mementomori

DeRango : 6,96
DeEtà™ : 7205 giorni • Qui dal 17 settembre 2006
Boyd Rice And Friends Music, Martinis And Misanthropy
Voto:
non di facile ascolto, soprattutto per il recitato di Rice che, per quanto suggestivo, alla fine della fiera stanca un po'. Comunque, una volta assimiliato, si rivela in tutte le sue sfumature ed in piccole dosi è veramente apprezzabile, nelle sue atmosfere a tratti cupe, a tratti minacciose, a tratti struggenti (atmosfere che corrispondono alla descrizione che Rice fa di sé, ossia una via di mezzo fra Hitler e Walt Disney!). Disco riuscito e sicuramente sentito (non mi pare una presa di culo...certo, di tanto in tanto capita d'imbattersi in cose indicibili davvero, tipo "Mussolini we miss you, please come back", però nel complesso non mi pare una becerata di destra fine a se stessa, pomposa ed autocelebrativa). Senz'altro la migliore cosa di Rice, e poi c'è mezza scena neo-folk/industrial inglese. E si sente...
Twilight Singers Feat. Greg Dulli & Mark Lanegan Live @ Circolo degli Artisti, Roma 09/12/2006
Voto:
grande concerto, io ero alla data di Firenze, l'8 dec...che dire, inchini per Mark Lanegan, che è qualcosa di veramente spaventoso, mai sentita una voce così dal vivo... una statua, ma quando apre la bocca sono lacrimoni, i Lacrimoni...2 brevi parentesi che hanno davvero lasciato il segno, ha letteralmente cambiato il concerto e polverizzato tutto ciò che aveva attorno...anche Dulli si difende, m'ha gli c'è voluto un po' per carburare... ad ogni modo una bella ghigna spaccata dall'alcool e una splendida voce spaccata giustamente dai cicconi ...da vero gentleman...
Napalm Death From Enslavement To Obliteration
Voto:
capisco il tuo punto di vista, ma mi pare che a concepire così il voto si presupponga una oggetività universale, dove ci sono generi di serie A, B, C e così via...non voglio fare il qualunquista, né l'alfiere dell'indeterminismo, solo mi pare che sia giusto giudicare un'opera in base ad un contesto e dei canoni di riferimento. E' inutile (ed impossibile) collocare un lavoro in questa scala ipotetica, che poi è tremendamente soggettiva e varia in ampiezza a seconda della cultura musicale. Perché quindi andare a scomodare, che ne so, Frank Zappa o Robert Fripp per recensire i Napalm Death? Si tratta di pianeti diversi e di sensibilità diverse (non puoi dare meno di cinque stelle a dischi come Transilvanian Hunger o In the Nightside Eclipse solo perché esiste anche Lark's Tongue in Aspic). Ci sono quindi i capolavori del rock tutto (che poi è una classificazione più storica che altro, fatta a posteriori da critici, e non dai fan) e i capolavori dei singoli generi. E secondo me è più pratico, più utile, più onesto e meno rischioso prendere questi ultimi come punti di riferimento. Un disco può essere deludente per molti motivi, ma non può essere attaccato minandone i presupposti. Come gli infiniti forum su quanto è bello o brutto l'ultimo dei Maiden: lasciamo che se ne occupino i diretti interessati, che senso ha rompere le palle dicendo loro che al mondo c'è di meglio?
Napalm Death From Enslavement To Obliteration
Voto:
ops...errore di battitura: MARMELLATINE di capriolo, e non martellatine. Giustissima la precisazione di Tepes: è difficile, nei fatti, estendere queste mie riflessioni all'intera scena, in cui la maggior parte delle formazioni svolge il compito con perizia ma non con altrattanta origilinalità, creatività ed ispirazione (io, comunque, i Today is the Day li salverei, anche se si sono un po' allontanati dal genere). Ad ogni modo, era interessante riflettere sulle potenzialità del genere, anche se nei fatti queste spesso non sono esplorate fino in fondo. Infine, il voto è stato assegnato (come del resto sempre sono solito fare) tenendo conto del contesto musicale e del genere, e quindi, trattandosi a mio parere di uno dei momenti più alte del grind mi è sembrato doveroso il massimo dei voti. Naturalmente, il voto è una cosa che non ha senso, anche perché se si volesse giudicare lavori come "Rock Bottom" di Wyatt o "Hosianna Mantra" dei Popol Vuh, quante stelle bisognerebbe dar loro, cinquecentomila?
Jacula Tardo Pede In Magiam Versus
Voto:
in effetti uno scalino sotto all'immenso predecessore, più che altro per la latitanza del Magister (un po' più di chitarre e voce non avrebbe guastato, comunque ottima la prova come compositore!), per le tematiche ecologiche che tolgono un po' di poesia al tutto e per qualche difettuccio qua e là. Comunque Praesentia Domini è uno degli apici compositivi di Bartoccetti e co. Che dire, fuori dal tempo, fuori dal mondo, un artista unico, da supportare sempre e comunque. Bravo Lord, rendi l'idea con quel tocco d'ironia che non guasta mai!
Antonius Rex Switch On Dark
Voto:
no no, ce l'ho originale, è da luglio che spacco le palle a quelli della Black Widow, e alla fine ho sguinzagliato dei miei contatti a Genova per acquistarmelo direttamente al negozio della BW. Il fatto è che la voce femminile sulla title track mi è sembrata troppo, come dire, giovanile per la Tasnad, che non penso sia una cantante (le sue parti di witch vox, di fatto, sono vocalizzi inquietanti e non vere e proprie performance vocali). Comunque potrei sbagliarmi, non so, la mia è una supposizione. Alla fine penso che non si tratti né della Tasnad né della Norton, ma di una voce campionata di qualche donatrice anonima e rielaborata in studio...ad ogni modo non mi sembra un dubbio per cui non dormirci la notte. Quanto alla batteria, mi sono spiegato male, volevo semplicemente dire che l'elemento ritmico, sia laddove sia programmato da Rexanthony, sia laddove ci sia il contributo del batterista Florian Gorman, mi pare un po' dozzinale. Ma è una mia valutazione personale. Stronzate a parte, l'album è un capolavoro assoluto, che veramente è capace di crescere nel tempo, e al di là che vi piaccia o meno la recensione, vi consiglio caldamente di prenderlo in considerazione, insieme agli album precedenti.
Antonius Rex Switch On Dark
Voto:
tranqui raga, si fa per parla', per spendere due parole in più su gruppi che nessuno si caga. Scrivo per passione, non mi pagano e quindi mi sento di farlo in piena libertà (scrivo anche in una fanzine dove sono costretto a contenermi in un certo numero di righe, ed è una rottuta di cazzo, anche se il tutto risulta più usufruibile e sintetico). E fatemi sfoga'...e poi non vi costringe mica nessuno a leggerle...in fin dei conti, su 1000 persone che non gliene frega una minchia degli Antonius Rex, ce ne sarà uno che invece vorrà saperne tutto e di più di questa formazione di cui non si parla mai. E allora, meglio fare tanto per pochi che poco per tanti, no?
Impetigo Giallo Antefatto
Voto:
ottima recensione...il disco in questione non l'ho mai sentito, però "Ultimo Mondo Cannibale" non è così malaccio, anzi, di volta in volta me lo sparo e mi ci faccio pure due risate sopra (meglio loro di altri, almeno non si prendono sul serio). Dirò di più: secondo me UMC dovrebbe far parte della collezione di ogni grinder che si rispetti (soprattutto se non si disdegnano le influenze punk - è bene ricordare che gli Impetigo nascono come gruppo harcore)...concordo pienamente riguardo all'influenza nefasta sull'intera scena.
Sopor Aeternus & The Ensemble of Shadows Songs from the Inverted Womb
Voto:
hai ragione Fidia, in effetti passo per uno che se la tira, in realtà apprezzo moltissimo i giudizi positivi e tengo conto delle critiche, e non solo, apprezzo molto le altre recensioni sul sito, che mi illuminano su certi acquisti da fare...il fatto è che non sono un grande internettaro, e fra lavoro e cazzate varie (tipo i Tool stasera con i Mastodon...non vedo l'ora!), non mi rimane molto tempo per connettermi...anche ora, per esempio, sto sfruttando la pausa pranzo...comunque cercherò di essere più presente in futuro....alla prox!
Coil Horse Rotorvator
Voto:
non mi ci far pensare, Tepes, quando vennero nel 2004 a Fano o ad Ancona, non ricordo bene, me la tirai perché la location era troppo in culo...m'andavo a immaginare che Balance sarebbe schiantato l'anno dopo...ancora oggi mi gira il cazzo per non esserci andato...