Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Fabrizio De André Volume 1
Voto:
Che De Andrè non sia secondo né paragonabile a nessuno non è un principio di fede incontrovertibile: è una semplice constatazione della realtà. Recensione appassionata, che avrei voluto fare io ma sarebbe stata la settima su De André, e mi sembrava troppo. Questo è un disco perfetto, anche se non fu concepito come LP, ma come raccolta. D'accordissimo anche su "Preghiera in Gennaio": da sola giustifica l'acquisto, pur non essendo l'unico capolavoro. Che dire ? Sono dischi che non hanno età, e che se il genere umano non rimbarbarisce del tutto, sono destinati a diventare la musica classica del futuro
Fabrizio De André Non al denaro non all'amore nè al cielo
Voto:
Come fa Silvio quandi esce da Montecitorio, non voto la recensione perché sono in chiaro conflitto di interessi (ne ho scritta una anch'io sullo stesso disco). Ma ribadisco ancora, se ce ne fosse bisogno, che questo è un puro capolavoro
Miles Davis 'Round About Midnight
Voto:
Arrivo in ritardo, ma arrivo... Niente più da dire, ormai. Lasciamo parlare i voti
Nina Simone The Ultimate Nina Simone
Voto:
Caro roccioso Pietro M.D., io mi riferivo alle grandissime del passato... come tu sai dal mio punto di vista di antiquario la Houston appartiene al presente, anzi la trovo una novità assoluta. Quanto alla Gaynor, anch'essa per me piuttosto recente, la ritengo grande (non grandissima) solo per la voce, che purtroppo è stata messa al servizio di un tipo di musica piuttosto pecoreccio. Ma questo in fondo negli anni '80 è accaduto anche alla divina Aretha. Il mercato è il Re del mondo.
McCoy Tyner Nights Of Ballads & Blues
Voto:
Ecco un altro (dopo Nina Simone) la cui assenza da debaser gridava vendetta. Basterebbe ciò per un 5 a scatola chiusa, che viene ampiamente confermato dopo aver letto la recensione. L'ho sempre sentito accompagnare altri (soprattutto John Coltrane) quindi purtroppo non conosco il disco in questione. Colmare la lacuna sarà un grande piacere.
Nina Simone The Ultimate Nina Simone
Voto:
Ottimo, dopo Billie Holiday anche Nina Simone... ad Aretha Franklin ci ho pensato io, Ella Fitzgerald c'è, sia pure con un disco particolare, tutto brasiliano (ma ottimo). Mi sembra che tra le grandissime sia rimasta fuori da debaser solo Sarah Vaughan.
Keith Jarrett Paris Concert
Voto:
Il "mitico" Grasshopper (si fa per dire) ha la pessima abitudine di assentarsi da debaser durante i fine settimana (scelta un po' forzata, visto che può usare Internet solo sul posto di lavoro). Peccato perché poi legge in ritardo recensioni come questa, che lo toccano nel profondo. Per me qui siamo al di là del jazz e anche della contaminazione di questo con la musica classica: questa è pura arte dell'improvvisazione, ad un livello che solo un musicista completo e colto come Keith Jarrett può raggiungere. In particolare qui è più che mai in stato di grazia, anche se dire che Colonia scompare "miseramente" mi sembra un po' eccessivo. Sul Mullah si rischia di essere ripetitivi: ormai la mia conversione all'Islam è prossima
Jovanotti L'albero
Voto:
Mi associo a giov: trovo già una grande prova di abilità riuscire a scrivere una pagina di recensione su Jovanotti, vale a dire sul nulla... Parlare diffusamente e con proprietà di linguaggio del nulla è tutt'altro che una cosa da stupidi, e richiede come minimo una buona dose di fantasia
The Police Outlandos d'amour
Voto:
Come sopra. Police ancora da "sgrezzare", ma già com alcuni buoni numeri
Kate Bush The Kick Inside
Voto:
Straripante, barocca (nel senso buono, cioè "estremamente ricca")... Questi sono i primi aggettivi che mi vengono in mente per questa "recensione", ma sarebbe meglio dire per questa dichiarazione d'amore a Kate Bush, un amore condiviso dal sottoscritto.