mementomori

DeRango : 6,96
DeEtà™ : 7206 giorni • Qui dal 17 settembre 2006
Death Symbolic
Death Symbolic
5 giu 07
Voto:
album meraviglioso...se per certi aspetti inferiore ad Individual, con questa opera il percorso dei death si fa sempre più personale ed autobiografico...giusto, secondo me, non mettere riferimenti, anche perché veri riferimenti non ci sono: la proposta è così originale e fottutamente made in shuldiner che è impossibile pensare ad un quadro di riferimento...la voce tagliente, i riff chirurgici, il drumming millimetrico non appartengono più al death metal, sono oltre (però nemmeno prog, secondo me...). ragno, se proprio vuoi un paragone potrebbe essere heartwork dei carcass, per il sapiente intreccio fra violenza e melodia, ma a mio parere qui siamo su un altro pianeta, questo è death esistenziale, ogni nota una emozione, ogni parola un trattato di sociologia/semiotica...
John Zorn Six Litanies For Heliogabalus
Voto:
bella rece, Hugoniot, non mi so bene figurare il contenuto del cd, ma le suggestioni sono buone. ti(mi) chiedevo, visto che mi pare tu sia un affezionato del Nostro: ma ZOrn va assecondato in tutto e per tutto, anche quando fa cazzate (e quindi rimboccarsi le maniche ed applicarsi fino a giungere alla conclusione che non son cazzate), oppure si può lasciar perdere e prendere tranquillamente atto che son cazzate senza tanto scervellarsi?
Tangerine Dream Atem
Voto:
ho le lacrime agli occhi, per l'album e per la recensione...bravo Enea!, volevo farla anch'io, ma sarei stato senz'altro meno competente. quasi quasi mi leggo anche le altre puntate, naturalmente non perché non ho gradito...
Saint Vitus Saint Vitus
Voto:
da consumarsi preferibilmente in ginocchio, con le mani al cielo, la bocca spalancata, il filo di bava che pende dal mento e gli occhi arrabaltati. amen
Control Denied The Fragile Art Of Existence
Voto:
eeeeeeee come siete sentimentali...il death americano è più pragmatico come del resto è pragmatica la mentalità americana, ma il suo fascino ce l'ha, eccome! parlate di calore...beh, sound of perseverance (l'ultimo disco dei Death, anche se non è più death) è un vero e proprio diario, se non un testamento spirituale, da quanto è autobiografico e sentito...i morbid angel poi sono dei geni, dai, le chitarre sono spettacolari, ogni assolo è pura arte espressionista, e poi quegli impasti abissali, quelle ambientazioni claustrofobiche, che sublimi visioni ho quando li ascolto! e secondo me andrebbe rivalutato perfino quel tanto bistrattato formulas fatal to the flesh (ma forse è ancora presto, verrà capito nel 2020 da quanto è avanti!)...quanto al death europeo, di certo annovererei entombed e pestilence, però dark tranquillity, in flames e compagnia bella un po' me la fanno piglià male...gusti...
Cluster Cluster II
Voto:
no Sciacallo, in realtà la fase ambient di Eno mi piace molto, e forse forse la preferisco al resto della sua produzione. Ho utilizzato il termine virus solo perché mi è parso che da un certo punto in poi questo modo di intendere e fare musica si sia insinuato quasi morbosamente in Eno, e questo ancora prima della collaborazione con i Cluster (certo è che i Cluster hanno accelerato e reso consapevole quel processo già in atto dai tempi di another green world). da questo punto di vista, Eno mi è sembrato come posseduto, ossessionato da tutta una serie di riflessioni riguardanti il rapporto musica-spazio, la questione della oggettività-soggettività della ricezione della musica, e il tema del ridimensionamento del ruolo del musicista all'interno del processo creativo. un progressivo processo di estraneazione che mi è parso quasi una malattia. ma questo, naturalmente, non significa che tutto ciò non mi piaccia, anzi...
Control Denied The Fragile Art Of Existence
Voto:
deathinaug, ma nemmeno i morbid angel? certo, è un genere meno intenso del black, ed è vero, sembra non portare a nulla, ma è proprio quello il bello: la brutalità fine a se stessa, il growl che ti scalda il cuore, i riffoni che ti fanno sbazzare, i tremila cambi di tempo che ti sfalloppiano nella testa...dai, prova a riascoltarti cause of death degli obituary, è troppo senza senso: canzoni che svaniscono nel nulla, parole vomitate, strutture inesistenti...però ad un certo punto ti piglia bene, fidati...
Control Denied The Fragile Art Of Existence
Voto:
però, se parti dicendo che non sei estimatore di chuck shuldiner parti male, gatt! è stato indubbiamente uno dei migliori in ambito metal, non ha mai ciccato un colpo con i death, e se proprio devo andargli a trovare un difetto nella carriera, guardo proprio a questo album (ma del resto non mi piace il power...). inoltre anche a me sembra fuori luogo parlare di prog ...mi pare piuttosto un metal classico molto robusto ed ultra-tecnico, anche se, forse, l'unico modo di etichettare questo album è semplicemente "chuck shuldiner", dato che ogni passaggio riluce dell'inconfondibile stile di questo artista che ha saputo forgiare un nuovo genere (il death) e migliorarsi fino alla fine, fino a divenire qualcosa di indefinibile. Quanto alla voce, invece, sono d'accordo, il tizio coinvolto per l'occasione è zero carismatico, e seppur dotato e versatile, appare poco incisivo e troppo dispersivo (mica facile, però, cantare su questa roba che si evolve continuamente!)...e se si pensa che in origine doveva cantarci il cantante dei nevermore, allora sì che sale l'incazzatura...deathinaugust, sei così incorreggibilmente black da non farti piacere i Death?
Grinderman Grinderman
Voto:
beh, a questo punto penso che dovrò proprio comprarlo...lesto, potevi durare ore e ore, senza dire niente, e t'avrei letto inebriato...ne puoi fare un altro paio?
Death SS ...in Death of Steve Sylvester
Voto:
bartle, la mia, più che una critica a Corman (che insieme a quel folle di Price mi ha deliziato a più riprese), era un raffronto sul quantitativo di malattia nell'opera d'arte; più che un'analisi dal punto di vista cinematografico, un parallelo fra l'approccio maggiormente pragmatico del mondo anglosassone e quello più morboso del mondo latino/italiano...al posto di corman poteva esserci romero e al posto di bava argento (o, anche franco, se ci si allarga all'intera area latina...niente di personale, quindi...