mementomori

DeRango : 6,96
DeEtà™ : 7205 giorni • Qui dal 17 settembre 2006
Wolf Eyes Dead Hills
Voto:
ammazza o, tutta d'un fiato...ma chi sei? uno degli wolf eyes? bravi loro, questo non l'ho sentito però...
Karlheinz Stockhausen Michaelion
Voto:
ciao, è la prima volta che commento una tua recensione, ma sono un tuo silente ammiratore da molto tempo: era l'ora di attestarti la mia stima, in quanto ti definisco un coraggioso "lottatore nell'oscurità" come altri coraggiosi in debaser: con passione porti sulla rete un contributo preziosissimo, autori ed opere di alto valore ma poco conosciute, per questo le tue rece sono spesso poco lette e commentate. in ogni caso è proprio uno sforzo di questo tipo che porta ad essere debaser un sito unico e forse il più ampio archivio storico in italia, dato che qui si leggono cose spesso snobbate altrove. complimenti, continua così...
Current 93 All Dolled Up Like Christ
Voto:
ciao I BAN, scusa se a volte mi è capitato di non risponderti, non è niente di particolarmente voluto o ricercato. non passo molto su internet e quindi non ho molte occasioni di rispondere. quando mi si fanno delle domande "tecniche" generalmente rispondo, e se vai a vedere i commenti dovrebbero esserci 300 e qualcosa interventi. capita che mi sfugga qualcosa, o a volte mi si fanno domande a cui ho già risposto in passato o le cui risposte son contenute in altre mie recensioni...ma non c'è niente di elitario in ciò...e spesso son solerte a rispondere ai messaggi privati...ovvio che mi i miei commenti, anche in recensioni non mie, son sempre votati alla musica e ai suoi contenuti, mentre spesso in debaser si degenera in altro, e per questo non sono un assiduo frequentatore di forum...in ogni caso cercherò di essere più presente in futuro. ciao.
Anathema We're Here Because We're Here
Voto:
mi allego alla diatriba in ritardo perchè solo adesso ho avuto modo di ascoltarlo, e ho tanta voglia di commentarlo: album veramente spettacolare, e io che ne dubitavo leggendo qua e là pareri discordanti. certo, son diventati proprio mielosi, e nemmeno i radiohead sono più il termine di paragone, dato che il paradigma adottato è quello del rock più sentimentale patrocinato dai sempre disprezzati coldplay. eppure gli anathema continuano ad entusiasmare, sempre più melodici, più emotivi, più paesaggistici, quasi sereni e solari sono diventati. dei pink floyd hanno mantenuto la monumentalità, sono diventati perfetti, forti del sempre ottimo wilson e dei decisivi interventi dell'orchestra, ottimi suoni, clamorosi crescendo, atmosfere sognanti come solo loro sanno fare...decisamente meglio del penultimo desaster, che rimane l'unico album che mi lascia perplesso della loro discografia...peccato solo per la voce di vincent, qua troppo pulita e leziosa, priva del suo peculiare rantolo che la rendeva così caratteristica. ottimi, in ogni caso.
Blood Axis Born Again
Voto:
ugly panda, ti specifico meglio: quando dico che l'ascoltatore deve essere rispettato, non mi riferisco ovviamente all'artista (che, come spiegavo sopra, deve esprimersi senza limiti e senza tener conto del fruitore della sua arte), mi riferisco piuttosto a noialtri nei forum: vedi, io e te probabilmente abbiamo una visione tendenzialmente comune, ma non è detto che sia giusta in assoluto e che chi non la pensa come noi debba essere necessariamente definito come uno che ragiona in modo rigido, schematico, per preconcetti e pregiudizi. insomma, magari io la vedo diversamente, ma se uno s'indigna perché un certo artista inneggia al nazismo ed alla guerra od esprime visioni revisionistiche o anti-democratiche (o sembra che faccia tutte queste cose, mica uno deve approfondire tutto se ne ha repulsione fin dalla superficie), tutto sommato va rispettato, si parla sempre di tabù ancora forti nella nostra società, di autentici drammi della storia, atrocità, milioni di morti, insomma, tante brutte cose che posso capire urtino la sensibilità di molti. probabilmente del nazismo non ce ne frega più niente, magari un artista che cavalcasse un'immagine di pedofilia ci scioccherebbe di più e lascerebbe indifferenti altri...insomma, se l'arte è libera espressione, ovviamente rimane libera anche la sua valutazione...
Blood Axis Born Again
Voto:
ugly panda, ti specifico meglio: quando dico che l'ascoltatore deve essere rispettato, non mi riferisco ovviamente all'artista (che, come spiegavo sopra, deve esprimersi senza limiti e senza tener conto del fruitore della sua arte), mi riferisco piuttosto a noialtri nei forum: vedi, io e te probabilmente abbiamo una visione tendenzialmente comune, ma non è detto che sia giusta in assoluto e che chi non la pensa come noi debba essere necessariamente definito come uno che ragiona in modo rigido, schematico, per preconcetti e pregiudizi. insomma, magari io la vedo diversamente, ma se uno s'indigna perché un certo artista inneggia al nazismo ed alla guerra od esprime visioni revisionistiche o anti-democratiche (o sembra che faccia tutte queste cose, mica uno deve approfondire tutto se ne ha repulsione fin dalla superficie), tutto sommato va rispettato, si parla sempre di tabù ancora forti nella nostra società, di autentici drammi della storia, atrocità, milioni di morti, insomma, tante brutte cose che posso capire urtino la sensibilità di molti. probabilmente del nazismo non ce ne frega più niente, magari un artista che cavalcasse un'immagine di pedofilia ci scioccherebbe di più e lascerebbe indifferenti altri...insomma, se l'arte è libera espressione, ovviamente rimane libera anche la sua valutazione...
Blood Axis Born Again
Voto:
ehi fermi, calma, non cerchiamo di scivolare sulle solite polemiche di sempre (ed in questo sono un veterano, visto che mediamente scrivo di folk apocalittico). generalmente concordo con panda, dato che anche per me l'arte non ha colore: essendo urgenza comunicativa, e quindi irrazionale, può assumere qualsiasi forma, questa è una libertà che deve essere riconosciuta ad ogni artista. detto questo, bisogna anche capire che anche il semplice richiamo a certe fasi storiche può urtare le diverse sensibilità, e come l'artista, pure l'ascoltatore deve essere rispettato. a tutti quelli che si chiedono come mai nel neofolk/industrial batta "un cuore nero", ricordo che la cultura industriale (prima ondata britannica, throbbing gristle in testa) vede l'attuale fase della storia come la fase terminale di una malattia incurabile per l'umanità; la musica industriale nasce quindi come rappresentazione di questa decadenza, e intende (provocatoriamente) racchiudere tutto il peggio possibile (razzismo, satanismo, nazismo, pornografia, guerre, alienazione industriale, struttamento, manipolazione mediatica ecc.): è musica del malessere (fortemente avanguardistica) che vuole scioccare l'ascoltatore, almeno nella sua accezione originaria. nel tempo questa impalcatura perde il suo valore di rottura concettuale, e diviene cliché (come del resta capita ogni volta che si crea un genere), ammantandosi anche di ideologie fondamentalmente di destra (spesso in opposizione allo status quo, in linea con lo spleen decadente che le tendenze dark porteranno negli anni ottanta)...provocazione, culto per la morte, rappresentazione del malessere in tutte le sue forme, qualcuno ci crede, altri ci marciano, nessuno lo ammette. nello specifico, parlavo dei blood axis (ed il fatto che io li reputo fascisti, non significa che siano necessariamente dei cattivi artisti), ma è ovvio che non si può fare di tutta l'erba un fascio (ah ah ah), cosicché ci sono mille distinguo da fare, dagli impenetrabili death in june di douglas pearce, ai contraddittori current 93 di tibet, dalle visioni "tradizionaliste" di sol invictus e fire + ice, ai veri fascistoni che sono i blutharsch (bravi per altro)...
Blood Axis Born Again
Voto:
ciao a tutti, vedere così tanti commenti per una mia recensione mi commuove, se poi si parla dei blood axis, è per davvero il miglior modo di festeggiare la mia duecentocinquantesima rece su debaser. volevo fare due precisazioni: non mi sento certo un'autorità in materia, i miei scritti sono frutto della semplice fruizione dei prodotti, il resto sono impressioni personali, non corroborate da fonti documentate ed attendibili. e in un mare di affermazioni, riscopro via via qualche canata di troppo, pertanto il complesso delle mie recensioni, più che la bibbia del folk apocalittico, è da prendere come il vangelo secondo memento. seconda questione: blood axis fasciti/non fascisti? se n'è parlato mille volte in mille forum e ringrazio chi mi viene in soccorso con i vari post. non ho mai letto dichiarazioni o libri o saggi o trattati di o su moynihan...mi affido al buon senso, alla sensibilità personale: uno che durante il concerto fa il saluto romano o mette un discorso di mussolini in una canzone (nel 1998, non nel 1978), cultura e provocazioni industriali a parte, per me è un fascista. basta leggere il testo di the comrade song, che esplicita la tipica visione di società organica (illuminati/gregge, baroni/contadini) che tanto piaceva ai regimi totalitari (di destra)...ogni capitano ha il suo camerata, ed anche se a moynihan piace fare il capitano, questo non lo taglia fuori da una certa visione del mondo che io definisco (semplicisticamente) fascista. poi il pensiero di moynihan è certamente più complesso, e ben vengano tutti coloro che oppongono allo status quo una visione alternativa, ma in generale ritengo che si debba diffidare dalle dichiarazioni degli artisti (dove si ama crogiolarsi nell'ambiguità e non si affema, mai, dico di mai, di essere fascisti). opinione personale. ciao.
Blood Axis The Gospel Of Inhumanity
Voto:
CHE COSAAAAAA???? uscito l'ultimo dei blood axis? che notizia che mi dai, non ci speravo più...un momento che mi riprendo dallo shock....
Cathedral The Guessing Game
Voto:
p.s. "Cats, Incense, Candles & Wine": la trovo irresistibile. ma al di là dell'incipit e della chisura beatlesiane, avrei difficoltà a definirla brit-pop, se con tale accezione si è soliti definire band come oasis e blur. mi sembra piuttosto un esperimento bizzarro che ben si cala nel contesto da "mega-calderone del rock" che è questo doppio-album: che so, l'esplosione centrale è travolgente e ci trovo nel pezzo anche elementi swing, echi zappiani, passagi fra il barocco e lo scherzoso un po' distanti dal canonico brit-pop...la voce di dorrian, del resto, ammazzerebbe qualsiasi (anche inconsapevole) tentazione pop...in ogni caso, non starei a preoccuparmi per le evoluzioni della band, che mi pare salda (anzi, priogioniera!) all'interno dei solidi canoni del rock, incapace, prima ancora che non desiderosa, di fare altro che non risponda al verbo del rock...ciao, alla prossima...