Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Maurice Ravel Bolero
Voto:
Ecco, hai detto proprio bene: una musica senza tempo, che si spinge ben oltre la sua epoca e forse anche fuori dei confini della stessa musica classica. Il vero Ravel per me è un altro, quello delle altre opere orchestrali, in cui il riferimento alle forme tradizionali (minuetto, pavana, valzer e altre danze più o meno antiche) si fondoe con una maestria del tutto moderna nell'uso dei timbri orchestrali. Ma il Bolero, anche se è un episodio isolato, resta un capolavoro di cui hai colto benissimo la magia ipnotica, legata proprio alla sua ossessività
Dizzy Gillespie And The United Nation Orchestra Live At The Royal Festival Hall London
Voto:
Qualcuno gliela pestò prima di un concerto, ma lui si accorse che piegata in questo modo la poteva sentire meglio e non la cambiò più (almeno così ho letto)
Lila Downs La cantina "Entre copa y copa"
Voto:
Pur avendo un nickname da locusta, di questo caldo secco che uccide ne ho già le tasche piene. Ma questo ispirato e pittoresco quadretto hemingwayano mi mette lo stesso voglia di ascoltare un tipo di musica che (ahimé) non ho mai approfondito troppo.
Alberto Fortis Alberto Fortis
Voto:
(Risposta alla domanda postami sulla recensione di Sonny Rollins) Ne penso che non è un caso che sia finita dalla parte di qua. Oltretutto mi rievoca bei tempi e un buon disco (buono, non eccezionale) di un autore che poi purtroppo si è un po' perso. E il fatto che ora si trovi a Music Farm denota che si è proprio perso, e non sa tornare, come il famoso Andrea. Chissà perché mi era sfuggit... devono essere le vacanze imminenti (3 settimane lontano da debaser: come farò ?)
Sergei Rachmaninoff Concerto per pianoforte n° 3 in re minore
Voto:
Boh ?! Che ti devo dire ? Se proprio non lo puoi soffrire, non ascoltarlo... Io adoro quasi tutto ciò che esiste di mozartiano (ho già mandato anche tre recensioni in proposito, piene di commenti entusiastici) ma non vedo perché questo dovrebbe impedirmi di apprezzare come si deve quello che viene definito l'ultimo dei grandi concerti tardoromantici. Inoltre non vedo perché il solo fatto di pensarla diversamente da me debba portarti automaticamente a stroncare la recensione, che invece non mi sembrava così male... (e neanche agli altri che hanno commentato, direi). Comunque, libero di pensarla come ti pare, ci mancherebbe... (quella sul cerume è solo una battuta)
Sonny Rollins The Bridge
Voto:
Mi sembrava... comunque il mio istinto a spiegare tutto per filo per segno, con abbondanza di particolari, si è scatenato lo stesso
Sonny Rollins The Bridge
Voto:
O meglio ancora "se no non avrei continuato" ecc. ecc.
Sonny Rollins The Bridge
Voto:
O meglio "se non non avrei continuato" ecc. ecc.
Sonny Rollins The Bridge
Voto:
Per Saputello: ti ringrazio molto degli elogi, ma ti faccio notare che non sono poi così "nuovo". Il 9 o 10 agosto compio 2 anni di vita debaseriana, e quanto a recensioni ne ho mandate davvero a bomba, al punto che questa dovrebbe essere più o meno la n° 110, se le ho contate bene. I miei dati (vita, morte, miracoli, gusti, ecc.) sono sulla scheda recensore: basta cliccare su link "Grasshopper" qui sopra. Per pigrizia non ho ancora compilato l'altra scheda (a proposito, perché ce ne sono due ?). Quanto agli imbecilli più o meno anonimi che insultano, ultimamente devono essere in vacanza, e comunque non mi tangono più di tanto, se non avrei continuato a sfornare recensioni per quasi 2 anni.
Charlie Parker The Complete Dial Sessions
Voto:
Splendido e toccante ritratto del più grande sassofonista di sempre, almeno per me. Di lui ho tanta roba, ma il più delle volte (ahimé) è registrata così e così. Del resto siamo pur sempre negli anni '40. Non so se questo disco (che non ho) fa eccezione. Una curiosità: in che senso una locomotiva può essere rigogliosa ?