Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Francesco De Gregori Scacchi E Tarocchi
Voto:
Esagerato... la morte di De Gregori ! Quella non è avvenuta neanche oggi. Piuttosto un lento e decoroso declino, pieno di buoni album, anche se privo di capolavori veri e propri come quelli degli anni '70.
Electric Light Orchestra Discovery
Voto:
Va bè, come a volte mi succede avevo inteso un po' troppo alla lettera l'aggettivo "impegnato". Cerco di rimediare aggiustando il voto alla recensione, di cui l'unica cosa che non mi convinceva era proprio questa (presunta) catalogazione di ciò che è semplicemente buona musica nel genere "impegnato". Certo, se serve per distinguerla dai vari Ramazzotti & C, ben venga anche questo termine.
Electric Light Orchestra Discovery
Voto:
Una cosa non ho capito: in che senso i Pink Floyd e i Genesis, mie grandi passioni di allora e mai rinnegate, sono da considerarsi "musica impegnata" ? Mi sembra un termine adatto per il primo Bob Dylan o per qualche nostro cantautore, e anche in questi casi non sempre calzante (per esempio Guccini è stato bollato come "impegnato" a causa di 4-5 canzoni politicizzate, senza tenere conto che nella maggior parte dei casi i suoi temi sono più che altro "esistenziali"). Per due gruppi che hanno puntato soprattutto sulla loro grande musica, con testi fiabesco-mitologici (Genesis) oppure semplicemente visionari (Pink Floyd), ma comunque mai politicizzati, l'aggettivo "impegnato" mi sembra abbastanza fuori luogo
Electric Light Orchestra Discovery
Voto:
Esiste anche un valore affettivo che va oltre ogni valutazione razionale. Anche per me questo disco ha rappresentato il primo impatto con le radio locali, che a quei tempi erano "libere veramente", e non come ora tutte omologate e con sede a Milano o a Roma. La musica di quelle radio, disimpegnata ma piacevole, ha accompagnato tanti miei pomeriggi, e gli E.L.O. erano senza dubbio tra i protagonisti. Poi però si cresce, e ascoltato con gli orecchi questo disco sarebbe da 3, ma un voto in più se lo merita, se non altro per avermi riportato ai miei 15 anni (a proposito, ma quanti quarantenni ci sono su debaser ?)
Ivano Fossati Discanto
Voto:
Grazie di questo commento. Sarà la tensione di questo clima pre- e post-elettorale, sarà perchè sono arrivato al fatidico numero di 100 recensioni, sarà più semplicemente che mi manca l'ispirazione, fatto sta che da circa un mesetto non ne ho mandate più. Allora, tanto per non rimanere in silenzio assoluto, ho provato a spedire il mio primo "editoriale", e mi fa piacere ricevere commenti come questo. In effetti per questo disco sono stato a lungo indeciso tra 4 e 5: sarebbe stato giusto il classico 4,5 (o 9 che dir si voglia). Ho fatto pesare un po' troppo una certa "indigeribilità" di quelle due canzoni più "dotte", ma poi nella recensione stessa ho detto che le loro musiche erano bellissime. Riguardo al futuro che ci aspetta, nel mio editoriale non c'era traccia di trionfalismo (che sarebbe ridicolo in una situazione come questa): solo un certo divertito stupore per come i fattori più imprevedibili mandano all'aria i piani più diabolici. Poi certo basterà un Bertinotti cocciuto o un Mastella recalcitrante per mettere in crisi ciò che il destino (simboleggiato dal Culo di Prodi) ha voluto costruire. Un abbraccio anche a te, sperando di non ritornare presto perdenti, Comunque, vincenti o no, bisogna ammettere che i bugiardi, e il Bugiardo per eccellenza in particolare, hanno ancora un bel fascino per una larga fetta di questo strano popolo.
Lucio Battisti Una giornata uggiosa
Voto:
Luci ed ombre in un disco che alterna picchi di classe assoluta come "Con il nastro rosa" a banalità come "Una vita viva". Voti invertiti rispetto a "Una donna per amico" : stavolta meglio la recensione del disco
Lucio Battisti Una donna per amico
Voto:
Quasi come Fagen85, ma salverei "Al cinema". Lo scivolone lo vedo più che altro in "Maledetto gatto" e (parziale)anche nella celebratissima title-track, che pure a suo tempo fu un tormentone, il che non è garanzia di qualità, anzi... Comunque ottimo disco, e non male la recensione.
Keith Jarrett The Melody At Night With You
Voto:
C'è molta poesia in questa recensione. Ed è giusto che sia così, perchè ce n'è molta anche in queste cristalline interpretazioni di classici più o meno noti da parte di un Keith Jarrett particolarmente ispirato, con uno stile nitido ed essenziale come le parole di una poesia. Disco imperdibile, e non solo per i jazzofili
Simple Minds New Gold Dream
Voto:
Tutto bello, tutto vero, ma anche tutto maledettamente scontato. E poi manca la recensione
Caetano Veloso Estrangeiro
Voto:
Bellissimo album in cui Caetano Veloso spazia dalla tradizione (a tratti pare di risentire Joao Gilberto e le sue inarrivabili interpretazioni di Antonio Carlos Jobim) alla modernità ("Estrangeiro" e "Os outros romanticos" hanno un suono molto "europeo"). Finalmente un'altra recensione su questo grandissimo autore (la mia era rimasta solitaria per più di un anno)