendo estremamente originale, il disco offre atmosfere affascinanti e una buona esecuzione tecnica. La band rimane meno nota rispetto ai colleghi After Crying o Solaris, ma può soddisfare gli appassionati del genere. La presenza di intermezzi recitati e la miscela di elementi culturali conferiscono al disco un carattere distintivo. Ascolta 'Exit' degli You and I e scopri il fascino del new prog ungherese!

 Il disco rappresenta il primo biglietto da visita mostrato dai Cast agli appassionati di progressive di tutto il mondo.

 I pezzi soffrono di una registrazione non certo impeccabile... ma sono abbastanza piacevoli all'ascolto anche se denotano una personalità ancora un po' fragile.

I Cast, gruppo prog messicano attivo dal 1978, pubblicano nel 1994 il loro primo album 'Landing in a Serious Mind'. Il disco mostra buone capacità compositive ispirate ai grandi del prog anni '70, ma una registrazione non impeccabile e una personalità ancora un po' fragile ne limitano il valore complessivo. Alcuni brani, come 'Just Another Way' e 'Chris Col', si distinguono in un lavoro comunque sufficiente. Scopri il debutto prog dei Cast e ascolta le radici del rock messicano!

 "Disco del mese: gioco, set e partita per Marnie Stern e il suo recentissimo The Comeback Kid."

 "Un art-rock a tratti progressive e isterismi degni di Lightning Bolt e Deerhoof, ossessioni ritmiche alla Oneida."

The Comeback Kid segna il ritorno di Marnie Stern sulla scena musicale dopo un decennio di pausa, con un album ricco di sperimentazioni e uno stile unico. Il disco mescola math rock e influenze art-rock con una produzione curata da Jeremy Gara. La recensione evidenzia la capacità di Stern di restare innovativa e originale, mantenendo la sua cifra artistica riconoscibile, suonando con energia e passione. Una prova destinata a trovare il suo posto tra i migliori album del 2023. Ascolta ora The Comeback Kid di Marnie Stern e scopri il math rock più innovativo!

 "I canti di un sognatore morto è l'incarnazione stessa della visione singolare di Ligotti sul racconto."

 "Una soglia verso l'Oscurità eterna di Thomas Ligotti."

La recensione esalta 'I canti di un sognatore morto' di Thomas Ligotti come un'opera cult e fondamentale nella narrativa horror onirica. Il volume raccoglie racconti che esplorano la follia, l'oscurità e la realtà nascosta dietro la vita quotidiana. Rappresenta la miglior porta d'ingresso per chi vuole scoprire l'universo letterario unico di Ligotti. Immergiti nell'orrore onirico di Thomas Ligotti con 'I canti di un sognatore morto'.

 ‘un clone degli Anglagard anche se la provenienza geografica rende inevitabili alcune differenze.’

 ‘un ottimo album di progressive sinfonico che non potrà deludere gli estimatori di simili sonorità’

Deadwood Forest, band texana, sorprende con Mellodramatic, un album di progressive sinfonico che richiama gli svedesi Anglagard. Il coinvolgimento di Mattias Olsson come produttore rafforza il legame con la scena prog scandinava, mentre le parti vocali mantengono un tocco americano più luminoso. L'album alterna momenti cupi e cerebrali a passaggi melodici e ariosi, offrendo agli appassionati del genere un'esperienza sonora raffinata e originale. Ascolta Mellodramatic di Deadwood Forest e immergiti nel prog sinfonico americano!

 La situazione adolescenziale del protagonista... si intervalla ad immaginari macabri che avrebbero potuto rendere meglio l’idea se fossero stati gli unici argomenti trattati.

 La giustificazione del finale risulta una scelta pessima dell’autore, come se fosse stata presa in quattro e quattr’otto per concludere il romanzo.

La casa delle tenebre di Jo Nesbø racconta la storia di Richard, un adolescente alle prese con sparizioni misteriose e magia oscura. La recensione evidenzia una trama originale ma con una divisione in tre parti di qualità disomogenea. Lo stile è scorrevole e coinvolgente, ma il finale è giudicato frettoloso e poco soddisfacente. Nel complesso, un lavoro con potenziale non pienamente sfruttato. Scopri i segreti oscuri di La casa delle tenebre e lasciati coinvolgere dal thriller di Nesbø!

 Mignon e Le Dortz riescono a dare sostanza a questo nobile pensiero trascinandoti nella loro musica ricca di influenze e di significati.

 L'armonia quasi perfetta di tutti gli stili, strumenti, voci, linguaggi mi ha tenuto incollato all’ascolto per i quasi 75 minuti di musica.

Strinkadenn' Ys è il primo album dei Seven Reizh, un progetto concettuale che fonde rock progressivo, folk bretone e influenze nordafricane. Il disco racconta la storia fantastica di Enora e la terra di Ys, coinvolgendo voci e strumenti tradizionali per un'esperienza musicale ricca e coinvolgente. L'armonia degli stili e delle culture rende l'ascolto di quasi 75 minuti un viaggio affascinante e unico. Un'opera che anticipa gli sviluppi futuri della band e il loro percorso creativo. Scopri il fascino unico di Seven Reizh e immergiti in un viaggio musicale senza confini.

 La fortuna di uno è anche la disgrazia di un altro, ed è spaventoso pensare a quanto grande sia la sovranità del caso.

 Meglio non approfondire il caso, perché è l'ultima parola del mietitore e della sua danza macabra.

La recensione valorizza Coup de Chance come una degna conclusione del percorso drammatico di Woody Allen, sottolineando la sua riflessione sul caso e la giustizia. L'autore evidenzia la fotografia di Vittorio Storaro e il contrasto con i precedenti film noir di Allen, pur senza raggiungere la loro profondità tragica. Il cuore del film rimane la neutralità beffarda del caso che determina il destino umano. Scopri il lato profondo e poetico dell'ultimo thriller di Woody Allen!