Enciclopedia Poletti

DeRango : 0,19
DeEtà™ : 7209 giorni • Qui dal 13 settembre 2006
Paolo Vallesi Le Persone Inutili
Voto:
La recensione è strana e quantomeno curiosa, parallelismo ragionato tra il 'bello' e il 'brutto'. Credo inoltre, che questa pappetta il buon Vallesi l'abbia pure ricantata a qualche tristissimo programma revival presentato dall'onnipresente Carlo Conti. Veramente ci sarebbe da riflettere su come certa gente possa avere successo con un solo brano (in questo caso, c'era pure "La forza della vita"), mentre artisti capaci e creativi fatichino fino all'inverosimile, spesso vanamente, per assicurarsi uno straccio di pubblico.
Den Harrow The Best of Den Harrow
Voto:
Ma sù dai...
Lucio Dalla Bugie
Voto:
Dopo il 1978 (l'anno di "Lucio Dalla"), tutti i successivi lavori dell'artista bolognese sono stati stracchi polpettoni triti e ritriti. Musiche convenzionali e già sentite, testi elementari e ridicoli, una sorta di aurea da guru che francamente è imbarazzante e oscena. Qui non è al suo meglio, anzi, forse è al suo peggio, anche se "1983" era una bella boiata.
David Bowie Pinups
Voto:
Mi spiace Dune Buggy, ma stai sviscerando i più brutti lavori di David Bowie, anche se questa è solo un opinione personale. Questo poi credo sia uno dei più osceni.
Sting The Soul Cages
Voto:
Recensione molto lineare e diretta, purtroppo il disco non l'ho mai ascoltato. Sting non mi fa impazzire, tranne quando stava nei Police.
Leone Di Lernia Disco Hauz
Voto:
Vellutogrigio, in amicizia, ma che cazzo scrivi: dai 3 a Elvis e Beatles pretendendo di smontarne il mito (però scrivi su DeBaser, mica sei redattore di "Variety") e poi appioppi 5 a sto coglione che canta delle puttanate talmente enormi che con la musica c'entrano come la bilancia a casa di Giuliano Ferrara. I casi sono due: o fino adesso ci hai bellamente preso per il culo facendoci credere di saperne di musica o prima di scrivere le recensioni fai un salto in distilleria. Poi mi chiedo che senso ha mettere sta roba nelle recensioni consigliate, ma scusate: quella di Luca Dirisio e Jesse McCartney a questo punto assumo statura bergmaniana. E sù dai.
Renato Zero Il dono
Voto:
Renato Zero al sapor di sonnifero: se avesse usato questo titolo, solo per l'onestà, gli avrei dato 5, ma visto che il disco si intitola "Il dono", come regalo è alquanto sgradevole. Molto meglio una confezione di cioccolatini Perugina.
Queen A Kind of Magic
Voto:
Riconosco due lire di valore a questo disco perchè "Highlander", tutto sommato, mi piaciucchia. Poi però parliamo dei Queen, mica di chissà che cosa.
Vasco Rossi Gli Spari Sopra
Voto:
Bhè, dire che Vasco abbia fatto uso di droghe è superficiale ma assolutamente innegabile, razzista credo non lo sia mai stato. Comunque lo ripeto: Vasco è stato un grande cantautore dal 1977 al 1981, poi basta, solo dischi furbi e monotoni, compreso il tanto celebrato "Bollicine". Spesso pensierini da terza elementare, conditi da musiche già sentite mille volte e per lo più scopiazzate da gruppi americani. Qui è forse al meglio nel suo periodo peggiore: "Vivere" e "L'uomo che hai di fronte" (che a te non piace) sono forse i momenti migliori, anche perchè, quando vuole riflettere la società attuale, le adolescenti future letterine di "Delusa" e lo scandalo di Tangentopoli in "Gli spari sopra", non tutto fila proprio liscio liscio.
Duncan James Future Past
Voto:
Se è uno scherzo non fa ridere (e nemmeno sorridere), se è tutto vero è meglio non commentare per pudore.