Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7972 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Jimi Hendrix Blues
Voto:
Ottimo e abbondante... tutto: il disco, la recensione e perfino i commenti, anche se di qualcuno si poteva fare tranquillamente a meno
Tim Buckley Sefronia
Voto:
Da buon tradizionalista, sono più un sostenitore del Tim Buckley "terrestre" e splendidamente malinconico di "Happy Sad", "Blue Afternoon" e "Goodbye and Hello", piuttosto che delle pur incredibili acrobazie vocali di "Lorca" e "Starsailor", dischi senza dubbio originalissimi e affascinanti, ma anche piuttosto ostici, almeno a tratti. Questo non lo conosco, e a quanto pare non ho perso un granché
Pino Daniele Mascalzone latino
Voto:
Sicuramente uno dei migliori colpi di coda di un Pino Daniele ormai già in caduta libera, per di più uscito proprio nel periodo peggiore per la sua precaria salute. Non certo un capolavoro, ma un ottimo disco basato su un'eccellente chitarra acustica (la tecnica di Pino è cresciuta in modo inversamente proporzionale alla sua creatività) e nobilitato da un vero gioiello come "Anna verrà", degno del Pino di fine anni '70. Buona recensione, anche se come al solito un po' troppo traboccante di amore incondizionato per questo ex-grandissimo musicista
Dmitry Shostakovich Piano Sonata No.1-24 Preludes
Voto:
Non spetta a me fare l'avvocato difensore del recensore, ma quel "Musica Colta" scritto maiuscolo mi pare denoti una certa ironia, sia pure velata e garbata, nei confronti del paludato mondo della musica classica, piuttosto che un tentativo elitario di allontanarla dalla portata di noi comuni mortali. E lo dico da classicomane accanito
Tiziano Ferro Alla Mia Età
Voto:
Noname almeno in parte ha ragione. Anche se statisticamente è molto probabile che un disco di questo individuo sia da 1, sarebbe opportuno non metterlo prima ancora di ascoltarlo. Io infatti non lo metto, e penso che non lo metterò mai, dato che difficilmente mi capiterà di ascoltarlo. Idem per la recensione, per me modesta e scontata, ma insomma non proprio illeggibile. Quello che invece mi fa davvero venire i brividi lungo la schiena è vedere accostati i nomi Pausini, Fossati e Battiato. E' vero che i quattrini fanno ballare i burattini, ma da due dei più intelligenti cantautori italiani non ti aspetti un tentativo di autosputtanarsi dopo una carriera più che trentennale
Brand X Livestock
Voto:
@Giona: grazie. Penso proprio che seguirò questa sequenza: oltretutto è quella che più si confà ad un tipo metodico come me
Brand X Livestock
Voto:
Da grande ammiratore (ancora oggi) dei migliori Genesis, e da più tiepido sostenitore del Phil Collins anni '80 autore di azzeccate canzonette, dovrò decidermi prima o poi ad esplorare la terza vita, la meno conosciuta, di questo inesauribile ometto (e non solo sua, ci mancherebbe). Questa recensione è un'ottima spinta a farlo, forse partendo proprio da questo album (o ce ne sono anche di migliori ? )
Giusy Ferreri Non Ti Scordar Mai Di Me
Voto:
@Il Paolo: Il Sig. Grasshopper (anzi direi che il Sig. si può tranquillamente omettere) non ha niente contro la diffusione della musica nei supermarket e/o grandi magazzini, avendo egli stesso più volte, prima di scoprire le immense potenzialità dell'e-mulo, usufruito in tali luoghi di sconti e offerte varie. Sente però puzza di imbroglio quando la proposta è troppo insistita e martellante, e nei mesi scorsi chi entrava in un supermarket Esselunga era quasi ossessionato da centinaia di immagini del volto, peraltro carino e sorridente, di questa "nuova promessa", presentata a dir poco come fenomeno capace di offuscare non dico la Mina nazionale, ma perfino le leggendarie Ella Fitzgerald, Bille Holiday e Sarah Vaughan messe insieme. Per quanto riguarda Laura Nyro, artista veramente eccellente ma da me conosciuta in tempi troppo recenti, consiglio vivamente i due capolavori "New York Tendaberry" e "Eli and the 13th Confession". In più rimando all'ottima recensione, se non erro ancora presente tra le ultime, di oldman su un live per solo piano e voce, che immagino stupendo. Non so cosa intendi per pesante, ma certamente stiamo parlando di una cantautrice i cui testi hanno un significato, stile Joni Mitchell per intenderci. Ciò non significa certo che la musicalità ne risulti sacrificata, anzi tutt'altro. Peccato che è vissuta davvero troppo poco, ma questo sembra che da secoli sia un destino che accomuna molti autentici musicisti, anche se non ho mai capito il perché, salvo si capisce per i jazzisti, visto che un buon 80% di costoro si faceva di tutto quello che era reperibile in giro. Contraccambio l'ammirazione, soprattutto per quanto riguarda la capacità di scrivere bene su dischi e/o artisti che in genere attirano solo insulti, a volte (diciamolo) piuttosto comprensibili, anche se non eleganti.
Giusy Ferreri Non Ti Scordar Mai Di Me
Voto:
@Azzo: il motivo per cui questa specie di prodotto ha avuto quasi 900 visite (incluse le mie e le tue, che fanno numero anche quelle) è una realtà molto triste, ma ovvia: questo prodotto qui si affaccia da ogni scaffale di grande magazzino (in particolare Esselunga, per forza di cose) e almeno di nome la conoscono tutti, perfino io (che però non l'ho mai sentita, e quindi mi sono guardato bene da sparare un 1 sulla fiducia, anche se immagino che il valore sia quello). Laura Nyro invece, che ha praticamente cambiato la storia della canzone d'autore al femminile, sarei ottimista se la conoscesse il 3% degli italiani, e già 200 visite alla sua recensione mi sembrano oro che cola, oltre che una segno del fatto che debaser, nonostante le fastidiose incursioni di qualche perdigiorno, è sostanzialmente ancora un sito di musicofili
Dmitry Shostakovich Piano Sonata No.1-24 Preludes
Voto:
Che sorpresa: il vecchio caro e sempre un po' sottovalutato Dmitri rifà capolino su debaser ! Credevo ormai che la mia antica recensione sulla sua 7^ Sinfonia "Leningrado" fosse destinata a rimanere in eterno senza compagnia. Interessante segnalazione, da cogliere al volo quanto prima visto che conosco abbastanza dello Shostakovich sinfonico e anche di quello cameristico (Quartetti per archi su tutto), ma poco o niente di quello pianistico, a parte i due splendidi Concerti